Angry Birds scende in piazza a Terrassa [VIRAL VIDEO]

Angry Birds è ormai un fenomeno mondiale, lo sappiamo bene. Li abbiamo visti ovunque, e questa volta li ritroviamo in Spagna, in una piazza di Terrassa; anche loro sono scesi in piazza, e in dimensione mega!
E’ recente l’introduzione di Angry Birds anche su broswer, e per festeggiare (e promuovere) la novità, Rovio e Deutsche Telekom si sono unite e hanno prodotto questa simpatica simulazione dal vivo di un livello del videogioco.

Ogni particolare è stato riportato: esplosioni, strutture distruttibili e maiali, c’era proprio tutto! Anche una banda di jazzisti che durante la rappresentazione intratteneva pubblico e passanti.

StartupCloud: il wiki confluisce in Startupbusiness [BREAKING NEWS]

La notizia è di quelle che nel mondo delle startup fanno rumore. Ed anche piacere, perché la collaborazione è una cosa positiva, soprattutto quando fa da preludio a cambiamenti che al momento non possono che fare bene all’ecosistema dell’innovazione italiana.

Se ancora non l’avete sentito – o non l’avete letto sul blog di Nicola Mattina (dove trovate anche il “comunicato ufficiale” della notizia) – il wiki di StartupCloud è stato acquisito da Startup Business, il network fondato da Emil Abirascid.

La storia del wiki di StartupCloud inizia dentro Elastic, allo scopo di raccogliere storie, idee, protagonisti e startup con temi e progetti legati all’universo di Internet, dei media e in generale del Web.

D’altra parte, come spiegato da Nicola Mattina nel comunicato stampa, «c’è molta voglia di fare startup in Italia e lo dimostrano le tantissime iniziative che sono nate negli ultimi anni […] Quando abbiamo avviato StartupCloud all’inizio del 2010, volevamo fare il punto della situazione e cercare di capire quante e quali erano le iniziative nell’area delle internet startup e abbiamo catalogato oltre 250 progetti. In un anno e mezzo il wiki è diventato uno dei punti di riferimento per chi desidera sapere cosa accade in questo mondo in Italia. Dopo un anno e mezzo, il progetto confluisce dentro Startupbusiness con l’obiettivo di crescere e di estendere la copertura anche alle startup che operano in altri settori».

Dopo la cessione del wiki, Startup Cloud – che resta di proprietà di Elastic – si prepara al lancio di un nuovo progetto che vedrà la luce tra qualche mese.

Non resta che aspettare: sul blog trovate anche il countdown…il meglio, senza dubbio, deve ancora venire!

The Big Time: Budweiser lancia un branded social-reality show su Renren e Facebook

A metà maggio Budweiser ha lanciato la sua ultima creazione: The Big Time, un social-reality show su Facebook e Renren centrato su personaggi che competono per realizzare un sogno della loro vita.

The Big Time è per ora alla fase di casting che durerà dal 16 maggio al 29 giugno. In seguito, durante l’estate, verranno filmati i 10 episodi di un’ora con i protagonisti scelti.

Budweiser no è nuova alla creazione di programmi online branded sviluppati per promuovere la marca e i valori della propria birra. Già in passato Budweiser aveva lanciato The Bud House (32 tifosi di diverse squadre vivono insieme in una stessa casa in Sud Africa) un game show su YouTube che sfruttava la coppa del mondo di calcio per aumentare la visibilità internazionale della marca creando un formato originale online.

Oggi, The Big Time sposta il baricentro della strategia dal divertimento all’engagement via social media. Ovviamente, l’obbiettivo dello show non è di stimolare il consumo, ma di creare partecipazione senza barriere geografiche soprattutto presso le audience più giovani.

In ogni episodio quattro candidati si battono per realizzare un loro sogno, come diventare per un giorno pilota di automobili, o giocare nella propria squadra del cuore, o sfilare in passerella per un grande stilista.

La parte più interessante è la fase di casting, centrata appunto sull’elemento partecipativo che permette ai fan via Facebook e Renren di candidarsi mandando la propria foto e una video candidatura.

Per candidarsi o esplorare questa iniziativa visita la pagina ufficiale su Facebook o quella su Renren.

"Il marketing fa tweet": gli esperti a colloquio con La Sestina

Arcangelo Rociola e Cinzia Franceschini de La Sestina, testata del Master in Giornalismo dell’Università degli Studi di Milano, hanno fatto una chiaccherata con Alex Giordano, Matteo Flora (The Fool), Emanuele Iovine (GiovaMi) e Nicolò Borghi (The Hub Milano) per parlare di Marketing e Web.

Ecco il risultato!

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Il pazzo sorteggio di Getty Images: partecipa al contest e vinci una giornata folle!

Avete presente Getty Images, il sito che offre immagini, filmati e musica di alta qualità? Immagino di sì.

Sapevate però che ha messo a vostra disposizione dei servizi aggiuntivi quando non riuscite a trovare la foto giusta (anche se mi risulta difficile pensarlo, visti i milioni e milioni di immagini presenti nel database)?

Potete utilizzare diversi tipi di servizi nel nuovo pacchetto Assignments: Getty Images vi dà la possibilità di scegliere personalmente il fotografo e/o la località, nonchè il tema del servizio fotografico di cui avete bisogno. In pratica, fotografi su commissione!

E proprio per presentare questi prodotti, è stato organizzato, come lo hanno definito loro stessi, il sorteggio più pazzo d’Italia: rispondendo correttamente ad un quiz riguardante i servizi fotografici su commissione, uno di voi potrà andare con 4 amici a vivere un’esperienza tanto folle quanto indimenticabile, che sarà ovviamente documentata da un fotografo di Getty Images.

Preferireste andare a fare rafting, una gara di kart, sfidarvi in una battaglia di paintball o lanciarvi in una corsa con i quad? Registratevi, rispondete alle domande e partecipate al sorteggio, direttamente da QUI! Le iscrizioni al concorso si chiuderanno il giorno 31 Maggio 2011!
Info e Regolamento su www.ilpazzosorteggiodigettyimages.it

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Un'infografica che ci mostra come è cambiato il sistema dell'advertising negli obiettivi, nei formati e nelle priorità.

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Come si è evoluto l'Advertising negli ultimi anni [INFOGRAFICA]

Vi proponiamo un’interessante infografica elaborata da MDG Advertising, intitolata “The Changing Scope of Advertising“:

“Nell’advertising, come nella vita, l’unica costante sembra il cambiamento. Formati innovativi, nuove tecnologie e cambiamenti delle priorità sono solo alcune delle novità che incontriamo durante la ricerca mirata a comunicare al meglio con i consumatori. MDG ha compilato quest’infografica ricercando intensamente quelli che sono i trend di oggi e di domani con il risultato di fornire un quadro abbastanza chiaro dell’evoluzione dell’Advertising negli ultimi anni.”

MDG Advertising

Il caos controproducente intorno all’università italiana

Università italiane, mondo del lavoro: due parole che richiamano scenari non proprio idilliaci, soprattutto negli ultimi anni.

Presente e futuro si fondono spesso nello stesso triste colore, virante al  grigio-temporalesco, nelle stesse paure, nelle stesse ansie.

Ma è davvero tutto così negativo?

Oggi lasciamo la parola ad una voce fuori dal coro, quella di F.C., felicemente neolaureato all’Università di Urbino ed altrettanto felicemente approdato alla realtà lavorativa.

Gironzolando qua e la nella rete mi sono trovato a leggere diverse critiche sulle università italiane, polemiche che si riferiscono ad una sempre più crescente diminuzione di iscritti ed una qualità dei corsi, definita dai criticoni come “pessima”. Non essendo per nulla d’accordo con queste parole, istintivamente mi sono trovato a curiosare sul sito dell’Ateneo, che mi ha formato durante il mio percorso di studi, e, nella sezione “blog”, mi sono imbattuto in un interessantissimo articolo pubblicato da una persona, che ho avuto il piacere di conoscere non troppo tempo fa. Mi riferisco a Stefano Pivato, rettore dell’Università degli Studi di Urbino, e il titolo del post, L’identità sprecata, ha richiamato decisamente la mia attenzione.

L’articolo ci vuole mettere di fronte alla dura verità di come la cultura italiana stia rischiando di finire in pezzi e di come, ai giorni d’oggi, l’italiano sembra più preoccupato di “avere” che di “essere”.

Colmare l’essere con l’avere sembra ormai una pratica comune, come altrettanto comune, poveri noi, è divenuto paradigmare questo principio di esistenza anche in ambito scolastico/educativo. Se aggiungiamo questa osservazione alle recenti critiche sulle università italiane, una domanda mi è sorta spontanea: se già oggi assistiamo all’abbandono che conosciamo, che ci riserverà il futuro? Capiranno mai che nella scuola sarebbe ora di aggiungere quattro ore di una materia piuttosto che toglierne due di un’altra?

Dal mio punto di vista, la “ripresa” (se mai possiamo definirla così) delle Università Italiane è possibile, senza inutili critiche e senza alzare polveroni inutili che rallentano quella che è la grande macchina dell’istruzione.

Gli strumenti formativi che vengono offerti alle future menti ed il costante livello d’innovazione che le università offrono, sono elementi già presenti nella quotidianità del mondo accademico e ai quali gli studenti si appoggiano per essere stimolati e sentirsi valorizzati. Le moderne tecniche di insegnamento, che coinvolgono da vicino gli studenti, sono un ottimo punto di partenza per vedere con maggiore ottimismo le opinioni sull’università e spazzare via tutte quelle polemiche che fanno più male che bene.

Vorrei, allora, condividere con voi la mia storia, brevemente perché non vorrei annoiare nessuno. 😉

Io sono uno dei tantissimi neolaureati all’università di Urbino, iscritto “per caso” al corso di laurea in Marketing e Comunicazione d’Azienda. Dico per caso, perché come la maggior parte degli studenti appena usciti dalle superiori, non avevo minimamente le idee chiare sul mio futuro.

Fortunatamente la scelta si è rivelata subito ottima, infatti, durante gli anni della laurea triennale ho vissuto la mia esperienza universitaria come meglio non avrei potuto desiderare. Urbino è una città fantastica, a misura di studente, nella quale è molto facile condividere esperienze di vita e di formazione, crescendo così professionalmente ed umanamente.

La Facoltà di Economia mi ha letteralmente accolto tra le sue braccia, facendo così innamorare quello che era un liceale appena arrivato in città di una materia a lui totalmente sconosciuta. Sono stati tre anni molto coinvolgenti, attraverso i quali ho conosciuto figure che si sono rivelate fondamentali per la creazione continua di stimoli e ambizioni personali; docenti come Giancarlo Ferrero, Marco Cioppi e Fabio Musso (… giusto per citarne alcuni) mi hanno costantemente seguito attraverso i miei anni di carriera universitaria. Con la loro supervisione ho integrato il lavoro e la preparazione teorica con le parti pratiche attraverso la partecipazione a seminari coinvolgenti e dinamici, a concorsi a carattere nazionale e non per ultimo all’organizzazione di eventi e convegni per la Facoltà, facendo parte del gruppo studentesco “Insieme X Economia” (ancora attivissimo e sempre in prima fila nelle iniziative a favore degli studenti).

Una volta conclusa la triennale, mi sono ritagliato del tempo per la mia crescita professionale prima dell’iscrizione al corso di laurea magistrale: ho pensato fosse il caso di fare un’esperienza all’estero per migliorare la conoscenza della lingua inglese. È stato un anno incredibile in cui ho raggiunto l’obiettivo che mi ero preposto (l’inglese è ormai un “must” in ambito professionale) e che mi ha aiutato a crescere molto come individuo.

Al mio ritorno ero già iscritto alla laurea magistrale e una volta dato qualche esame nella sessione estiva ho deciso di intraprendere un’altra avventura estera, stavolta in Finlandia, partecipando al progetto Erasmus per 5 mesi.

Durante questa esperienza mi sono reso conto di come le università italiane ci diano una preparazione di gran lunga superiore, almeno per quel che riguarda l’aspetto teorico, di quelle estere. Non mi limito esclusivamente alla Finlandia, ma parlo di Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Belgio, … ecc

La convivenza, sia in ambito casalingo che universitario, con ragazzi di tutto il mondo mi ha fatto capire che in Italia dovremo sicuramente migliorare da un punto di vista pratico, ma anche che, per conoscenze teoriche e preparazione delle materie, siamo di gran lunga avanti. Basta essere propositivi e, una volta che si hanno ottime basi teoriche, passare all’aspetto operativo diventa davvero quasi automatico.

Una volta tornato a Urbino ho continuato a seguire i corsi e ho notato come l’approccio alle lezioni fosse decisamente diverso da quello della triennale, allineandosi a quello che è lo standard europeo. I docenti avevano aggiornato il loro modus operandi affiancando alla parte teorica un continuo e costante lavoro pratico attraverso Case History, presentazioni e lavori di gruppo.

In questo periodo ho conosciuto anche Alex Giordano, uno dei fondatori di Ninjamarketing, che in quel periodo era docente per la cattedra di Comunicazione Aziendale. Lezioni attive, partecipazione continua e scambio d’idee tra docente e studenti erano all’ordine del giorno; accanto alle lezioni in stile accademico c’era sempre un po’ di spazio per una chiacchierata  che permetteva di capire al meglio quegli aspetti della materia che in una lezione unidirezionale non sarebbero recepiti così chiaramente. Questo è il contesto che fa da scenario alle lezioni nel corso di specializzazione. Un corso che propone, quindi, un approccio più dinamico e coinvolgente, con docenti “open minded” che affrontano anche argomenti di frontiera, innovativi e sperimentali. È proprio così che si cercano di creare quegli stimoli che serviranno poi a sviluppare ricerche di tesi sperimentali per mettere alla prova le proprie conoscenze personali sulla materia scelta.

La tesi, infatti, è un momento fondamentale durante la propria carriera universitaria, un momento in cui senti tuo un lavoro di mesi, un lavoro che parte da zero, che crei man mano insieme al docente e che vedi prima “nascere” e poi “crescere”, un progetto che ti fa passare le notti insonni e ti tiene sveglio fino a quando non hai finito quel concetto che hai nella testa e che devi rendere più chiaro possibile per iscritto. Sembra un lavoro da pazzi, ma vi assicuro che una tesi ben fatta, sperimentale e innovativa, è una grandissima soddisfazione personale, nonché un ottimo biglietto da visita quando si va a fare un colloquio di lavoro… e vi assicuro che chiedono sempre di parlare del proprio progetto di tesi! 😉

A questo punto, secondo quello che si dice in giro, essendo l’Italia un Paese di criticoni, potreste benissimo chiedervi: si, io mi faccio un mazzo così in 5-6 anni di università, ma se poi il lavoro non c’è, tutti questi stimoli resteranno inespressi?! E allora a cosa mi è servito studiare e impegnarmi così tanto?

È proprio qui che vi voglio… 😉

Molti vi risponderebbero: “si, ma lo fai per te stesso…per una cultura personale!”

Mah.. io non sono il tipo che vi darebbe una risposta del genere.

Preferisco dirvi che il futuro non è così grigio come lo si racconta.

Una volta laureato ho subito avuto alcune offerte di lavoro nel pesarese e, senza affrettare i tempi, ho aspettato di avere qualcosa di molto interessante tra le mani. Ecco che da Gennaio mi è capitata una buona occasione ed ho iniziato a lavorare nell’ufficio marketing di una grossa azienda di mobili vicino Urbino; mi sono trovato decisamente bene e mi hanno anche dato molte prospettive di crescita. Sono rimasto lì fino a quando ho ricevuto una chiamata da Saatchi&Saatchi X (Milano) ed una da eBuzzing (Roma), chi è del settore conoscerà molto bene entrambe! 😉

Ho lasciato tutto e mi sono rituffato in un’altra avventura, stavolta a Roma, seguendo nuovi stimoli e nuove ambizioni per il mio futuro e cercando di mettere in pratica quelle conoscenze della comunicazione sui social media, insegnatemi dal Prof. Cioppi , da Alex Giordano e da tutto il gruppo di Ninjamarketing.

Ora vivo e lavoro a Roma, in un’agenzia di comunicazione internazionale giovane e dinamica, l’ambiente migliore per fare esperienza e imparare tutto quello che il mondo del lavoro ha da insegnarmi.

Tutti si lamentano dei problemi dell’università, io invece vorrei spezzare una lancia a suo favore.

Se lavoro nel settore per cui ho studiato è anche grazie anche alla struttura che mi ha messo in condizione di farlo. E’ stata proprio l’università a farmi innamorare della materia con cui oggi ho costantemente a che fare nel mio lavoro, dandomi la possibilità di crearmi una base solida, attraverso iniziative sia in sede che all’estero, su cui costruire il mio futuro.

Penso proprio di non essere l’unica mosca bianca ad aver avuto fortuna, sarebbe troppo facile nonché sminuitivo, affermare il contrario.

Il consiglio che mi sento di dare a chi si accinge ad affrontare gli anni universitari, è quello di vestire gli stessi panni che ho indossato io qualche anno fa. L’impegno accademico sarà anche duro, ma attraverso la partecipazione attiva volta a uno sviluppo comune con la facoltà, gli anni passeranno quasi senza neanche accorgervene. Una volta laureati sarà solo questione di tempo prima che l’occasione giusta bussi alla vostra porta.

Un in bocca al lupo a tutti.

F.C.

In bocca al lupo a te a nome di noi Ninja, e grazie per questa testimonianza, preziosa per chi -nonostante tutto- ci crede ancora!

Se non… godi solo a metà: crea tu il claim Fonzies!

Fonzies, della Kraft Foods, si sbizzarrisce online con la campagna web “You Party by Fonzies” e lancia il concorso “Se non….” che prevede la creazione del claim da parte del cliente!
La campagna 2011 (www.fonzies.it/senon) invita gli utenti a divertirsi e ad accendere la propria creatività per raccontare il loro momento di massimo godimento e completare così il nuovo claim Fonzies.

Il concorso prevede estrazioni giornaliere e settimanali con cui si potranno vincere tantissimi premi tra cui un Samsung MP4 YP-Q3 al giorno e un Samsung Galaxy S 4GB alla settimana.

Il vincitore assoluto, quindi creatore del claim con più voti, sarà premiato inoltre con uno speciale kit per realizzare una mega festa che prevede:

  • Una location dove fare la festa (fino a 300 invitati)
  • Un Dj che suonerà per 6 ore
  • Un Sound System a disposizione del Dj
  • Un Bus per riaccompagnare a casa gli amici
  • Un Video blogger che filmerà il divertimento;
  • 300 pacchetti di Fonzies per dare più gusto alla festa.

Tutta l’iniziativa, creata dalla Hibo – Digital Company, è ovviamente supportata dalla diffusione sui social Facebook, Twitter e YouTube per incrementare la diffusione virale del concorso.

Giovani esploratori del web 2.0…partecipate e non godete solo a metà 😀 !

Trovato qui.

E se anche la confezione del latte avesse un cuore? [VIRAL VIDEO]

E se anche gli oggetti avessero un’anima? Di sicuro hanno una vita che può non esaurirsi con il loro uso.

E’ questo il tema  dell’originale spot realizzato da Catsnake per Friends of the hearth al fine di sensibilizzare i cittadini britannici alla corretta differenziazione dei rifiuti e al connesso problema del riscaldamento globale.

Una romantica storia d’amore tra due confezioni di latte nata sui nastri trasportatori della fabbrica in cui nascono,  con tanto di matrimonio celebrato all’interno di un frigorifero, ma che non si concluderà con il classico happy end. Infatti, seppur uniti magicamente dal destino, verranno separati per un fatale errore: lui cadrà dal secchio dei rifiuti riciclabili che avrebbe visto continuare la loro felice storia insieme finendo, invece,nel bidone dei rifiuti indifferenziati, per poi essere tristemente gettato in una discarica.

Ma un messaggio finale apre forse uno spiraglio di speranza per la toccante storia d’amore, attraverso il richiamo alla responsabilità che ognuno di noi può avere:

“If you’d love to see a happier ending tell the Government you want less rubbish and more recycling”

Costo dei Social Media? Strategie, Benefici, ROI messi a confronto [INFOGRAFICA]

Il Costo dei New Media: Dai Social Media al Mobile

Sono molte le aziende e i professionisti che vorrebbero avere maggiori informazioni sui costi dei new media, che siano social o mobile. In questa infografica si tenta di far luce sul costo dei mezzi di comunicazione dei social media, sul loro peso e di creare un rapporto costi/benefici potenziali. E’ interessante notare diverse cose:

  • Un buon brand americano Spende in media 210.000 dollari. A definire questa stima di costo ci sono lo staff dei professionisti, la pubblicità collegata ai nuovi media e altri costi collegati.
  • L’interesse da parte dei responsabili marketing: coinvolgimento clienti, comunicazione diretta, velocità e esclusività del canale, basso costo e attività di brand-building.
  • Il costo principale dei social media è direttamente collegata alla tipologia d’utenti di Facebook come accade per brand come McDonald’s, Coca-Cola, Starbucks, Nike, e Victoria’s Secret e tanti altri. Un utente fidelizzato su Facebook spende rispetto ad altri utenti +78,81 dollari, gli utenti Facebook raccomandano del 41% in più i prodotto graditi ai loro amici.
  • Il ROI stimato per un account Twitter con 33.000 seguaci è del 43%. L’esempio di OldSpice ha fatto rilevare un aumento del 2.700% seguaci su Twitter e dell’800% sulla pagina fan di Facebook (incremento del traffico sul sito del marchio del 300%)

Ne consegue che quando un marchio investe con costanza, coerenza e impegno su i new media, i benefici superano i costi rispetto alle tradizionali forme d’investimento in comunicazione 1.0!

Tutto quello che apparentemente costa zero, non prevede sempre il coinvolgimento di staff professionale.

Investimenti Social Media con Case Study di Brand Internazionali

Infografica sul costo dei Social Media e delle Mobile Apps

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