Black Eyed Peas: realtà aumentata e BlackBerry [VIDEO]

Il video del nuovo singolo dei Black Eyed Peas, The time, che annuncia l’uscita (domani 30 novembre) del prossimo album The Beginning porta due novità, che magari possono essere sfuggite a qualcuno.

Per cominciare, nel video compare il primo tablet di RIM, l’atteso BlackBerry PlayBook, disponibile negli Stati Uniti dall’inizio del prossimo anno (e poco dopo anche in Europa).

Forse l’avrete semplicemente scambiato per un iPad, ma non è così!

La seconda è che nel video è usata la realtà aumentata. Proprio tramite il tablet si vedono alcuni dei cantanti che si trasformano in personaggi stile cartoon 3D.



Due novità, stesso probabile obiettivo per il tablet di RIM e l’AR: segmento mainstream?

Per il momento godetevi la canzone!

La mafia spiegata ai ragazzi – il libro di Antonio Nicaso in tour a Dicembre in tutta Italia [EVENTO]

«L’etica del networking (l’etica haker), quella a cui s’ispira Ninjamarketing, è un sistema valoriale fondato su valori di apertura, partecipazione e condivisione.

La mafia invece, intesa come forma mentale non solo come istituzione, è un immaginario che ha pervaso il paese, una forma mentis fatta di sistemi chiusi dove le possibilità sono offerte solo a chi aderisce ad un preciso sistema gerarchico di potere. In questa ottica la P2 è mafia, la politica tutta italiana è mafia, il sistema accademico è mafia, etc, etc..» Alex Giordano – co-fondatore di Ninja Marketing

La Mafia spiegata ai ragazzi

“Quand’ero bambino della mafia non si parlava”, inizia così “La mafia spiegata ai ragazzi“, l’ultimo libro edito da Mondadori di Antonio Nicaso.

Antonio Nicaso, per chi non lo conoscesse, è uno scrittore e giornalista calabrese, che da anni vive in Canada, uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta a livello internazionale. E’ docente di Storia della questione meridionale e Storia delle organizzazioni criminali al Middlebury college (Vermont, USA), nonchè autore diversi bestseller internazionali tradotti in diverse lingue, come “Global Mafia: The New World Order of Organized Crime” e “Bloodlines: the rise and the fall of the Mafia’s Royal Family”.

La Mafia spiegata ai Ragazzi “si propone un obiettivo ambizioso: raccontare nel modo più semplice (e Dio sa quanto ciò sia difficile, soprattutto su certi temi) cosa sono la mafia, la ‘ndrangheta, la camorra, la sacra corona unita.

Qual è la loro storia. Quali sono i loro riti. Quali sono le parole chiave.

Non si parla, certo, solo delle mafie italiane. Ma anche dell’americana Cosa Nostra, delle Triadi cinesi, della Yakuza giapponese, dei Vory v Zakone russi, dei cartelli colombiani e messicani, della mafia nigeriana e albanese” – così Gian Antonio Stella racconta sul Corriere della Sera (prima pagina, 16 Novembre) e sul suo blog, “La mafia spiegata ai ragazzi”, l’ultimo libro di Antonio Nicaso. Continua a leggere

Giocare a Super Mario Bros, con Kinect [VIDEO]

Non vi nascondo che da quando Kinect è arrivato sul mercato, l’entusiasmo per il device si è mutato via via in fastidio: non c’è giorno, infatti, che non legga qualcosa sul famigerato aggeggio e sulle quotidiane imprese dell’hacker di turno. Tuttavia non posso esimermi dal condividere con voi questo video. Dopo avere mutato un bastone in una lightsaber, ecco l’ennesima prodezza di Yankeyan.

(a Miyamoto sarà venuto un colpo…o magari se la starà ridendo 😀 )

Buon divertimento!!!

Cosa si dice delle startup italiane?

Cosa si dice delle startup italiane?Eccoci al nostro secondo appuntamento con un post che contiene tre sezioni: una breve premessa per chiarire il senso di questa iniziativa, la presentazione di un progetto nel progetto, un’intervista a Giorgia Petrini.

Una premessa chiarificatrice

Se dovessi descrivere questa rubrica in 140 caratteri direi:

“Una rubrica che racconta le esperienze delle startup italiane per far emergere le opportunità e le problematiche del nostro sistema”.

Ho pensato a lungo a come mantenere alta la qualità di questa rubrica e dare spazio ad un numero il più ampio possibile di startup e ho deciso che queste saranno le regole del gioco d’ora in avanti:
1. aprirò un file su Google Documents che condividerò con tutti coloro che scriveranno al mio indirizzo (rubini.fulvio@gmail.com)
2. qui troverete le date di ogni futura uscita per i prossimi 6 mesi
3. se volete raccontare la vostra esperienza inserite negli spazi liberi il nome della vostra startup e il motivo per cui dovrei intervistarvi. Pensate a come la vostra esperienza potrebbe essere utile per chi vi ascolta e cercate di non guardare a questa finestra come una semplice occasione di visibilità. Chi si iscriverà per primo, per primo sarà intervistato.
4. una volta ogni due settimane una startup avrà lo spazio che si merita. Nella settimana intermedia sarò io invece a scegliere con chi chiacchierare per assicurare un buon bilanciamento dei contenuti trattati nella rubrica. Continuate a spedire i vostri commenti. Miglioreremo strada facendo.

Cosa si dice delle startup italiane?

La seconda parte di questo post è una semplice rassegna delle opinioni riguardanti il sistema delle startup italiane e insieme un’occasione per far partire un’altra iniziativa da portare avanti insieme. La maggior parte di esse vengono da un contest a cui la startup per cui lavoro, HiNii, ha partecipato e ha vinto la possibilità di partecipare alla prossima fase di Dusseldorf. Se cliccate sui nomi troverete un sacco di link utili!

– Le startup italiane dovrebbero imparare a comunicare meglio (Nicola Mattina)
– Le startup italiane (NON) dovrebbero imparare a comunicare (Massimo Ciociola)
– Esiste una grande capacità di creare innovazione nelle università e i centri di ricerca italiani (Aurelio Mezzatero @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Esiste un mercato in Italia per le buone idee, ma è difficile trovare startup che hanno una visione globale del loro business (Lorenzo Franchini @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Il più grande problema delle startup italiane è che la qualità del management non è sempre eccellente (Giancarlo Rocchetti @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Le startup devono lavorare, restar chiuse nei garage o nei vicoli , e creare prodotti scalabili e che tutti possano usare (Massimo Ciociola)
– Esistono successi individuali, ma non un successo a livello di ecosistema (Aurelio Mezzatero @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Le startup italiane hanno ancora bisogno di coaching (Suresh Patel @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Do things in a normal way is the difficult thing in Italy (Sandro Grigolli @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
-Le presentazioni degli startupper italiani hanno generalmente uno standard più basso rispetto al resto del mondo (Nicolas Elbaze @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)
– Are you really doing your business for a good reason? A bad reason is to do it for emotional reason, like looking good to the others. (Sandro Grigolli @ Eurocan European Venture Contest 2010 – Torino)

Mi piacerebbe che tutti voi ne aggiungeste altre nei commenti o scrivendomi una mail. Ogni settimana aggiornerò la lista con nuove citazioni per arrivare tra qualche mese ad avere una buona collezione di aforismi sulle start-up.

Sideleaders, il progetto che va a caccia dei migliori talenti italiani

Concludo il post di oggi parlandovi di un progetto secondo me davvero interessante, nato dall’iniziativa di Giorgia Petrini, imprenditrice e autrice del libro “L’Italia che innova”. Per fare ciò ho fatto tre semplici domande alla creatrice di questo progetto:

1. Che cos’è il progetto Side Leaders? quali obiettivi sono stati raggiunti? e quali sono quelli futuri?

Side Leaders è un’associazione no-profit che si avvale ad oggi unicamente del contributo economico, sociale e pratico mio (che l’ho ideata e che la presiedo) e dei suoi soci fondatori. A “caso e disordinatamente” intervengono persone di buona volontà, cose ed eventi che fanno emergere e manifestare i contenuti dei quali questo movimento si fa promotore da qualche mese (essendosi configurato, anche giuridicamente nella prima metà di quest’anno). Stiamo tuttora lavorando al popolamento progettuale dell’head quarter di Roma (un punto di analisi e di raccolta di quanto di buono riusciamo ad intercettare nelle scuole, nelle università e in tutti i luoghi nei quali siano presenti quei giovani che noi in codice chiamiamo best&global). Ogni cosa che decidiamo di fare per il bene del Paese e per il futuro delle giovani generazioni per noi è “un obiettivo no-profit” realizzato e tutto quello che fino ad oggi abbiamo fatto non è solo stato grande motivo di soddisfazione ma anche “un centro esatto al tiro a segno”. Siamo tutti imprenditori, liberi professionisti o manager che – per fortuna – hanno un lavoro a tempo pieno, quindi dedichiamo alla missione Side Leaders (che per noi ancora oggi è “unicamente un costo”) il tempo, i soldi e le capacità che siamo in grado di mettere in campo quando, come e dove possiamo. Il primo obiettivo futuro è quello di razionalizzare il lavoro fatto in questi pochi mesi e di tirare alcune somme che in parte prevedono anche di rivedere la missione di Side Leaders sotto alcuni punti di vista. Stiamo scoprendo mondi che non conoscevamo in contesti ancora inesplorati che stanno in parte cambiando la nostra prospettiva e il nostro modo di vedere le cose. Se il prossimo anno mi rifarai la stessa domanda potrò dirti, sperando di averlo raggiunto, quale obiettivo mi stavo ponendo in questo periodo! 🙂

2. Ora una provocazione… io sono convinto che nel nostro paese per qualche strano motivo alla fine dei conti si dà visibilità sempre alle stesse poche persone quando in Italia ci sono tanti giovani che sono degne di avere attenzione.. sei d’accordo con questa affermazione? se sì perchè? se no perchè?
Non mi trovi d’accordo in assoluto questa asserzione, forse in parte si ma poco. Se per “visibilità” intendi “protagonismo” oggi si è protagonisti, a mio parere, a prescindere se si hanno dei contenuti da offrire. Internet è una grande finestra sul mondo che ti mette in contatto con una platea di quasi 4 miliardi di persone. La differenza la fa il mercato, l’utenza: in questo caso, la sovranità della scelta finale è nelle mani di chi esprime “il gradimento”. Se per “visibilità” invece intendi “raccomandazione” o “corsia preferenziale sociale” allora ti risponderei anche di si, ma non è per tutto vero e soprattutto non è vero solo oggi.

3. Come fanno i sidehunter a individuare un potenziale leader o un potenziale startupper di successo? quali sono i vostri criteri di valutazione?

I side hunter si affidano agli hunter. L’hunter è una persona che ha fiuto: banalmente qualcuno che, sulla base della sua esperienza, “va in giro tenendo gli occhi ben aperti” e intercettando potenziali altrui. Il side hunter (che invece è una persona che ha già avuto successo nei suoi mercati o contesti di riferimento) è quello che screma il lavoro fatto dagli hunter: butta quelli che (secondo la sua esperienza) hanno una scarsa capacità di fare centro e (sulle stesse basi) tiene il best&global. La somma dei risultati in corso di valutazione da parte dei side hunter arriva sui nostri tavoli e solo a quel punto se ne delibera la sua capacità o meno di poter essere “garantita” da Side Leaders. Su questo posso già dirti che stiamo sviluppando perfettibili logiche di misurazione del “grado di garanzia” che ci sentiamo nella condizione di poter assicurare. Anche sui criteri di valutazione apri un capitolo di qualche centinaio di pagine, però penso di poterti dire che tra i criteri che reputiamo vincenti quelli che per noi alla fine fanno realmente la differenza sono lo spirito, la capacità inventiva e le attitudini in materia di “marketing eticamente responsabile”: saper vendere si, ma non qualcosa che nuoce o che non abbia una reale funzione socialmente utile e soprattutto responsabile. In testa a questi 3 criteri ce n’è uno inderogabile, dal quale non prescindiamo mai: devono essere best&global, ovvero voler diventare i migliori e non avere limiti geografici di riferimento.

Sasso festeggia 150 primavere su Flickr!

Per il suo 150° anniversario, Sasso festeggia all’insegna della creatività con una campagna che mette in mostra il talento artistico e fotografico di ognuno di noi.

Le attività di comunicazione realizzate per il famoso Olio d’Oliva Sasso hanno sempre avuto un forte legame con l’arte e l’originalità.

E’ per questo che oggi ha deciso di festeggiare il suo 150° compleanno, realizzando un progetto dedicato ad una delle più diffuse arti visive, la fotografia, dimostrando ancora una volta d’essere un marchio che pone l’accento sulle esperienze e le emozioni vissute in prima linea dalle persone.

In mostra!

In diverse piazze italiane, infatti, è stata realizzata una bellissima mostra itinerante grazie agli scatti di cinque autorevoli professionisti del settore, appartenenti ad una delle agenzie di fotografia d’autore più importanti del nostro Paese, l’agenzia Contrasto.

Lorenzo Pesce, Daniele Dainelli, Simona Ghizzoni, Davide Monteleone e Lorenzo Cicconi Massi, sono stati gli interpreti di un vero e proprio racconto fatto di immagini della primavera e della sua essenza: benessere, leggerezza, piacere, bellezza, freschezza colore.

Online è stata allestita, invece, una mostra virtuale che fino al 28 Febbraio 2011 raccoglierà sul canale dedicato di Flickr i nuovi scatti inviati dagli utenti.

Caricando le immagini nel gruppo 150 primavere, si potrà prender parte ad una selezione speciale da parte dell’agenzia Contrasto. Alcune fotografie potranno essere scelte per personalizzare l’edizione limitata della storica latta di Olio di Oliva Sasso.

Le regole

Sasso indica solo poche regole da seguire:

1. rispettare il tema, in quanto le fotografie dovranno mostrare tutto ciò che significa primavera;
2. cercare d’essere originali;
3. esprimere liberamente il proprio stile;
4. inserire sempre il TAG che indica la regione italiana in cui è stata scattata la foto o la regione da dove viene caricata: le foto entreranno a far parte di un percorso fotografico sul sito di 150 Primavere.

Una grande opportunità per dar prova concreta del proprio talento e per poter avviare, eventualmente, le basi per l’inizio di un’avventura nel mondo della fotografia!

UPDATE: Wikileaks sotto attacco informatico? [NEWS]

Nel giorno in cui verranno pubblicati i documenti da parte del sito di Julian Assange (e cominciano ad uscire le prime anticipazioni sui file) accade qualcosa di strano. Proprio così, i responsabili del sito Wikileaks annunciano via Twitter: “We are currently under a mass distributed denial of service attack”. Il sito è irraggiungibile da circa un’ora.

In pratica l’attacco DoS è letteralmente la “negazione del servizio”. Da Wikipedia: “In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d’ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio”.

La divulgazione dei documenti è prevista per questa sera (ore 22.30 in Italia) da parte delle testate che hanno avuto la copia dei file, tra le quali il New York Times, The Guardian, El Pais e Der Spiegel.

Sempre da Twitter un’altra notizia: qualsiasi sia lo stato del sito, i quotidiani pubblicheranno comunque i file stasera.

Le prime anticipazioni arrivano dal giornale tedesco Der Spiegel. Un giornalista free lance, Symor Jenkins, afferma di aver acquistato a Basilea in Svizzera una copia della rivista tedesca che dovrebbe uscire in Germania solo domani. Non è ancora stato possibile appurare se si tratti di un falso, di un errore di distribuzione o di un’anticipazione voluta dallo Spiegel.


In copertina compare la scritta “rivelato” con il sottotitolo “come l’America vede il mondo, il rapporto segreto del Dipartimento di Stato americano” e le foto di 12 personaggi illustri, tra cui:

– Mahmud Ahmadinejad, con la didascalia «questo è Hitler»;

– il colonnello Muammar Gheddafi («procaci biondine come infermiere»);

– il presidente afghano Karzai («spinto dalla paranoia»);

– il presidente francese Sarkozy («Il re nudo»);

– il premier italiano Silvio Berlusconi, con la didascalia «Feste selvagge».

Non ci resta che aspettare e seguire in real time il susseguirsi degli eventi (con Twitter che ormai è diventato lo strumento più usato per queste comunicazioni). Questa la pagina Twitter di Wikileaks, mentre l’hashtag è #cablegate.

Aggiornamenti dal Web:

The Guardian pubblica una mappa interattiva con i paesi/documenti.

Anche El Pais ed il New York Times cominciano a pubblicare le prime indiscrezioni.

Dal Guardian una prima infografica con la provenienza dei “diplomatic cable”:

Ed ecco il tanto atteso “Cablegate”: http://cablegate.wikileaks.org/
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Marketing Politico: i partiti in spagna si scontrano a suon di orgasmo

Una donna si dirige all’urna con la sua scheda elettorale, niente di più normale, se non fosse per il fatto che durante il tragitto viene rapita da un piacere irrefrenabile che termina nel momento della consegna della scheda in un fragoroso orgasmo.

Questo è quello che avviene nello spot per la nuova campagna elettorale del Partito Socialista della Catalogna “votare è un piacere” che ha spaccato in due la Spagna e ha attirato l’attenzione dei media di tutta Europa.

Il video è stato creato con lo scopo di sensibilizzare i giovani al voto. Per il leader del PSC Josè Montilla il fine giustifica i mezzi e riferendosi allo spot ha commentato “se spinge gli elettori a votare è una buona cosa”.

Al video è arrivata la replica di Montserrat Nebrera, candidata alla presidenza catalana per Alternativa de Governo, che ha realizzato un “contro spot” dal titolo il “Video porno di Montserrat Nebrera” .

Nel video, più esplicito del precedente, si sentono i gemiti di una donna e si vedono dei vestiti sul pavimento. Alla fine la candidata con indosso solo una asciugamano che commenta “Se volessimo creare scandalo per comparire sui media, avrei tolto questo asciugamano. Ma in politica non tutto vale“.

E voi li vedreste i nostri politici a fare spot simili?

Trovato qui.

I migliori portatili del 2010 [TECH]

Ci avviciniamo inesorabilmente alle festività di fine anno e, se dovete cambiare il vostro portatile o comprarne uno nuovo, date un’occhiata qui. Le 140 e più prove da cui sono usciti i vincitori, ovviamente, non sono state effettuate da me, ma dal team di Laptopmag.com.

Ecco allora i migliori portatili del 2010, divisi per categorie, dalle quali sono estratte una soluzione per chi deve stare attento al budget e un’altra per chi è disposto a spendere un po’ di più:

Prodotto dell’anno

Apple MacBook Air 11 pollici

A partire da 999 Euro
Accensione istantanea e boot in soli 15-20 secondi grazie alla memoria Flash, ottimo chip grafico, solo un kilogrammo di peso, design unibody in alluminio, robusto nonostante gli spessori da 2.5 a  17 millimetri, durata della batteria 5 ore, foto/video camera FaceTime per videochiamare iPhone ed altri Mac, Mac App Store a venire… mica male!

Netbook

Budget: Samsung N150 Plus

A partire da 265 Euro
Design bicolore accattivante, tastiera comoda, display 10 pollici con risoluzione massima 1024×600 pixel. Ottima qualità dell’audio integrato, si riavvia instantaneamente dalla modalità ibernazione, più di 7 ore di autonomia.

Per spendaccioni: Asus Eee PC 1215N

A partire da 470 Euro
E’ il netbook più simile ad un notebook, display 12 pollici, processore Atom Dual Core, un discreto chip grafico NVidia ION, 6 ore di autonomia per soli 1.5 chilogrammi di peso. In più, il restyling della Asus ha reso il touchpad più ampio.

Ultraportatili

Budget: Toshiba Satellite T235 – S1350

A partire da 500 Euro
Economico e performante, 13 pollici, 1.77 chilogrammi di peso, design molto bello. E’ l’ideale per gli studenti o comunque per chi lo porta sempre con sè. Presenta una delle migliori tastiere in circolazione ed un processore Pentium U5400, corredato da 4 Gb di RAM ed un’autonomia poco superiore alle 6 ore.

Per spendaccioni: Sony VAIO serie Z

A partire da 1.920 Euro
Questo spettacolare 13 pollici pesa solo 1.5 chilogrammi, quanto un netbook, ma monta un processore Intel Core i5, una doppia memoria SSD da 64Gb e grafica dedicata, display 1600×900 pixel. Lo chassis di alluminio e magnesio lo rende così leggero ma anche resistente. L’hardware gli permette un’autonomia di 5 ore con la possibilità di acquistare una batteria ancora più potente.

Leggeri e sottili

Budget: HP Pavilion DM3

A partire da 580 Euro
Design tipico dei Pavilion, la tecnologia CoolSense assicura che le temperature non vadano mai a livelli troppo alti. Sono riusciti a mettere un Core i3 ed un hard disk da 320 Gb in poco più di 2 centimetri di spessore. Tastiera retroilluminata e copertura nera morbida, 5 ore e mezza di autonomia.

Per spendaccioni: MacBook Pro 13

A partire da 1.150 Euro
7 ore di autonomia ed ottime performance, grazie al chipset NVidia GeForce 320M. Per soli 200 euro in più del “fratello minore” in policarbonato, potrete avere un design unibody in alluminio, la tastiera retroilluminata, il doppio della RAM e lo slot SD (senza contare l’unità DVD integrata, non comune per i 13 pollici).

Per tutte le tasche

Budget: HP G62

A partire da 450 Euro
Costa poco e funziona bene. Processore Intel Core i3, 4 Gb di RAM ed un hard disk corposo da 500 Gb. Aggiungete una finitura opaca (niente segni delle dita) e un paio di casse integrate di qualità, e il gioco è fatto.

Per spendaccioni: Dell XPS 15

A partire da 600 Euro
Design molto tecnologico con alluminio e griglie sulle casse JBL integrate, il tutto montato su tanta potenza. Grafica NVidia con tecnologia Optimus (prestazioni di alto livello quando servono, ma durata della batteria ottimizzata automaticamente), display 1080 pixel e lettore Blu-Ray. Se ancora non vi bastasse, supporta l’USB 3.0 ed ha una webcam HD.

Per l’intrattenimento

Budget: Toshiba Satellite M645

A partire da 820 Euro
Bello da vedere e da sentire. Circa 2.3 kilogrammi, 14 pollici, casse audio ad alta fedeltà fornite dalla Dolby Audio. Processore Core i5, 4 Gb di Ram e 500 Gb di hard disk, tastiera incassata e touchpad spazioso vi assicurano il comfort.

Per spendaccioni: HP Envy 17

A partire da 1.300 Euro
Un sogno multimediale. All’esterno si vedono tastiera retroilluminata, touchpad enorme e schermo Ultra BrightView da 17 pollici con risoluzione 1920×1080 pixel, con angoli di visuale molto ampi, casse fornite da Beats. All’interno è un paradiso: webcam HD, USB 3.0, processore Intel Core i7, ben 6 Gb di RAM e 500Gb di hard disk, più scheda video ATI HD 5850.

Per i video-giocatori

Budget: Alienware M11x

A partire da 999 Euro
Piccolo ma mostruoso, questo 11 pollici è animato da un processore Core i7 con grafica GeForce GT 335M. Avrete la retroilluminazione personalizzabile e vari effetti, più la tecnologia Optimus di NVidia, che vi assicura circa 6 ore di batteria. Il peso è di 2 chilogrammi.

Per spendaccioni: Toshiba Qosmio X505

A partire da 1.835 Euro
18.4 pollici, ha tutto quello che un fissato dei videogiochi potrebbe desiderare. Processore i7 Quad Core, 6Gb di RAM, una memoria SSD da 64 Gb più un hard disk da 500 Gb, scheda grafica con 1Gb dedicato. In più, lettore Blu-Ray.

Per gli uomini d’affari

Budget: Dell Vostro V3300

A partire da 650 Euro
Questo 13 pollici sembra essere vestito con un completo firmato di alluminio. Poco più di 2 chilogrammi e un’autonomia di 5 ore e mezza vi vengono offerti da un Core i5, 3 Gb di RAM e un hard disk da 320 Gb.

Per spendaccioni: Lenovo ThinkPad X201S

A partire da 1.500 Euro
Ultraportatile ed ultraperformante, 8 ore di autonomia, una tradizione di eccellenza. Non ha il trackpad, a cui è stato preferito il TrackPoint (quel puntino rosso al centro della tastiera funge da mouse). Uno schermo 12 pollici da 1440×900 pixel più un processore Core i7 fanno il resto, in poco più di 1.5 chilogrammi di peso.

N.B.: Tutti i prezzi sono indicativi ovviamente.

Io sono fiero possessore di uno dei portatili elencati, riuscite a indovinare quale?

Il messaggio nella bottiglia si è evoluto! [GADGET]

Ricordate il famoso messaggio scritto su un foglio di carta e inserito nella bottiglia, nella maggior parte dei casi spedito “via mare”?
Bene, si è evoluto!

Medea, casa produttrice di vodka, ha pensato di inserire all’esterno della bottiglia una banda elettronica con tecnologia LED per poter inserire dei messaggi di testo (fino a 255 caratteri).

Il dispositivo è molto facile da programmare ed è disponibile in tre colori: blu, bianco e rosa. E’ progettato per spegnersi dopo 3 minuti, con le batterie che possono durare fino a 18 mesi. La bottiglia, che ha un prezzo di 40 $, può essere acquistata nei negozi più importanti di liquori, come Sherry Lehmann a New York e Wally’s a Los Angeles.

Tramite questa “innovazione” la società olandese cerca di guadagnare terreno in un mercato, come quello della vodka, dove c’è molta concorrenza ed è difficile differenziarsi.
Che ne pensate?

Trovato qui.

Con lo spot tv di UHU va in onda un Ambush Marketing televisivo! [Guerrilla]

Se pensavate che la tv fosse solo un mezzo convenzionale per fare advertising, vi sbagliavate di grosso!

Lo spot tv della colla UHU si è letteralmente appiccicato a quello degli altri brand in un’operazione di Ambush Marketing firmata dall’agenzia Mediaplus di Monaco, che ha lasciato il telespettatore sbigottito e “incollato” allo schermo.

Il messaggio del video è chiaro: la colla UHU è super forte e super rapida.

Trovato qui.