Una guida introduttiva alla social media compliance

Essere presenti sui social media per le imprese è una grande opportunità. Facebook, Twitter e i loro ‘fratelli minori’ offrono la possibilità di essere seguite online dai clienti, di condividere contenuti e di creare engagement.

Essere online però non basta… e non è nemmeno semplice! Se i contenuti condivisi o le azioni social dell’azienda non sono progettate in maniera efficace (ed efficiente!) potreste avere qualche problema con utenti poco soddisfatti arrecando danni alla corporate image. Bisogna saper usare i social media ‘nel modo giusto’ – intendendo non tanto l’esistenza di una one best way quanto di strategie firm specific – seguendo regole e normative al fine di non proporre temi o post che potrebbero violare la legge o infastidire qualche utente.

Che si parli di finanza, aziende farmaceutiche o altre realtà, bisogna nello specifico affrontare le questioni giuridiche e normative che regolano l’uso dei social media sia da parte dell’impresa che dei suoi dipendenti. Parliamo della social media compliance. Un tema che sembra un paradosso – si parla contemporaneamente di web 2.0 (open) e limitazioni – ma sempre più strategico e necessario. La cosa positiva? Direttamente dal blog di Harvard Business Review:

“La good news è che implementare un’efficace processo di social media compliance non è complesso. La combinazione della policy giusta con la giusta tecnologia può semplificare anche il problema comunicazionale più delicato.”

A tale proposito, Ryan Holmes CEO di HootSuite – ha intervistato Mike Langford, veterano del settore e CEO di Big Beak Media. I risultati? Ecco 3 cose che le aziende che decidono di aprirsi al social web non sanno a proposito di social media compliance:

1. I dipendenti utilizzano regolarmente i social network per il business dell’azienda, ma non esiste un regolamento per controllarne l’attività. Citando il compliance strategist Mike Langford provate ad andare su LinkedIn e cercate i vostri employer. Ne scoprirete delle belle… 🙂

2. La social media compliance sarà sempre meno a buon mercato. Oggi è possibile adottare il gusto approccio, introdurre in azienda le best practice e la tecnologia che servono per essere ‘social-mente conformi’. Ma più si aspetta…

3. E’ possibile che l’impresa sia ritenuta responsabile per l’uso che i suoi dipendenti fanno dei loro dispositivi personali quando lavorano. Spieghiamoci meglio: se un dipendente non utilizza correttamente il suo smartphone per le comunicazioni aziendali violando alcune normative, l’azienda potrebbe esserne sanzionata… Pensateci un attimo,  è quello che volete?

Le imprese dovrebbero attenersi a regole e norme quando comunicano attraverso i social media. Per un uso corretto, Mike suggerisce di costruire un processo di social media compliance che duri nel tempo e sia coerente con la mission e la strategia aziendale. L’impresa deve:

  • sviluppare una politica social dove decidere il tipo di interazione da avere attraverso le piattaforme con gli attori dei differenti marketplace (consumatori, competitor ed altri stakeholder) e l’uso che ne faranno i suoi dipendenti;
  • garantire la formazione adeguata ai dipendenti sulle regole che intende utilizzare (archiviazione della messagistica, assegnazione profili social, autorizzazioni, etc.);
  • utilizzare la tecnologia che corrisponda ai requisiti (autorizzazione al posting, content audit dopo la pubblicazione dei contenuti, utilizzo di piattaforme di gestione pubblicazione contenuti su più profili socia e di moderazione, etc.l)

8 consigli per una corretta social media compliance policy

Molti dipendenti utilizzano i social media durante le ore lavorative con un duplice scopo: lavorare e svagarsi. Ovviamente, non si può impedire in toto ogni utilizzo: sarebbe impensabile limitare le comunicazioni, sopratutto nelle imprese dove questa è fondamentale!

Come fare quindi, senza rischiare crisi di immagine o – peggio ancora – sanzioni legali? Ecco alcuni utili consigli:

#1 Essere chiari: illustrare in maniera chiara ed esaustiva quali sono le regole di utilizzo dei social media per i dipendenti aiuta a spiegare i limiti e le aspettative dell’azienda, e prevenire spiacevoli inconvenienti come la pubblicazione di un documento che doveva restare interno.

#2 Seguire le normative vigenti: tenere sempre conto delle leggi in materia per evitare di incorrere in inutili sanzioni.

#3 Formare i dipendenti all’utilizzo dei social media: fornire know how anche a chi non si occupa direttamente dell’area marketing o della comunicazione può essere un vantaggio per tutti. Non è difficile trovare enti che propongono anche corsi in house 🙂

#4 Garantire trasparenza in tutti gli aspetti delle attività social: è anche uno dei pilastri del web 2.0, no? 😉

#5 Utilizzare sistemi di acquisizione e monitoring dei dati: raccogliere dati sulle proprie attività (messaggistica, conversazioni, contenuti postati) e analizzarli è fondamentale!

#6 Preparare e testare un piano di social media crisis: prepararsi alla tempesta è il miglior modo per affrontarla!

#7 Monitorare le conversazioni online sull’attività dell’impresa: se i consumatori parlano male dell’azienda o apprezzano maggiormente i servizi offerti dai vostri diretti competitors è bene saperlo per poter reagire!

#8 Garantire protezione per i propri dati: la protezione della messaggistica, dei dati e dei contenuti è fondamentale per la sicurezza e per l’immagine stessa dell’impresa, per evitare buzz negativo dovuto a fughe di notizie o inconvenienti simili.

Eccoci dunque alla fine di questo percorso: per tutto il resto non ci resta che consigliarvi la guida pratica di Hootsuite!

App of the Week: Klash – Challenge accepted, sei pronto ad accettare la sfida?

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Sei stanco delle solite sfide ed hai voglia di farti qualche risata? Klash – Challenge accepted è l’app che fa al caso tuo, dunque! Con Klash puoi sfidare i tuoi amici in esilaranti ed ineguagliabili scommesse!

Funziona solo effettuando il login al proprio account Facebook, in modo da porte sfidare anche i tuoi amici più stretti. Una volta eseguito l’accesso, l’app è veramente semplice da usare.

Innanzitutto devi scegliere un amico da sfidare od il mondo intero. A questo punto, stabilisci la scommessa/sfida… ma che sia esilarante, anche un po’ imbarazzante, mi raccomando! Infine, il premio in palio che offrirai al tuo avversario in caso di un suo successo.

Per dimostrare tutto il tuo coraggio, puoi condividere foto con il tuo sfidante per dimostrargli che hai vinto il “Klash”, la sfida che hai accettato. Un’aspetto molto interessante è che puoi anche “sbirciare dalla finestra” ed osservare le attività degli altri e vederli eseguire le cose più strambe ed improponibili!

Può essere anche un modo divertente di stringere amicizia con perfetti sconosciuti che stanno al gioco ed hanno voglia di perdere qualche minuto della loro preziosa vita per passarlo in totale leggerezza divertendosi e divertendo gli altri, mostrando tutta la loro temerarietà nell’eseguire le richieste più assurde.

Di seguito, un simpatico video esplicativo realizzato dagli stessi sviluppatori dell’originale App:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=4L2lHYpDCHM’]

Vi sfido a leggere questo articolo e a scaricare l’app. Premio in palio: tutta la mia stima!

Klash – challenge accepted è gratis e la trovi solo su App Store (per iPhone, iPad e iPod):

 

I pre-roll di YouTube si prestano ad un nuovo tipo di advertising

Quante volte troviamo inutili e soprattutto fastidiose quelle pubblicità che compaiono prima di un video su YouTube? Avranno successo o tutti le evitano? In questo articolo non rispondiamo a queste domande ma vi presentiamo un modo nuovo di sfruttare quei secondi che precedono i video e che cercano di imprimere nella mente di chi fruisce un messaggio.

Un’agenzia cilena, la Mayo Draft FCB, ha reso i pre-roll più “intelligenti“, comunicando per la Homecenter Sodimacs, rivenditore di materiale edile e arredamento, che è finita l’era degli sprechi di acqua, elettricità, gas ecc.

Ecco qui il video che mostra il lavoro dell’agenzia:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=_eOhgZ0iVYg’]

Le immagini proposte, di sicuro effetto, fanno soffermare i nostri occhi e la mente: si tratta di pre-roll che inducono ad un cambiamento positivo.

Il metodo di advertising utilizzato viene definito “Sensible Branding nel libro di Adele Savarese ed Emma Gabriele “A lezione dai Mad Men“. Si tratta di qualcosa di simile all’ ambient advertising, per la sua capacità di piegare gli spazi in cui imporre il messaggio, ma aggiunge ad esso una stretta “connessione tra significato valoriale del messaggio pubblicitario e significato valoriale dello spazio utilizzato come mezzo”.

In questo caso ciò che viene comunicato riesce a catturare l’attenzione proprio grazie allo spazio attraverso il quale viene veicolato il messaggio, accrescendone il senso iniziale.

 

Credits:

Advertising Agency: Mayo Draft FCB, Chile
Creative Director: Andrés Díaz
Art Directors: Andrés Díaz, Andrea Olivares, Seba Vildósola
Copywriters: Seba Vildósola, Andrea Olivares, Andrés Díaz
Photographer: Crhis Klotz
Additional credits: CineMágica

La ricerca di lavoro online diventa mobile [Infografica]

Cercare lavoro online è ormai una pratica comune, quali sono i vantaggi di cercare lavoro anche da Mobile?

La disoccupazione è uno dei grandi problemi del nostro tempo e internet ha sempre favorito la ricerca di nuovi posti di lavoro. Il dato che oggi presentiamo è però molto interessante: il 77% di chi cerca lavoro online usa anche dispositivi mobile allo stesso scopo e la piattaforma dominante è Android. Perchè? velocità nel rispondere a nuove proposte, in ogni luogo e in qualsiasi momento, guadagnando un netto vantaggio su chi aspetterà di essere al pc.

 

Infografica

Articolo realizzato da Lorenzo Muro e Antonio Prigiobbo per la diffusione della cultura Mobile.

Lo Startup Weekend arriva a Bari! [EVENTO]

Qualche anno fa Roberto Benigni paragonava ironicamente Nichi Vendola ad Arnold Schwarzenegger mentre sosteneva che la Puglia fosse la California d’Italia, beh, forse non aveva tutti i torti! Sta, infatti, per sbarcare a Bari lo Startup Weekend, nella sua settima edizione italiana.
Dopo, infatti, edizioni in grandi città Roma e Milano, il format internazionale dedicato alla nascita di nuove startup è sbarcato a Bari.

Si tratta, infatti, di un evento teso a far convergere sviluppatori, business e marketing developer, product manager e in generale tutti coloro che hanno voglia di innovare, lavorando insieme per trasformare una business idea in un proof of concept. L’intento di questo evento è quello di promuovere un prolifico incontro tra coloro che hanno delle idee con coloro che possono contribuire a svilupparle e portarle ad essere vere e proprie startup.

Nella stessa ottica, durante l’evento, gli interventi non sono limitati ad un semplice sharing idea ma si allargano anche alle realtà dell’imprenditoria già avviata, dalle quali si possono ricevere feedback e consigli, così come degli investitori presenti. All’interno dello Startup Weekend ci sono Coaches (allenatori), Speakers (relatori) e Judges (giudici), tutti esperti in start up.

Tra gli ospiti presenti ci saranno anche: Roberto Esposito (startup De Rev round A in agosto 1,25M), Matteo Cascinari (startup Blomming round A in luglio), Giovanni De caro (VC Altlantis), Vito Lo Melo e Boris Cito (auto XY e JobRapido), Filippo Beretta (VC Boston), Domenico Pecorini (Senior della Brooks, Houghton & Company, Inc), Matteo Panfilo (Principia SGR), Claudio Erba (Docebo, seedlab…)

Il programma prevede una tre giorni che si articola in una prima sessione di presentazione delle idee durante il primo giorno, con la costituzione dei team, e lo sviluppo delle stesse durante i due giorni successivi, al termine dei quali i tre team migliori verranno premiati.

Per partecipare è necessario iscriversi su eventribe

L’iniziativa si inserisce come anello in una catena di eventi e progetti dedicati alle startup che stanno pervadendo il territorio pugliese, è di pochi mesi fa, infatti, l’inaugurazione del The Hub Bari, il primo spazio di co-working in Puglia, oltre alla presenza di iniziative come la tappa barese del Working Capital, ed il programma Bollenti Spiriti che finanzia progetti nascenti di giovani residenti sul territorio della Puglia.

Arriva Bad Piggies, il nuovo gioco dai creatori di Angry Birds [BREAKING NEWS]

Questa mattina, Rovio, l’azienda finnica autrice del famosissimo gioco Angry Birds,  ha rilsciato Bad Piggies, un puzzle game che ha come protagonisti i tanto “torturati” maialini nemici degli uccellini arrabbiati. 

Mentre su Angry Birds lo scopo del gioco è divertirsi rompendo le cose “, dice Petri Jarvilehto, vice presidente esecutivo di Rovio ” Con Bad Piggies Bad, lo scopo è creare“. I giocatori devono infatti mettere insieme veicoli “di fortuna” con oggetti vari – scatole, ruote, eliche, palloncini, ombrelli – per aiutare i maiali, che sono bloccati su un’isola deserta e creare la loro strada per raggiungere le uova, che sono famose perché rubate agli uccellini all’inizio delle varie edizioni di Angry Birds.

 

Bad Piggies è disponibile sulGoogle Play,Mac App Store, e su iTunes ed a breve sarà disponibile anche per windows Phones. Per Android versione gratuita, mentre l’edizione iPhone costa 0.79 euro.

Gustatevi questo Trailer prima di scaricarlo e ovviamente diteci cosa ne pensate di questo nuovo bizzarro gioco!

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Rich cats of Instagram: i gatti più chic della rete!

Mangiano sushi di prima qualità, indossano collarini di perle, hanno cuccette firmate e usano borse griffate come nascondiglio: i gatti sono tra gli animali più viziati dai loro padroni, come testimoniano le numerose foto che imperversano su Instagram. E i gattini, si sa, sono una garanzia di viralità, a maggior ragione se ritratti in pose buffe o mentre compiono azioni tipiche di noi umani.

Ecco spiegata la nascita e il successo di Rich cats of Instagram: un sito che raccoglie le foto dei felini più ricchi e chic di Instagram.

Siate sinceri: non vi è venuta un po’ di invidia? 😉

SmartWater svela di nuovo i segreti di Jennifer Aniston [VIRAL VIDEO]

Solo un anno fa ci aveva divertito con il geniale ‘sex tape’, primo video realizzato per SmartWater Glacéau. In questi giorni impazza su YouTube il secondo video.

Stavolta la storia è più complessa: Ryan Seacrest annuncia un grande scoop. Sembra che qualcuno si sia impossessato dei nastri delle videocamere di sorveglianza dell’abitazione dell’ attrice, svelando così tutti i suoi segreti più intimi e a dir poco incredibili: tanto per cominciare si schianta con la sua fiammante auto per poi rientrare in casa avendo dimenticato di bere la sua acqua preferita.
E proprio in cucina sfodera un bel pancione. Jimmi Kimmel fa poi la sua apparizione come figlio segreto della star, e prima di andare a letto via la parrucca a scoprire la sua folta e crespa chioma non proprio da star di Hollywood!

Bella trovata per l’azienda produttrice dell’acqua più amata dalle star. E decisamene attuale, vista l’uscita allo scoperto della sua nuova relazione con l’attore Justin Theroux e il vociferare delle ultime settimane sulla sua possibile gravidanza.

Complimenti a Jennifer e al suo spiccato senso dell’umorismo, in questo video ironizza sulle sue presunte manie per i capelli ed il fitness, e mette a tacere tutti i rumors di questi ultimi anni circa i suoi improbabili amori e le sue ancora più improbabili dolci attese. Decisamente una bella rivincita. 🙂

E sul finale lo slogan della campagna “Smartwater, persino più rinfrescante della verità”

Hi-Call i guanti Bluetooth che si trasformano in cornette del telefono

Hi-Call, guanti Bluetooth per usare il vostro smartphone anche d'inverno!

Prepariamoci per dare l’addio definitivo al sole e agli indumenti che solitamente si indossano durante questo caldo periodo dell’anno. Adesso si abbandoneranno i costumi per cominciare ad indossare sciarpe, cappelli e guanti!

Molti potrebbero trovare affascinanti questi accessori, ma solo fin quando non gli squillerà lo smartphone! A quel punto, come sicuramente saprete, il touchscreen non fungerà se non sfilerete i vostri caldi guanti.

Hi-Call, guanti Bluetooth per usare il vostro smartphone anche d'inverno!

Questa sarà l’unica alternativa, a meno che non decidiate di acquistare il Nokia Lumia 920 che grazie alla tecnologia Super Sensitive Touch potrà essere utilizzato comunque.

Per le altre persone, che usano altri device, ci ha pensato Hi-fun a risolvere il problema. L’azienda ha, infatti, lanciato sul mercato i guanti Hi-Call che apparentemente sembrano solo degli accessori per proteggersi dal freddo, ma in realtà sono dei guanti Bluetooth che potranno essere utilizzati come una cornetta del telefono.

L’accessorio di sinistra possiede uno speaker nel mignolo e un microfono nel pollice, quindi con il classico gesto del telefono potrete realmente usare il vostro smartphone! In pratica, potrete effettuare una chiamata senza rinunciare al dolce tepore dei guanti.

Hi-Call, guanti Bluetooth per usare il vostro smartphone anche d'inverno!

Inoltre, questi accessori vi consentono di interagire con gli schermi touchscreen grazie alla tecnologia touch sensitive presente su alcune dita.

Specifiche tecniche:

  • Cavo di ricarica microUSB to USB incluso
  • Raggio operativo: 12m
  • Durata batteria in standby: 24h. Durata batteria in conversazione: 20h
  • Colori: black, grey

I guanti potranno essere acquistati sul sito ufficiale hi-fun al prezzo di 49.99 €.