Adotta una parola: l'iniziativa di crowdsourcing dell'Emilia Romagna su Wikipedia

Quando siamo in procinto di andare in vacanza è usuale domandarci cosa ci offre la destinazione, ovvero “la destinazione cosa può fare per noi”? Nel contesto del social networking e di open innovation la domanda più giusta sarebbe “cosa possiamo noi fare per una destinazione?”.
La risposta ci viene fornita da un bellissimo esempio di crowdsourcing territoriale realizzato da  TER – Turismo Emilia Romagna, che attraverso l’iniziativa “Adotta una parola“, proietta le dinamiche evolutive del settore turistico attraverso la collaborazione partecipativa e la condivisone del “sapere” esperto. Il progetto prevede l’adozione, da parte di enti e comuni cittadini, di parole presenti su Wikipedia e riguardanti il territorio regionale.

Adottare una parola significa semplicemente :

  • andare a vedere in che stato si trova la voce wikipedia collegata alla parola prescelta;
  • controllare la qualità della voce wikipedia;
  • integrare le parti eventualmente incomplete o mancanti

L’iniziativa  è un modo non convenzionale di promuovere una cultura condivisa  dei residenti /turisti , ma soprattutto una maggiore fruizione del territorio legato  a logiche collaborative avente lo stesso obiettivo: la comunicazione di una  destinazione turistica. Inoltre,  è un’ottimo modo per raccontare un territorio, direttamente da chi lo vive in prima persona: i residenti ed i  turisti,  attraverso uno storytelling  territoriale. Inoltre è lodevole  come tale iniziativa  sovverte le anacronistiche e le rigide forma mentis che tuttora affollano il settore turistico.

Adotta una parola

Per adottare una parola è semplicissimo come hai potuto vedere dal video. Inoltre collegandoti a questo link potrai visualizzare su una Google Maps e vedere le voci da adottare (in bianco), quelle adottate (in rosa) e quelle già cresciute (in blu), insieme con una serie di informazioni sul genitore adottivo e la data in cui è stata presa in carico.


Conclusioni

Il crowdsourcing è un ottima opportunità per  sentirsi “parte” attiva di un territorio, creando un valore di legame e un sistema di relazioni che va al di là della parola stessa: l’emozione di sentirsi ” integrati” all’interno di una destinazione turistica. In tale circostanza TER fa i modo che i turisti possano rispondere alla mia perplessità iniziale: “cosa può fare un turista per una destinazione”?

Complimenti a tutto il team per la realizzazione di tale iniziativa, avvalorando la tesi che  la creatività è sempre più la “moneta” del futuro.

Clonare il codice dell’innovazione? Nella Silicon Valley tutto è possibile.

Clonare il codice dell'innovazione? Nella Silicon Valley tutto è possibileA quanto pare nella Silicon Valley non si fermano più davanti a nulla. Parte da un gruppo di studiosi di Palo Alto, che vede tra i supporter anche Alex Osterwalder, fresco ospite dei ragazzi di The Hub Milano, il progetto di clonare il genoma della Silicon Valley al fine di esportarlo in tutto il mondo.

I principi di fondo del progetto Startup Genome sono abbastanza semplici e mirano davvero in alto. La Silicon Valley è stata negli ultimi trent’anni il principale driver d’innovazione dell’economia globale costituendosi come la Terra Santa degli imprenditori dell’ICT. In questi trent’anni settori come l’industria e i servizi, che hanno dominato l’economia globale per centinaia di anni, hanno perso di centralità lasciando man mano il posto agli imprenditori della tecnologia informatica.

Secondo il team di ricerca dello Startup Genome, oramai, il settore ICT ha accumulato uno slancio tale da poter riorganizzare l’economia globale a propria immagine e somiglianza, inserendo un software ovunque ci sia un uomo che produce un processo ripetibile. Una ricerca della Kauffman Foundation Study, sulla quale si poggiano le teorie dello Startup Genome, dimostra difatti che le startup per ogni posto di lavoro che distruggono ne creano altri 3, rappresentando così uno fra i più importanti settori di assorbimento della forza lavoro negli Stati Uniti. Per questi motivi la crescente importanza economica delle startup rappresenta un’occasione unica da non perdere. Logo Startup GenomeIl progetto Startup Genome si coagula intorno all’obiettivo di clonare il codice dell’innovazione, che ha reso la Silicon Valley il centro dell’economia mondiale, al fine di esportarlo in tutto il mondo e dando inizio a quella che loro chiamano l’era dell’illuminismo imprenditoriale. Parliamo quindi di un vero e proprio corpus ideologico che mira ad amplificare il potere degli imprenditori intesi come attori positivi del cambiamento e che si basa su un approccio multidisciplinare, dove diversi campi e prospettive possono essere integrati in un insieme di soluzioni personalizzate che gli imprenditori o gli startuppers possono usare per gestire i loro obiettivi (clicca qui per il prototipo).

La metodologia di messa in opera del progetto si articola tramite la somministrazione di un questionario attraverso il quale stanno cercando di analizzare le esperienze di alcune best practices, sintetizzandone i fattori strategici di successo e cercando gli strumenti per renderli spendibili e replicabili. L’obiettivo è quello di costruire una tassonomia che permetta di classificare le startup in idealtipi differenti suddividendo principi, tattiche e metodologie in relazione a specifici fattori. In risposta alla compilazione del questionario, il team di Startup Genome invia un’analisi comparativa che mostra le startup operanti in un analogo settore e suggerisce raccomandazioni strategiche, business models e metriche da seguire.

L’obiettivo, quindi, è quello di sviluppare un software che possa far diminuire la percentuale di fallimento delle startup che, a seconda dei nostri studiosi, “muoiono” nel 90% dei casi più per processi di autodistruzione che per motivi dovuti alla concorrenza di mercato. Nei prossimi mesi verranno pubblicati i primi risultati della ricerca e successivamente la prima versione del software.

Noi saremo qui ad aspettare con im-pazienza!

UPDATE: Nicoletta Crisponi e 1Kiss4NewYork va in tour: 500 baci in 6 città!

Alzi la mano chi non ha ancora sentito parlare di Nicoletta Crisponi e di 1Kiss4NewYork!

Per i ninja distratti, Nicoletta Crisponi è la studentessa trentina di 24 anni, che Domenica 20 Febbraio nei dintorni del Duomo di Milano ha dispensato 500 baci in sei (anzi 3) ore.

L’obiettivo di Nicoletta è quello di cercare di vincere una borsa di studio (offerta dal Politecnico di Milano), volare a New York (dai ragazzi di Improv Everywhere) e preparare la tesi di laurea in “socialità dei non luoghi”.

Noi di Ninja Marketing siamo riusciti ad intervistarla dopo il grande giorno milanese! Se non avete ancora letto la nostra intervista, vi consiglio davvero di recuperare (LEGGI QUI!). 😉

Per chi non lo sapesse, 1Kiss4NewYork è il progetto che ho messo in piedi al fine di attirare l’attenzione di un gruppo americano così che, se loro dovessero accettare di accogliermi nella Grande Mela per aiutarmi nella mia analisi per la tesi di laurea, potrei presentare domanda per concorrere all’assegnazione di una borsa di studio per svolgere parte della stesura dell’elaborato all’estero. Il bando scadrà il 15 marzo, per allora speriamo di aver convinto sia quelli di ImprovEverywhere che il Politecnico di Milano a darmi questa possibilità assolutamente imperdibile.

Se vi state chiedendo il motivo per cui ve ne sto riparlando, vi accontento subito! Nicoletta ha pensato di riproporre la “distribuzione di baci” con l’aiuto di più baciatrici, anche in altre città, cercando di portar un po’ di buon umore anche al di fuori del capoluogo lombardo.

Roma, Firenze, Bologna, Verona e Cavalese: Ecco tutte le tappe del 1Kiss4NewYork Tour:

Questo vuole esser un ultimo grande tentativo per dimostrare sia che un gesto piccolo come quello di un bacio può davvero contribuire a cambiare il tono di una giornata portando qualche sorriso, nonchè il mio impegno effettivo e totale dedizione alla causa, tale da mettermi in prima linea per tentar di poter andar a New York dai migliori, a mio parere, per imparare come si può portare qualità nella vita quotidiana attraverso cose molto piccole, creando empatia e partecipazione nelle persone!

Beh cari ninja gli appuntamenti sono fissati, per rimanere aggiornati su tutte le tappe, vi consiglio di diventare fan della pagina 1Kiss4NewYork su Facebook. 😉

UPDATE 06/03/2011: Sembra che Nicoletta ce l’abbia fatta!

Leggo sulla pagina fan su Facebook 1Kiss4NewYork, che Nicoletta è stata contattata da Charlie Todd, fondatore di Improv Everywhere!

To Whom it May Concern,

I’ve been in touch with Nicoletta Crisponi over email, having discovered her via her “1kiss4newyork” project. If Nicoletta is chosen for the grant, I can confirm an internship position for her over the summer of 2011, helping Improv Everywhere plan and coordinate our annual Mp3 Experiment project.

Charlie Todd
Founder, Improv Everywhere

Ora quindi, se il Politecnico di Milano le darà la borse di studio, Nicoletta potrà volare a New York e dedicarsi alla sua tesi!!

Telecom e Net Neutrality, cosa ne pensiamo dopo le limitazioni a p2p e file sharing [DIRITTI DIGITALI]

La net neutrality secondo me [Diritti Digitali]La notizia ha colto un po’ di sorpresa, ma forse neanche più di tanto. Telecom Italia, il maggior operatore di telefonia del nostro Paese, proprietario dell’infrastruttura su cui viaggiano tutte le nostre comunicazioni, ha deciso, da oggi 1 marzo, di introdurre delle “novità per la gestione dei servizi ADSL” sulle proprie offerte per la rete fissa.
Con una comunicazione finalizzata a “garantire l’integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività ad internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato“, Telecom ha di fatto introdotto la possibilità di utilizzare “meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili“, nel rispetto del principio della “parità di trattamento“.

Un’affermazione, in linea di principio, lodevole e assolutamente condivisibile.

Nel fatti, cosa potrà fare Telecom Italia a partire da oggi? Da oggi, Telecom avrà la possibilità di limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (esemplificativamente indicate come “p2p, file sharing, etc..“), ad “un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sul singolo DSLAM“.
Verranno introdotte, quindi, delle misure di network management, in singole località e nelle ore di maggiore traffico.
Nella pratica, le misure di network management possono comportare un’eccessiva restrizione all’utilizzo di determinati servizi, rendendoli di fatto inutilizabili. Nei propri comunicati, l’Azienda si è affrettata a smentire qualsiasi politica anticoncorrenziale; fatto sta che la mossa di Telecom ha riportato ancora una volta in auge la questione, mai risolta, della neutralità della rete, e mi offre la possibilità di fare in breve il punto della situazione.

Internet aperta, libera e neutrale.
Sono i tre grandi principi regolatori della Rete come l’abbiamo sempre conosciuta, i suoi elementi costitutivi, per dirla con i padri fondatori. Come sarebbe la Rete, o meglio, cosa resterebbe della rete sa essa non fosse aperta, libera e neuatrale?
L’introduzione di meccanismi di network management, di differenziazione del traffico di rete, potrebbe, portato alle sue estreme conseguenze, violare, di fatto, il principio della neutralità della rete.

Non che la procedura sia una novità: Telecom si appresta a fare ciò che altri operatori già fanno, con indicazioni celate all’interno delle proprie condizioni contrattuali. All’inizio di febbraio problemi erano sorti anche in merito ai contratti Vodafone, in seguito alla decisione di tariffare separatamente il voip e di inserirlo solo nell’offerta di abbonamento più costosa. Suscitando anche le proteste di Skype, per cui tale pratica costituisce una violazione della neutralità della rete ed “è inaccettabile in quanto minaccia l’innovazione, la scelta dei consumatori e, più in generale, la loro libertà”.

La neutralità della Rete e la UE
La tematica della neutralità della rete ha trovato grande spazio anche nell’attività della Commissione europea. La commissaria Noelie Kroes ha, in più occasioni, ribadito che il recepimento del ‘telecom package‘ – un pacchetto di 5 direttive sulle telecomunicazioni, licenziate dell’UE nel novembre 2009 – sembrerebbe sufficiente a salvaguardare il principio di neutralità della rete, e che, al momento, non sono previste ulteriori iniziative normative a riguardo. Ciò nonostante, il BEUC – organismo di tutela dei consumatori europei – è intervenuto a sottolineare la genericità di alcune norme, ed ha chiesto alla commissione UE l’adozione di una prossima raccomandazione con regole più severe a tutela della net neutrality.

All’interno del pacchetto, in particolare, sono previste delle “new guarantees for an open and more “neutral” net: The new telecoms rules will ensure that European consumers have an ever greater choice of competing broadband service providers. Internet service providers have powerful tools at their disposal that allow them to differentiate between the various data transmissions on the internet, such as voice or ‘peer-to-peer’ communication. Even though traffic management may allow premium high-quality services (such as IPTV) to develop and can help ensure secure communications, the same techniques may also be used to degrade the quality of other services to unacceptably low levels or to strengthen dominant positions on the market. That is why, under the new EU rules, national telecoms authorities will have the powers to set minimum quality levels for network transmission services so as to promote “net neutrality” and “net freedoms” for European citizens. In addition, thanks to new transparency requirements, consumers must be informed – before signing a contract – about the nature of the service to which they are subscribing, including traffic management techniques and their impact on service quality, as well as any other limitations (such as bandwidth caps or available connection speed).

L’UE, pertanto, non esclude la possibilità di utilizzare tecnologie di network management, ma prevede il necessario controbilanciamento operato dall’informativa contrattuale data all’utente, prima della sottoscrizione del contratto, in ossequio a quel principio di trasparenza che è necessario per la corretta instaurazione del rapporto contrattuale e per l’equilibrio tra le parti.
Il pacchetto telecom verrà recepito in Italia con la legge comunitaria annuale entro maggio 2011.  Lo terremo d’occhio.

Viva gli smartphone?
Se questa è la situazione sulla rete fissa, ancora più seria è la situazione sulla rete mobile, dove è usuale operare delle discriminazioni del traffico di rete a danno di determinati protocolli. Primo tra tutti, il voip, escluso dai contratti base di molti operatori, per divenire oggetto di apposite pattuizioni, e di apposite tariffe (con buona pace di Skype).

Ma gli USA non stanno a guardare…

Non va meglio nel resto del mondo: poco prima di Natale, il 21 dicembre, la Federal Communication Commission (FCC), l’autorità statunitense che regola le comunicazioni – ha approvato un documento a tutela della net neutrality sulle reti fisse, sancendo il principio per cui sia garantita a tutti i servizi ed a tutti gli utenti una perfetta parità di trattamento. In realtà, il documento non ha incontrato grande favore da parte dell’opinione pubblica, in quanto ritenuto troppo morbido, troppo di compromesso Ci si aspettava qualcosa di più, una presa di posizione più decisa. Soprattutto, considerando che durante l’estate l‘accordo tra Google e Verizon aveva fatto temere la possibile creazione di una internet a due velocità, una per la fissa e una per la mobile.

La situazione è in continua evoluzioe, tra necessaria tutela del consumatore e difesa degli interessi economici delle telco. In attesa che anche l’AGCOM si pronunci in merito (è di oggi la delibera 40/11/CONS sulla neutralità della Rete, che sarà sottoposta a consultazione pubblica nei prossimi giorni), l’unica possibilità è quella di tenere d’occhio le condizioni contrattuali sottoscritte con i nostri ISP.
E cominciare a leggerle davvero prima di sottoscriverle.

Tutte le novità in casa Apple: iPhone5, iPad2 e Apple TVDream?

Mancano poche ore all’attesissimo Keynote di Apple, che si terrà oggi 2 di Marzo, quali saranno le sorprese della grande mela quest’anno? Diamo uno sguardo a tutte le indiscrezioni che ci ha offerto la rete in questi ultimi tempi!

Confermato? iPad 2

E’ da tempo ormai che si parla di iPad 2, comparso direttamente nell’invito all’evento di Apple, come si vede nella prima immagine di questo stesso articolo. Più leggero, più sottile, pronto a battere tutti i “CopyPad” che sono usciti nel corso del tempo. Tutto qui? Certo che no! Si parla di un Sensore di prossimità, che permetterà diversi usi innovativi del device, dallo spegnimento automatico una volta inserito nella custodia, al controllo gestuale.

prototipo o fake?

iPhone 5?

C’è grande fermento in rete dovuto a diverse indiscrezioni sul nuovo iPhone 5 .  Qui vi proponiamo una ricostruzione basata su queste stesse voci di corridoio. Sarà davvero la forma del nuovo iPhone?  Da notare lo schermo decisamente più largo rispetto al suo predecessore! Si parla poi molto dell’interesse di Apple verso la tecnologia OLED, che permetterebbe un deciso miglioramento nella brillantezza e nella definizione delle immagini, sembra che iPhone 5 sarà equipaggiato con questo tipo di schermi. Spoiler o Rumor?

prototipo o fake?

iPhone low-cost?

Si è molto parlato della possibilità di un iPhone low – cost, un evento senza precedenti nella storia di questo prodotto, che dall’uscita non ha visto nessun ritocco del prezzo. Potrebbe essere una risposta all’ascesa dell’armata degli Android? Oppure solo un altro rumor? Al momento si parla di un device con le stesse dimensioni ma meno componenti interni, a cosa bisognerà rinunciare per spendere qualche Euro in meno?

Apple TVDream

Comunica con iPhone e iPad  collegandolo con la tv. Permette di scaricare film e contenuti direttamente sulla tv.  Cosa manca? Aggiungiamoci un elevatissimo numero di videogames. E se  la AppleTv accettasse anche le App, saremo di fronte ad una console firmata Apple? Staremo a vedere!

Anche Mac OSX Lion quasi pronto a stupirci

Il nuovo sistema operativo per Mac è da poco stato distribuito agli sviluppatori, è interessante osservare come alcune interfacce siano ispirate al mondo Mobile. Quanto iPhone e iMac si influenzano a vicenda? App revolution: il sistema di controllo delle cartelle e dei file vi sembrerà estremamente familiare.

Siete pronti al 2 Marzo? I ninja seguiranno tutto l’evento!

Non perdete il post speciale nella sezione Mobile che seguirà tutto l’evento, i ninja saranno in prima fila per cogliere tutte le novità che la grande mela saprà regalarci! Vi aspettiamo con un post serale/speciale!