L'evoluzione dello stile grafico dagli anni '20 agli anni '90

Il termine “grafica” indica il settore della produzione artistica orientato alla progettazione e realizzazione di prodotti di comunicazione visiva. “Il designer grafico è un comunicatore: qualcuno che conferisce alle idee una forma visiva che sia comprensibile per gli altri. Il designer utilizza immagini, simboli, caratteri, colori e materiali di ogni tipo – tangibili come la stampa o immateriali come i pixel di un monitor o la luce di un video – allo scopo di tradurre idee in forma visiva e organizzarle in un messaggio integrato. […] Il design grafico è parente prossimo della pubblicità e condividono un obiettivo specifico: comunicare l’esistenza di beni, servizi, eventi o idee a un determinato pubblico, ma ciò che li differenzia è il fine ultimo. La pubblicità che fornisce informazioni su prodotti o eventi induce il proprio pubblico a spendere. Il designer grafico, invece, si limita a chiarire il messaggio e a trasformarlo in un’esperienza emotiva.” – Timothy Samara –
Oggi vi vogliamo far fare un viaggio nel passato, osservando come e quanto la grafica sia cambiata nel corso del tempo, abbiamo infatti raccolto poster, pubblicità e manifesti, di origine italiana e non, per capire l’evoluzione del graphic design nelle diverse epoche del 1900 fino ad arrivare agli anni 90, un decennio che ci precede di poco.
Buona visione 🙂
Gli anni ’20




Gli anni ’30



Gli anni ’40


Gli anni ’50



Gli anni ’60



Gli anni ’70



Gli anni ’80


Gli anni ’90


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