Hugo Chávez regala una casa alla sua tremilionesima follower

Natalia Valdivieso: sarebbe questo il nome della 19enne venezuelana che, secondo quanto riportato dal Telegraph, avrebbe inviato un tweet di ringraziamento al presidente. Il motivo? Aver ricevuto in regalo una nuova casa dopo essere diventata la tremilionesima follower del suo account.

Naturalmente, come riportato da l’Unità, la notizia ha suscitato diverse lamentele. Cosa aspettarci dal premio al follower che farà cifra tonda a 5 milioni? 🙂 🙂

Tim punta sui giovani con il contest #webismobile [VIDEO]

“Metti insieme una persona, il suo smartphone e una connessione alla rete: avrai la formula di un futuro diventato presente”: questo il concetto alla base di “Mai più senza Internet: #webismobile“, il concorso di TIM dedicato agli amanti del web e delle sue potenzialità creative.

Per partecipare basta realizzare un video, di massimo un minuto, che esprima il concetto “Mai più senza internet” e caricarlo, entro il 16 Luglio, sulla piattaforma Zooppa di Tim.

Tim, con questo contest, punta sui giovani e sulla creatività utilizzando un linguaggio semplice e diretto che traspare anche dal video promozionale: graffiti, sexy poliziotte e uno smartphone che ti salva la vita grazie all’app giusta. Director d’eccellenza è Valerio Masotti, vincitore del precedente contest I Love Internet, organizzato da Telecom, e fondatore dell’agenzia di comunicazione Slevin – Creative Company.

Come visitare le meraviglie culturali del pianeta stando comodamente seduti davanti al proprio pc.

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World Wonders Project: le bellezze del mondo con l'occhio di Google

Dopo Google Art Project, con il quale era possibile visitare virtualmente alcuni dei più autorevoli musei internazionali, Big G ha appena rilasciato un nuovo strabiliante progetto: World Wonders Project.

Già il titolo ne lascia intuire l’obiettivo e il contenuto. Si, perché con World Wonders Project abbiamo la possibilità di esplorare i siti archeologici, i paesaggi, i monumenti e le architetture principali del mondo, stando comodamente stravaccati sulla poltrona di casa. Un tour virtuale che ci permette di  addentrarci, ad esempio, nei siti Patrimonio dell’Umanità. Il tutto però condito da video – preview su Youtube, modelli 3D, album fotografici e testi di approfondimento.

In tutto sono 132 luoghi culturali di 18 paesi diversi visitabili virtualmente. Tra le bellezze nazionali si va dall’antica Pompei alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre ai Centri storici di Firenze, Napoli e Siena.  Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’UNESCO, il World Monument Fund e l’agenzia fotografica Getty Images.

Le singole fotografie, diversamente da come starete immaginando, non sono state catturate camminando a piedi nei vari edifici, ne dalla solita automobile utilizzata per Google Earth: questa volta la grande fotocamera è stata collocata su una bici a tre ruote. Ma la tecnologia rimane quella della Street View, migliorata da una fotografia ad altissima qualità. Accedendo al sito abbiamo un mappamondo, punteggiato dai numerosi luoghi da visitare e da un’anteprima fotografica del sito; una volta scelto il nostro preferito, siamo catapultati virtualmente al suo interno.

World Wonders Project però non è l’alternativa al viaggio tra le bellezze del globo. Anzi, questo enorme progetto ha come prima finalità la conservazione digitale di questi luoghi, la loro promozione e, perché no, un incentivo a recarsi sul luogo (fisicamente, però!).

 

Samsung Olympics: l’importante è partecipare [VIRAL VIDEO]

“Non si tratta di vincere, l’importante è partecipare”: è quello che ci insegnano fin da piccoli, per farci comprendere il valore della condivisione di gioie e sacrifici nello sport, del gioco di squadra e del rispetto per l’avversario. Samsung UK, sponsor principale delle olimpiadi di Londra 2012, incentra la sua campagna su questo messaggio, sottolineando il virtuosismo dello spirito olimpico con il claim “Take part”.

Il video è un invito ai 60 milioni di britannici a prendere parte alle olimpiadi, per partecipare attivamente condividendo le emozioni che le olimpiadi possono regalare. Come? Tramite l’applicazione Samsung Hope Relay che permetterà agli utenti della Gran Bretagna di essere sempre informati sui giochi, rivedere gli highlights delle competizioni più importanti e condividere con il proprio network le vittorie o le sconfitte dei propri idoli.

Nel video compare anche David Beckam, glorioso capitano dell’Inghilterra e molto amato dai suoi connazionali, nonchè testimonial di Samsung: è proprio lui che presenta l’iniziativa teasing realizzata sull’applicazione Samsung Hope Relay che invita gli utenti a fare jogging muniti di uno smartphone Samsung. L’app monitora i km effettuati tramite Gps che vengono trasformati in pound da donare in beneficenza.

Davvero apprezzabile l’iniziativa ideata da Samsung che unisce i valori dello sport con quelli della beneficenza, e permette agli utenti di tramutarsi da spettatori in protagonisti delle olimpiadi, come ricorda il claim di chiusura del video: “Samsung, take part.. for your chance to be there”

Bruno Bertelli: dalle vittorie a Cannes ai trend futuri dell'adv [INTERVISTA]

Bruno Bertelli - Direttore creativo esecutivo di Publicis Italia

Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato di “Heineken: Sunrise” la sua ultima campagna vincitrice al PIAF 2012. Oggi vi presentiamo un’intervista esclusiva a Bruno Bertelli, direttore creativo esecutivo di Publicis Italia.

Nel suo palmares, in coppia creativa con Cristiana Boccassini, si contano oltre al PIAF: 15 leoni a Cannes, un Grand Clio, un Grand Prix al Adce e uno all’Eurobest, un argento al The One Show, uno al Andy Awards e uno al D&AD.

Innanzitutto complimenti per la vittoria di “Heineken: Sunrise” al PIAF 2012. Puoi spiegare ai lettori di Ninja Marketing come è nato il concept della campagna, quale processo creativo c’è dietro e quali erano le richieste del brief?

La richiesta iniziale era di una campagna mondiale sul consumo responsabile. Sono anni che Heineken realizza campagne sull’argomento e nell’ultimo periodo ha puntato molto sulla qualità dei suoi prodotti privilegiando quindi un consumo responsabile più che un utilizzo indiscriminato. Obiettivamente poi sono stati molto bravi e coraggiosi ad accettare di inserire nello spot un ragazzo che rifiuta di bere una loro birra preferendo una bottiglia di acqua.

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Strategicamente abbiamo pensato di  evitare di realizzare una campagna centrata sugli effetti negativi del consumo sconsiderato preferendo invece concentrarci su quelli che sono gli effetti positivi di un consumo moderato. E’ stato così individuato un insight vero e definito: le migliori occasioni arrivano a fine serata.  L’insight nasce poi anche da un’esperienza personale, amici inglesi che mi dicevano sempre: “voi italiani siete i più furbi perché noi ci sbronziamo e alle 2 siamo da portar via mentre voi rimanete sobri e vi beccate tutte le fighe”.

In questi anni hai fatto parte di diverse giurie di Festival Internazionali dell’Advertising, dal Crystal a Cannes. Come insider puoi raccontarci quali sono i trend e gli insight più interessanti emersi negli ultimi anni?

Per quanto riguarda le famose campagne integrate si guarda sempre meno alla quantità di mezzi utilizzati per valutare sempre più la qualità di questi: devono essere perfetti, mirati e giustificati in riferimento al target. Ogni pezzo deve aggiungere valore alla campagna.

Un’altra cosa è il ritorno delle grosse produzioni dei film. Per alcuni brand infatti fungono da manifesto in cui esprimere la propria filosofia. Pensa ai lavori di Nike e Puma che rappresentano dei “film flagship” dove, anche attraverso il valore della produzione, non solo mostrare i propri prodotti, ma la propria way of live, il proprio modo di vedere la vita. E ti posso confessare che questa cosa è stata molto apprezzata durante la mia ultima esperienza in giuria a Cannes, l’anno scorso.

Tra gli ultimi lavori internazionali poi mi è piaciuta molto quella di ESPN “It’s not crazy. It’s sports” che ho trovato intelligente, bella e con un ottimo insight. Oltre quella, sicuramente vincerà qualcosa a Cannes il film “Back to the start” della The Chipotle Cultivate Foundation.

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Nel 2010 con “Are you still with us – Auditorium” ci avete fatto sognare (tu e Cristiana Boccassini) a Cannes vincendo ben 10 leoni. Cosa è cambiato da allora e cosa ti ha portato quella vittoria?

Mi ha dato l’opportunità di lavorare molto con clienti internazionali più che con brand nazionali per i quali i premi contano ancora poco. All’estero, soprattutto negli ultimi tempi, i grossi brand che sono alla ricerca di creatività, guardano molto i premi e ti invitano a partecipare alle gare anche grazie a ciò che hai vinto. Il fatto di lavorare oggi per Heineken a livello mondiale è in gran parte legato a quei famosi 10 leoni vinti.

All’estero rivolgersi alle agenzie di riconosciuta creatività è un vero trend. I nomi poi sono sempre gli stessi W+K, Crispin Porter + Bogusky, la Deutsch di Los Angeles ecc. a cui i clienti che vogliono campagne fortemente creative si rivolgono a colpo sicuro.

Il fenomeno negli Stati Uniti ha visto nascere anche molte boutique creative che come Droga5 in pochissimi anni si sono trasformate in giganti grazie a importanti clienti che hanno abbandonato i grossi network.

Qual è lo stato dell’advertising in Italia e quali sono secondo te, i problemi più grandi che un creativo si trova ad affrontare nel nostro paese.

Forse ti sorprenderò, ma lo stato dell’advertsing in Italia è molto buono. Ho fatto una riunione con Massimo Guastini e alcuni iscritti all’ADCI per vedere le campagne italiane che andranno a Cannes. Ci sono oggettivamente dei bellissimi lavori. Sono molto positivo, quest’anno sarà un buon anno per l’Italia.

Le difficoltà maggiori nel nostro Paese sono soprattutto a livello realizzativo. Se devi fare un Ambient in Inghilterra basta l’idea e poi si attivano i migliori per realizzarlo. In Italia è invece una lotta contro tutto e tutti, perché ti dicono che non si può fare, o che si potrebbe fare ma in modo diverso. A tutto questo si aggiungono anche le difficoltà burocratiche. Si rischia di perdere un sacco di tempo e di soldi.

Auditorium è stato indubbiamente un progetto molto complicato ma anche grazie al fatto che Heineken è un cliente molto collaborativo e abituato a lavorare a quattro mani con l’agenzia, è stato tutto più facile.

Cosa pensi invece dei fake e dei ghost adv (campagne mai pianificate create solo per partecipare ai premi)?

Credo sia un dibattito abbastanza fuori dal tempo poiché centrato principalmente sull’annuncio stampa. Sono campagne che sul web girano ma è difficile che un agenzia iscriva ai premi campagne che il cliente non ha visto. La cosa importante è che quanto meno vengano realizzati per i clienti di agenzia con una “funzione educativa”:“Guardate cosa si potrebbe fare”. Ed in questo caso più che fake le chiamerei “speculative”.

Se vuoi conoscere Bruno Bertelli e scoprire i suoi segreti per realizzare una campagna di comunicazione integrata da urlo,

vieni al prossimo corso della Ninja Academy il 22/23 Marzo a Milano.

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Campania Eco Festival 2012: Musica e GreenLife insieme per sensibilizzare! [EVENTO]

Il 9 giugno il “Consorzio Campania ECO Festival” – costituito dalle associazioni Essonamò, Elettroeco e Leonia – organizza presso l’Isola Ecologica Comunale di Fosso Imperatore a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, il CAMPANIA ECO FESTIVAL 2012!

Lo scopo del Campania ECO Festival (CEF), quest’anno alla sua seconda edizione, è innanzitutto quello di puntare i riflettori sull’ecosostenibilità e sul rispetto per l’ambiente attraverso l’adozione di stili di vita più responsabili.

Il tutto creando un collegamento tra arte e informazione, responsabilità e divertimento, così da sfruttare l’immediatezza e l’impatto emotivo della musica per sensibilizzazione il pubblico sulle urgenze legate all’ambiente e al contempo per promuove la musica emergente.

Non a caso la location scelta è quella dell‘Isola Ecologica di Fosso Imperatore, una moderna architettura destinata alla gestione della raccolta differenziata, per coniugare la mission dell’evento e attirare l’attenzione dell’Amministrazione Comunale ai temi ambientali.

Durante l’evento verrano promossi comportamenti di stili di vita con meno sprechi, in cui benessere non significhi consumo irresponsabile, e proprio per questo saranno diverse le iniziative green attuate: dal cibo biologico alla piantumazione di alberi per ridurre l’emissione di CO2 prodotta durante il concerto, dall’utilizzo di bicchieri e piatti biocompostabili alla distribuzione gratuita di acqua pubblica per dissetarsi.

Ci sarà, inoltre, un’area EcoSpazio con diverse associazioni del mondo del volontariato ambientale e sociale per mostrare concretamente come migliorare il territorio e l’istituzione del Green Carpet, una passerella interamente dedicata a testimonials appartenenti al mondo della green life e non, che lanceranno il loro “ECO”.

La serata del 9 giugno, come vi dicevamo, ci sarà un concerto, al momento gli artisti confermati sono: NOBRAINO, BRUNORI SAS, i “Sonatin for a jazz funeral”, il gruppo emergente scelto attraverso il DifferenziaRock Contest, oltre ad altri d’s.

Nel frattempo guardiamoci il video riepilogativo dell’anno scorso così da caricarci un po!

Per assistere allo spettacolo del Campania ECO Festival 2012 basta versare all’associazione “Consorzio Campania ECO Festival” un contributo minimo di 10 euro presso i vari CEF POINT  presenti sul territorio. Insieme alla ricevuta, verrà regalata per ogni versamento una spilletta CEF.
Per entrare all’interno dell’area concerto il prossimo 9 giugno sarà necessario esibire la propria ricevuta ai cancelli.

E se non conoscete la strada o volete un passaggio c’è sempre Car Pooling, proprio in stile Green!

Sempre più investimenti nella nuvola: 13,6 milioni a Sonian

Il costante aumento del numero di utenti business e privati che decidono di utilizzare servizi cloud spinge gli investitori a lanciare uno sguardo più attento alle tante realtà imprenditoriali presenti nel settore.

L’ultima, solo in ordine di tempo, è Sonian, società specializzata in archivi cloud-based con funzionalità avanzate di search, che ha appena chiuso un C-round da 13,6 milioni di dollari.
Con questa operazione, OpenView Venture Partners diventa un partner strategico di Sonian.

Un investimento ad-hoc…

Proprio la società di VC in questione, come ricorda Techcruch, ha annunciato lo scorso Marzo, un nuovo fondo da 200 milioni di dollari, destinato specificatamente ad investimenti nei settori Cloud e Big Data.
Gli investitori già attivi in Sonian hanno partecipato a questo C-round, portanto cosi l’ammontare totale del capitale investito nella società a 27 milioni di dollari.
Come se non bastasse, anche Amazon fa parte del pool di investitori che hanno creduto nella società con un investimento da 9 milioni di dollari.

Sulla scia dell’interesse, fiducia e forte crescita nei servizi cloud, Sonian sta percorrendo parecchia strada e al momento sembra anche senza parecchie difficoltà.
La società, il cui main focus è su clienti di tipo enterprise, racconta a Techcrunch che negli ultimi 2 anni la sua base clienti è raddoppiata, infatti ora nel portfolio ci sono 9000 clienti business, coprendo settori dallo scalable storage management alla regulatory compliance (chiave per le compagnie del settore finanziario).

…per una crescita record

Sonian inoltre, ha rivelato di aver visto negli ultimi 4 quarti, un crescita record del proprio business. Nella piu ampia accezione del mercato, il volume email è cresciuto del 500% nell’ultimo decennio, e conseguentemente il mercato dell’email archiving – area chiave per Sonianvarrà oltre 2.2 milardi di dollari nel 2014, con i servizi di archiviazione cloud che ne varranno almeno la metà.

Sempe Techcrunch rivela che, il management di Sonian userà il funding per espandere il business e sviluppare maggiori funzionalità per i propri prodotti:
“Questo finanziamento, cosi come il supporto e l’esperienza professionale di OpenView, ci danno la possibilità di espandere le relazioni con i nostri clienti attuali, di incrementare i nostri team vendite e marketing, e sviluppare nuove soluzioni che aiutano i clienti ad accelerare il loro spostamento nel cloud”, cosi ha riportato Jeff Dickerson, CEO di Sonian.

Che ne pensate del mondo del Cloud? Trend del momento o opportunità interessante?

Niccolò Torielli: una “buona idea” può cambiare il mondo! [INTERVISTA]

Continua inarrestabile la diffusione dei gelati Ben & Jerry’s in Italia. Anche quest’anno a sostenere il brand due azioni integrate: lo Scoop Tour e la 2a edizione del progetto Good Ideas.

Come alcuni già sapranno il brand nasce nel Vermont nel 1978 dai due fondatori Ben Cohen e Jerry Greenfield. Gli imprenditori avevano due principi fondamentali: restituire sempre qualcosa indietro alla comunità & divertirsi sempre e comunque.

Lo Scoop Tour

Lo Scoop Tour nasce proprio per divertirsi e far conoscere il gusto del gelato Ben & Jerry’s a più persone possibili in giro per l’Italia. Abbiamo incontrato il testimonial Niccolò Torielli, attualmente in giro per l’Italia, che ha risposto ad alcune domande sul tour e sul progetto Good Ideas 2.

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[I contenuti dell’intervista sono stati curati da Giovanna Napolano]

Quest’anno poi, attraverso un’App su Facebook, i fan del brand potranno consigliare alcune delle soste del camioncino che dispenserà gratuitamente gelati per tutti!

Le prossime date del tour sono:

Milano: 1 giugno
Padova: 3 e 4 giugno
Venezia: 5 e 6 giugno
Ferrara: 7 e 8
Bologna: 10-11-12-13 giugno
Roma: 15-16-17 giugno

Good Ideas 2

Dopo il successo dello scorso anno, viene riproposto il progetto che incarna appieno la filosofia del brand Ben & Jerry’s: – restituire sempre qualcosa indietro alla comunità. 

In che modo? Ben & Jerry’s mette a disposizione 50,000€ per 25 “buone idee” in grado di cambiare il mondo.

Sei un’organizzazione non profit o un’impresa con finalità sociale? Conosci qualche GOOD IDEA  e vuoi candidarla?

Hai tempo fino alla fine di Giugno per caricare sul sito dell’iniziativa la tua idea, anche con un video appello, condividerla con gli amici e VOTARE! Le 25 idee più votate dalla community riceveranno la donazione di 2000€.

Cosa stai aspettando? Prima iscrivi la tua associazione, più tempo hai per far conoscere la tua Good Idea a tutti!

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Terminally Illin': lotta al cancro a colpi di fumetto

Terminally Illin', lotta al cancro a colpi di fumetto

Terminally Illin': lotta al cancro a colpi di fumetto

Una piattaforma di finanziamento per progetti creativi (Kickstarter), il linguaggio del fumetto, una ragazza che non si arrende nella lotta contro il cancro. Questi gli ingredienti che hanno decretato il successo sul web del progetto Terminally Illin’, il graphic novel scritto dalla ventitreenne Kaylin Andres – che ha vissuto la dura convivenza con la malattia da quando a vent’anni le è stata diagnosticata una rara forma di cancro alle ossa – e disegnato dal suo amico fumettista Jon Solo.

Terminally Illin': lotta al cancro a colpi  di fumetto

Kaylin vive a San Francisco, California (USA). E’una ragazza forte e determinata, con una grande ironia – sul suo blog campeggia il motto “Cancer is not funny — cancer is hilarious” (trad. Il cancro non è buffo, il cancro è divertente) e ha trovato nel fumetto il mezzo ideale per raccontare l’esperienza vissuta e mettere il suo sguardo personale (surreale, tagliente, lucido) a disposizione di tante altre persone, in fondo pensando anche un pò ai tanti giovani adulti che come lei vivono ogni giorno il cancro sulla propria pelle. Nella storia l’eroina, Kaylin, viaggia nel proprio corpo per guardare in faccia la propria malattia e “prenderla a calcioni“.

Terminally Illin': lotta al cancro a colpi  di fumetto

L’idea ha convinto il pubblico che ha sostenuto il progetto sulla piattaforma di raccolta fondi e, dopo una versione preview di 26 pagine in bianco e nero, è partito il finanziamento anche per il graphic novel a colori di più di 100 pagine.

Terminally Illin', lotta al cancro a colpi di fumetto

Una bella iniziativa che ha trovato una possibilità di realizzazione, questo si che è un lieto fine. Potete visionare QUI il video di ringraziamento degli autori e tutti gli altri dettagli sull’iniziativa.

Quella di Kaylin Andres è stata davvero un’idea contagiosissima! Se volete scoprire tante altre idee contagiose ed in grado di migliorare il mondo, perché non vi iscrivete all’innovativo corso in “Viral Strategy & Archetypal Branding“? L’evento è organizzato il 22-23 Giugno da Ninja Academy e conta docenti davvero eccezionali: Mirko Pallera, Gianluca Lisi e Gianni Miraglia. Interessati? Contattateci subito!