Magico Sconto: il sito con i migliori coupon per gli store online

Magico Sconto: il sito con i migliori coupon per gli store online

Magico Sconto: il sito con i migliori coupon per gli store online

Sempre più italiani si affidano agli acquisti online: un dato di fatto, consolidato dagli investimenti pubblicitari che testimoniano questa crescita.
La tendenza all’acquisto online è di fatto aumentata. Dati alla mano, il fatturato stimato per il 2013, pari a 11,2 miliardi di euro, è in salita del 17% per cento rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati raccolti da una ricerca Zanox, in Italia la crescita dei coupon online è del 265%. Alcuni dati ufficiali di mercato dicono che l’anno scorso ha visto l’affermarsi della vendita online di beni (+29%), cresciuta in misura molto maggiore rispetto a quella di servizi (+14%). I settori che hanno fatto da traino a questo fenomeno sono stati abbigliamento (+11%) e consumer electronics (+10%) –  Fonte: Netcomm ottobre 2012.

Cos’è Magico Sconto?

Magico Sconto è il sito italiano di sconti che propone le migliori offerte sul web.
Cosa fa di preciso? Il sito offre una selezione di veri e propri “codici sconto”, da utilizzare durante la fase di acquisto sul proprio negozio online preferito, ma funziona anche come aggregatore di offerte, tra quelle scovate sul web, scelte in base ai trend del momento e alle richieste degli utenti.

Magico Sconto: il sito con i migliori coupon per gli store online

Un nome su tutti? Zalando, con cui Magico Sconto condivide non solo la passione per la moda, ma la propria base, dato che entrambe le aziende hanno sede a Berlino. Magico Sconto è infatti uno dei progetti di Global Leads Group GmbH, startup con sede a Berlino che crede nel “content” e che lavora per offrire servizi web di qualità, in diversi paesi del mondo.

Qualche numero su Magico Sconto?
Una media di 100 coupon mensili, collaborazioni con alcune tra le fashion blogger più influenti del panorama italiano e con i negozi online più cool del momento (tra cui il già citato Zalando, Asos, eBay e così via), visite in crescita esponenziale ed un numero di fan sui social media che supera i 3000 contatti, seppur la giovane età (un anno).

La Mission
Educare gli italiani al “couponing”, cioè all’utilizzo di sconti per i propri acquisti, ma soprattutto dare un contributo alla crescita dell’e-commerce e dello shopping online in Italia, come valida alternativa ai prezzi non sempre accessibili dell’offline.

Qualunque sia il tuo marchio preferito, il tuo stile o le tue passioni, MagicoSconto ti offre un assortimento di codici promozionali che varia da sconti sui prodotti, spedizione gratuita o omaggi all’acquisto. Perché spendere di più? Sii furbo e approfitta dell’opportunità di comprare online con MagicoSconto.
Scopri la semplicità su www.magicosconto.it

Facebook annuncia il prossimo colpo: l'acquisizione di Oculus VR

Facebook annuncia il prossimo colpo: l'acquisizione di Oculus VR [BREAKING]

Facebook annuncia il prossimo colpo: l'acquisizione di Oculus VR

Con uno status su Facebook, Mark Zuckerberg coglie tutti di sorpresa annunciando l’intenzione di acquisire Oculus VR, società leader per quanto riguarda la realtà virtuale.

Zuckerberg annuncia infatti:

I’m excited to announce that we’ve agreed to acquire Oculus VR, the leader in virtual reality technology.
Our mission is to make the world more open and connected. For the past few years, this has mostly meant building mobile apps that help you share with the people you care about. We have a lot more to do on mobile, but at this point we feel we’re in a position where we can start focusing on what platforms will come next to enable even more useful, entertaining and personal experiences.
This is where Oculus comes in. They build virtual reality technology, like the Oculus Rift headset. When you put it on, you enter a completely immersive computer-generated environment, like a game or a movie scene or a place far away. The incredible thing about the technology is that you feel like you’re actually present in another place with other people. People who try it say it’s different from anything they’ve ever experienced in their lives.
Oculus’s mission is to enable you to experience the impossible. Their technology opens up the possibility of completely new kinds of experiences.
Immersive gaming will be the first, and Oculus already has big plans here that won’t be changing and we hope to accelerate. The Rift is highly anticipated by the gaming community, and there’s a lot of interest from developers in building for this platform. We’re going to focus on helping Oculus build out their product and develop partnerships to support more games. Oculus will continue operating independently within Facebook to achieve this.
But this is just the start. After games, we’re going to make Oculus a platform for many other experiences. Imagine enjoying a court side seat at a game, studying in a classroom of students and teachers all over the world or consulting with a doctor face-to-face — just by putting on goggles in your home.
This is really a new communication platform. By feeling truly present, you can share unbounded spaces and experiences with the people in your life. Imagine sharing not just moments with your friends online, but entire experiences and adventures.
These are just some of the potential uses. By working with developers and partners across the industry, together we can build many more. One day, we believe this kind of immersive, augmented reality will become a part of daily life for billions of people.
Virtual reality was once the dream of science fiction. But the internet was also once a dream, and so were computers and smartphones. The future is coming and we have a chance to build it together. I can’t wait to start working with the whole team at Oculus to bring this future to the world, and to unlock new worlds for all of us.

Oculus VR è diventata famosa per aver prodotto Oculus Rift, un casco con uno schermo, dei sensori e un giroscopio per calcolare il movimento della testa.
Il casco permette di spostare la visuale nel mondo virtuale con il movimento della testa, replicando esattamente quello che facciamo nella realtà.

Con questa mossa si aprono nuove strade: pensate ai social, all’istruzione, al gaming ed alle piattaforme che permetteranno un’esperienza d’uso davvero fantastica. I progetti sui quali stava lavorando il team di Oculus VR ora dovranno essere solo accelerati.

Vendere su Facebook, il segreto è nei giovani

Vendere prodotti su Facebook è ormai una sfida per molti aspiranti venditori tramite e-commerce. Eppure sembra che questo ostacolo si possa facilmente aggirare, semplicemente affidando questo settore di vendita a membri dello staff decisamente più giovani, in grado di sfruttare a pieno le loro conoscenze di nativi digitali nell’attività di vendita sui social.

Facebook & marketing

Un esempio emblematico è quello di Allison Young che, con la sorella, è proprietaria di un franchise Apricot Lane, tra Dallas e San Antonio, in Texas. Hanno più o meno venticinque anni e pensano che la chiave del successo su Facebook della loro attività sia da attribuire ad una “sensibilità da native digitali”, specie nel campo del fashion retail femminile. “Abbiamo iniziato a sfruttare il marketing su Facebook già prima di aprire la nostra attività al pubblico”, ha spiegato Allison. “E quando abbiamo aperto, abbiamo subito iniziato a integrare il negozio su Facebook, scattando foto e pubblicandole. La gente ha subito iniziato a chiamare e fare ordini telefonici. Il passo successivo è stata l’aggiunta di un carrello della spesa“.     Utilizzando un sistema di social commerce di Ecwid, le sorelle Young hanno aggiunto un pulsante “Shop” alle pagine Facebook, che contano quasi 36.000 fan, un numero piuttosto elevato per una piccola attività. Senza perdersi nell’analisi delle statistiche c’è un dato certo che emerge dall’esperienza delle due sorelle texane: l’uso del social commerce ha incrementato le loro vendite, passando da un 25 a un 33%. E l’interazione è importantissima. Per esempio, spiega Allison, “quando andiamo in viaggio a Los Angeles per comprare nuovi prodotti per il nostro negozio, postiamo le foto dei capi, chiedendo u feedback agli utenti di Facebook. Così possiamo davvero coinvolgerli nel processo di acquisto”, dando già un’idea in anteprima di ciò che poi troveranno in negozio.  

Capire i consumatori ed intavolare una discussione

Ma ci sono altri esempi per capire l’importanza di un team giovane e orientato ai social. Tim Gritzman ad esempio è proprietario di Natural Body Inc. e ha recentemente assunto un impiegato di 21 anni che lo aiuta a gestire la sua strategia Facebook. Gritzman nella sua sede di Long Island a New York, sfrutta le intuizioni e la prospettiva “giovane” della sua collaboratrice sui social media, per formulare post e annunci news feed. “Penso che i giovani capiscano che i consumatori vogliono essere parte di una conversazione. E questo è in ultima analisi, il modo per guadagnarsi la fiducia di qualcuno e costruire relazioni attraverso i social“, ha spiegato Gritzman. Ingresso del giovane addetto Facebook nel team sembra aver aiutato le vendite. Come Young di Apricot Lane, Gritzman ha implementato Facebook con un carrello per l’acquisto ed è entusiasta dei risultati ottenuti finora.   Si offre un modo alternativo ai clienti per effettuare i propri acquisti e si offre un servizio in più anche sui social. Anche quando on comprano direttamente su Facebook, infatti, il passaggio dalla pagina si traduce comunque in una vendita, e l’uso della pagina social diventa un passaggio verso il sito vero e proprio, dove poi il cliente acquista.

Il ventenne rende la vendita più intuitiva

Totally Sound Health, una piccola azienda di e-commerce australiana, attribuisce addirittura il 20% delle sue vendite a Facebook, e il raddoppio delle vendite nell’ultimo anno al sito social. Simone Carot – Collins possiede e gestisce il sito da sola, e pur avendo 35 anni concorda con Gritzman e Young che un ventenne rende la vendita su Facebook più intuitiva. Così, se la sua azienda continuerà a crescere, avrà sicuramente un’attenzione particolare verso i più giovani nella scelta dei suoi collaboratori.

Comprendere la natura social del marketing su Facebook significa interagire con la gente, piuttosto che applicare le strategie a senso unico del marketing tradizionale“. Perciò queste sono le qualità che un neolaureato dovrebbe includere e sottolineare nel proprio curriculum.

Tech Hub, ultimi 3 giorni per l'application al percorso di accelerazione

Di Giovanni De Caro, Investment Manager Atlante Ventures Mezzogiorno

Siamo agli sgoccioli ormai: il 27 marzo scade il termine per candidarsi a partecipare a Tech Hub, il percorso di accelerazione scientifica per le nuove imprese gestito dal Banco di Napoli, dalla Federico II e dalla Camera di commercio di Napoli. Tech Hub nasce da un’idea del presidente del Banco di Napoli Maurizio Barracco, del rettore della Federico II Massimo Marrelli e del Presidente della CCIAA Maurizio Maddaloni.

Perchè e come partecipare

Si tratta di un’opportunitá per consolidare il proprio progetto imprenditoriale, definire il modello di business, lavorare sul business plan, fare leva sul network degli organizzatori e raccogliere il denaro necessario al kick-off.

Il percorso si articolerà in quindici giornate d’aula durante le quali le startup saranno a stretto contatto con un team che aiuterà i partecipanti a:

– scegliere la forma societaria più conveniente

– conoscere i rischi e le responsabilità della governance

– proteggere e gestire la proprietà intellettuale

– disegnare il modello di business

– sviluppare il business plan e il budget

– negoziare con gli investitori.

Le startup che usciranno da Tech Hub avranno un progetto immediatamente cantierabile e finanziabile. I progetti migliori, selezionati da una giuria composta da investitori e imprenditori, otterranno un contributo erogato dalla CCIAA pari a 50.000 € per le prime due e a 30.000 € per le altre cinque, per un totale di 500.000 e in due cicli all’anno. Dal primo giorno d’aula, le startup saranno avvicinate a potenziali partner industriali, commerciali e finanziari selezionati dagli organizzatori.

 

Per candidarsi basta compilare l’application sul sito Tech Hub e una scheda del progetto a testo libero, facendo attenzione a dare evidenza dei fattori chiave alla base della selezione: vantaggio competitivo, scalabilità, potenziale di mercato e qualità del team. Entro il 27 marzo alle 12. Poi sarà troppo tardi, almeno per sei mesi!

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Con un comunicato uscito la scorsa notte, Luxottica ha annunciato l’accordo con Google per quanto riguarda lo sviluppo della nuova generazione dei Glass: si aprono nuovi scenari interessanti per il mercato, soprattutto nel settore del fashion e del design.

Luxottica Group S.p.A., leader nel design, produzione, distribuzione e vendita di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi e Google Inc. annunciano oggi di avere raggiunto un accordo che unirà le loro forze per progettare, sviluppare e distribuire una nuova generazione di occhiali per Glass.

Si tratta di una collaborazione strategica di ampia portata tra Luxottica e Google che lavoreranno insieme per creare dispositivi indossabili innovativi e iconici. Grazie a questa partnership, Luxottica e Google, leader nelle rispettive industrie, combineranno lo sviluppo di nuove tecnologie con un design all’avanguardia . In particolare, le due aziende formeranno una squadra di esperti dedicati a design, sviluppo, strumentazione e ingegneria dei prodotti Glass che uniscono moda e lifestyle all’innovazione tecnologica.

Luxottica ha inoltre annunciato che i due marchi di proprietà più importanti del Gruppo, Ray-Ban e Oakley, saranno oggetto della collaborazione per i Glass. La collaborazione con Oakley può portare innovazioni di prodotto interessanti, vista l’esperienza del marchio sviluppata con Airwave, una maschera con rivoluzionaria tecnologia prismatica e l’integrazione di wi-fi, bluetooth e molti altri sensori.

“Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con Google e siamo orgogliosi di essere ancora una volta i pionieri nell’industria eyewear, come testimonia la nostra storia di eccellenza lunga oltre 50 anni” ha dichiarato Andrea Guerra, Chief Executive Officer di Luxottica Group.

Questi prodotti innovativi saranno il risultato di un nuovo approccio strategico che, unico nel suo genere, riflette l’attenzione per il dettaglio, l’elevatissima qualità e il contenuto tecnologico sviluppati grazie ad una esperienza maturata nel mercato globale. La raffinatezza e l’eleganza di questa nuova generazione di prodotti rappresenteranno un fondamentale passo avanti in una categoria in continua evoluzione, accrescendo l’esperienza del consumatore.

L’evoluzione delle tecnologie indossabili prosegue senza sosta: le persone saranno disposte ad utilizzare giornalmente questi dispositivi oppure si stancheranno subito? Vedremo se il design, influenzato dall’esperienza Luxottica, favorirà l’integrazione.

Creative Class Heroes in Italia, unitevi!

Cari Ninja, dopo il primo evento targato #CCHeroes a Salerno la classe creativa italiana ha raccolto la sfida. Da tanti angoli italiani ci avete scritto chiedendo di organizzare un’edizione di CCHeroes nella vostra città! Un segnale positivo e vibrante sull’energia di chi vive e lavora di creatività.

Cosa posso fare?

Se anche tu vuoi essere protagonista di questa onda creativa, scrivici ad info@ninjamarketing.it. Non dovrai far altro che trovare una location adatta ad accogliere circa 150-200 Heroes. Stabiliremo insieme una data, ci occuperemo noi della gestione dell’evento su Eventbrite ed a pubblicizzarlo su tutti i nostri canali Ninja. Ti manderemo la grafica delle locandine che potrai stampare nella quantità che desideri. Se possibile, ti invieremo anche del merchandising da distribuire gratis agli Heroes.

Qual è il format dell’evento?

#CCHeroes nasce con l’intento di favorire il networking e la crescita professionale dei creativi italiani attraverso nuove connessioni. Si sa, le idee e gli incontri migliori nascono anche in ambienti informali ed amichevoli come un aperitivo! Il format più semplice da implementare è quello di raccogliere con dei post-it su di un wall tutte le idee che i creativi vorrebbero veder realizzate (dalle istituzioni, dalle associazioni, organizzazioni etc) per facilitare la rivoluzione creativa partita di recente nel nostro paese.

Cosa aspetti?

Contribuisci alla chiamata a raccolta e coinvolgi i creativi della tua città! Aspettiamo di leggerti su info@ninjamarketing.it!

Lego Rock Band, le icone della musica in mattoncini

Icone rock e Lego, un binomio che non può fare altro che spopolare! Ed infatti così è stato per le 20 band che fanno parte del progetto di Adly Syairi Ramly (potete scoprirlo sui suoi profili Instagram e Twitter) super appassionato di musica e “mattoncini” che ha pensato bene di prendere alcune leggende della musica rock e ricrearne i componenti utilizzando i personaggi dei Lego, con cui tutti abbiamo avuto a che fare nella nostra vita e che recentemente sono diventati oggetto di un film, “The Lego Movie”.

Per rendere al meglio i set, sono stati ricreati scenari e preparati i pupazzetti in maniera più verosimile possibile, e così ritroviamo gli Smashing Pumpkins, i Green Day, gli Smiths e tanti altri.

C’è sotto un grande lavoro di studio delle luci di posa, delle espressioni e dei dettagli degli omini di plastica di questi scatti.Guardate ad esempio i Beastie Boys e gli NSync versione Lego come riescono ad esprimere tutto il loro potenziale iconico grazie all’ambientazione ricreata.

Tutte le foto di questa serie di Adly Syairi Ramly sono scattate con iPhone 5.

lego rock band
 

DeepFace: il programma di Facebook che riconosce i visi senza tag

Già sappiamo che esiste un software che permette a Facebook di suggerirci i tag quando carichiamo una foto con i nostri amici, ma ora Zuckerberg fa un passo in più con DeepFace.

Il suggerimento dei tag esistente si basa su informazioni come la distanza fra gli occhi, il naso e le orecchie, derivanti dalle immagini dei profili e dalle foto in cui è già presente il tag.

DeepFace, invece, usa tecniche appartenenti al campo dell’intelligenza artificiale, specializzata nella comprensione di forme irregolari di dati. Dobbiamo spaventarci di questa innovazione? La nostra privacy è sempre più in pericolo?

Per ora DeepFace, come leggiamo su MIT Technology Review, è solo un progetto in fase di ricerca e non interesserà i miliardi di persone che utilizzano regolarmente Facebook. Possiamo solo stare a vedere che succede.

Ma vale la pena ricordare che Facebook possiede la più grande galleria di foto e adesso ha la tecnologia per abbinare le facce con le persone. Il software oltretutto sembra molto potente: è, infatti, in grado di determinare se due fotografie che ritraggono due visi corrispondono alla stessa persona al 97,25%. Un umano raggiunge la percentuale del 97,53%.

L’annuncio nel quale si racconta il lancio del programma DeepFace è recente. Il programma è stato sviluppato internamente da tre ricercatori e un professore dell’Univesità di Tel Aviv.

Come funziona DeepFace?

E’ stato creato un neural network, cioè una  “rete neurale” destinata a imitare il sistema nervoso centrale degli animali.

Ecco come Facebook spiega DeepFace:

Attualmente il riconoscimento facciale consiste di 4 step: rilevare, allineare, rappresentare e classificare. Abbiamo rivisto sia la fase di allineamento che quella di rappresentazione utilizzando un modello facciale 3D in modo da applicare una trasformazione affine ai tratti, e farne derivare una rappresentazione del volto derivante da nove strati di neural network. Questa “rete profonda” coinvolge più di 120 milioni di parametri con diversi strati collegati. Abbiamo sperimentato il programma sul più grande dataset facciale esistente: quattro milioni di immagini appartenenti a più di 4.000 identità, nel quale ogni identità ha in media un migliaio di campioni ed è risultato che il nostro metodo è preciso al 97,25% riducendo l’errore dello stato attuale della tecnica di oltre il 25%, avvicinandosi molto alle prestazioni di livello umano.

HuffingtonPost suggerisce, come ovvio, che via sia uno scopo commerciale in tutto questo. Cioè arrivare a comprendere tutte le informazioni pubblicate dagli user per ottenere dati sempre più precisi in modo da poter personalizzare gli annunci pubblicitari al meglio.

Già in passato Zuckerberg aveva espresso il suo interesse nella costruzione delle capacità di Facebook nell’intelligenza artificiale. Ora la sua ambizione pare estendersi oltre il riconoscimento facciale e analizzare aggiornamenti e commenti di stato per decifrare l’umore e il contesto.

Qualcuno si è già mosso in Europa per contrastare la lesione della privacy; alcuni governi europei hanno già costretto Facebook a cancellare tutti i dati di riconoscimento facciale.

Aldilà del funzionamento del programma, non certo di semplice lettura, rimane il fatto che Facebook ancora una volta si addentri sempre più nelle azioni dei singoli utenti.

Vi lasciamo con un video del HuffingtonPost, che commenta DeepFace, voi che ne pensate?

 

 

Durex per l’Earth day: TurnOffToTurnOn [VIRAL VIDEO]

Quante volte sarà capitato di alzare gli occhi dal nostro smartphone e rendersi conto che tutti gli amici seduti al tavolo erano intenti a fare la stessa cosa?! La possibilità di essere sempre connessi, di avere tutti i contatti a portata di mano e la facilità di reperire informazioni stanno rischiando di ridurre notevolmente le relazioni personali, quelle vere, reali, quelle dal vivo.

Parte da questa considerazione la campagna social di Durex #TurnOffToTurnOn che ha come obiettivo quello di sensibilizzare sul tema della “device addiction” e far riconnettere le coppie tra loro: durante l’Earth hour il 29 Marzo, la manifestazione che ha a cuore il surriscaldamento globale, Durex invita a spegnere la luce e tutti i propri devices e dedicarsi interamente al proprio partner.

Il video della campagna infatti, realizzato dall’agenzia TMW London, mostra diverse coppie distratte dai propri smartphones, tablet e laptop che a un tratto si riprendono la propria intimità premendo off su tutti i devices. Nel finale Durex invita i tech lovers a spegnere i propri dispositivi dalle 8.30 alle 9.30 del 29 Marzo, dal 2004 giornata dell’Earth hour.

Durex mantiene comunque la sua vena ironica, il claim “TurnOffToTurnOn” è un meraviglioso gioco di parole (turn me on è letteralmente eccitarsi), ma tratta anche con serietà il tema rivelando i risultati di diverse survey svolte in UK e USA secondo cui la tecnologia ha una influenza negativa sulla vita sessuale delle coppie intervistate e addirittura che alcuni di loro hanno twittato o mandato sms durante un rapporto sessuale.

L’Earth hour è ideale come manifestazione per Durex nel declinare un’iniziativa simile di social responsability mostrando come le tecnologie che dovrebbero avvicinare le persone molto spesso rischiano di dividere e allontanare.. quindi sabato sera dalle 8.30 per un’ora niente Facebook e buon divertimento!!

10 motivi per cui è meglio uscire con un OS che con una donna

Hai visto Her? Bene. Nel film uscire con un OS non è assolutamente uno stigma. A pensarci bene, uscire con un sistema operativo è decisamente preferibile all’uscire con una donna. Per almeno dieci motivi! Ragazze, evitatemi quegli sguardi incattiviti. Ragazzi, non provateci neanche a dire che non lo avete pensato anche voi.

Disclaimer: questo articolo è stato scritto da una donna in carne ed ossa in vena di ironizzare sul suo essere donna in carne e ossa. Quindi, girl power!

#1  Perché se sbagli il suo nome, per Lei è normale correggerti con “Forse intendevi Samantha?”

Se ti sei trovato nell’imbarazzante situazione in cui hai sbagliato il nome della tua partner, magari in un momento di intimità, sai di cosa sto parlando. Evita sfuriate optando per una fidanzata che non solo ti fa scegliere il suo nome, ma che se lo sbagli è felice di correggerti.

#2  E’ Lei di default a ricordarti sempre gli anniversari

Una donna che imposta l’allarme sul calendario, ti suggerisce un regalo da comprare a te stesso su Amazon e anche dove andare a festeggiare… con gli amici!

#3  Non fa shopping, al massimo si aggiorna

Non dovrai mai più sentire Stasera cosa mi metto?. Lei avrà bisogno solo di un ritocchino ogni tanto, o al massimo di una cover con i brillantini.

#4  Modalità aereo

Perché a volte la modalità silenzioso semplicemente non è abbastanza.

#5  Con un tap passi da orientamento verticale ad orizzontale

Ho detto tutto.

#6 Non ti rinfaccia il fatto di non chiedere mai indicazioni stradali, te le dice direttamente Lei

Ovunque tu voglia andare, Lei ti ci porterà. Non solo, eviterai anche tutte le discussioni su quale sarebbe stata la strada migliore!

#7 Niente foto imbarazzanti

Scatta e condivide solo le foto che vuoi tu, evitandoti imbarazzanti post sui social network da coppia in luna di miele. Di’ pure addio alle prese in giro degli amici sui cuoricini sparsi ovunque sulla tua bacheca.

 

#8 Ti spiega Lei il fuorigioco creandoti una playlist su Youtube ‘Best offsides ever’

E se vuoi sapere la formazione della tua squadra preferita, lei ti chiederà se vuoi conoscere quella che vinse il campionato del ’76.

#9 Perché non si lamenta se giochi a Candy Crush Saga

Anzi, ti fa vedere il walkthrough per superare Lemonade Lake.

#10 Lei sa tutto e non ti giudica

Non avrai più bisogno di cancellare la cronologia, eliminare conversazioni su WhatsApp o di creare cartelle nascoste. Lei già sa, ma non si lamenterà per averti beccato a vedere film vietati ai minori o l’ultimo episodio di Grey’s Anatomy.

Adesso, a noi: meglio un uomo o un OS?