Alex Giordano e Adam Arvidsson: chiacchierata sul Societing

Dopo una lezione al Master in Social Media Marketing & Web Communication dello IULM sul Societing, Alex Giordano e Adam Arvidsson hanno dato vita a questa informale chiacchierata dai toni un po’ scherzosi ma dai contenuti interessanti.

Qui il post originale sul sito del Master.

Centri benessere Leif: la pubblicità che ti mantiene in forma

Realizzato per pubblicizzare un centro benessere, il poster è realizzato in modo tale che per poter leggere il testo si svolge inavvertitamente un tipico esercizio di riscaldamento muscolare.

Trovato qui

Telepass coccola i suoi clienti col pacchetto Premium


Per promuovere il suo pacchetto Premium, i cui vantaggi non riguardano solo il pedaggio al casello autostradale ma anche diversi servizi, Telepass ha organizzato un’azione di Street Marketing.

La campagna, prodotta da Guerrilla Marketing, consisteva in due maggiordomi che “servivano” gli automobilisti per le strade di Roma per rispondere al concept: “Telepass coccola i suoi clienti”.

Grazie a Daniele Montemale per la segnalazione!

Da oggi a New York la Internet Week che si chiude con i Webbys

Parte oggi la terza edizione dell’Internet Week New York, il festival che celebra e promuove la grande community newyorkese che si occupa di tecnologia, Internet e mass media.

Ci sono diverse novità rispetto alla precedente edizione. Gli eventi organizzati sono oltre 150, più del triplo rispetto all’anno scorso. Inoltre il festival coinvolgerà l’intera città. Il quartier generale sarà il Metropolitan Pavillon, che rappresenterà sia un punto d’incontro per i partecipanti che uno spazio dedicato a esposizioni ed eventi di arte, tecnologia, mezzi di comunicazione e intrattenimento. Il festival prevede anche una serie di eventi che si terranno in varie location sparse per New York.

Se vi trovate nella grande mela questa settimana, non perdetevi i principali eventi.

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No alla violenza: nessuna maglietta vale quanto una vita

In seguito alla morte di due giovani in una rissa in seguito ad una partita della Metropolitan Basketball League uruguaiana, il campionato è stato sospeso in tutto il Paese.

Al ritorno in campo, la federazione ha pensato di realizzare una campagna di sensibilizzazione contro la violenza legata allo sport. L’agenzia Notable Publicidad ha pensato così a  “No jersey is worth a life” (“Nessuna maglietta vale quanto una vita”): per 3 partite le squadre hanno giocato con la maglietta della squadra avversaria.

La campagna, che punta su un oggetto di altissimo valore simbolico per gli sportivi come la maglietta con i colori del proprio club, si è aggiudicata il Blue Wave Big Idea e il Grand Prix (nella categoria “promo”) al Wave Festival di Rio de Janeiro.

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Ozzy Osbourne spaventa i turisti al Madame Tussauds

In occasione dell’uscita del  suo nuovo album Scream, prevista per il 22 giugno, Ozzy Osbourne ha deciso di divertirsi con i visitatori del museo delle cere newyorkese Madame Tussauds di Times Square.

SilentClark: comunicare solo con i social network

Per un chiacchierone come Clark Harris non è stata una passeggiata accettare la sfida di smettere di parlare per un mese, comunicando unicamente attraverso i social network. Ma è stato per una giusta causa. Harris si è occupato di una campagna per la raccolta di fondi per la lotta alla leucemia, come tributo a sua madre che ha combattuto contro questo male per dieci anni.

Il progetto SilentClark prevedeva che Harris potesse utilizzare solamente Twitter, Facebook, YouTube, Flickr, Linkedln e Google Chat, mentre e-mail, sms, parlare, scrivere e linguaggio dei segni erano totalmente vietati. Con chiunque, anche con sua moglie.

Harris si era già occupato di una campagna per la raccolta di fondi contro la leucemia nel 2006, avvalendosi soprattutto del mailing. Questa volta, Harris ha voluto testare l’efficacia dei social network, spingendosi al punto di mettere a rischio le proprie relazioni personali.

Il maggior problema legato all’esperimento risiede in quello che Harris definisce il delay factor,che mette a dura prova la pazienza degli interlocutori.

Ha notato però che i suoi cari si sono abituati piuttosto rapidamente al cambiamento del suo modo di comunicare e che, come lui stesso ha sottolineato, probabilmente un mese non è un arco temporale tale da mettere in crisi dei rapporti.

La nuova campagna è riuscita a surclassare economicamente quella del 2006, riuscendo a coinvolgere non soltanto amici, colleghi, familiari e conoscenti ma anche sconosciuti in Asia e Europa.

Inoltre, grazie ai social network Harris avrà l’opportunità di restare in contatto più facilmente con i donatori e con tutte le persone che l’hanno incoraggiato a perseguire il suo obiettivo.

Trovato qui.

Liste nozze online e matrimoni 2.0 – Intervista a Simona Spinola di Zankyou

Simona Spinola si occupa del mercato italiano per Zankyou, nome di riferimento nel mondo delle liste nozze online in tutta Europa. Oggi Zankyou offre i suoi servizi nei principali paesi europei in 6 lingue ed è stato eletto dalla rivista americana specializzata in web 2.0 Feedmyapp come uno tra i migliori 5 siti web mondiali (primo in Europa) impegnato nell’organizzazione di eventi.

Noi Ninja abbiamo intervistato Simona in esclusiva per voi, chiedendole di raccontarci bene di cosa si occupa Zankyou.

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Winnebago Man: il fenomeno virale diventa un film

Winnebago Man è uno dei primi fenomini virali della storia, risalente addirittura all’epoca del VHS. Il video originale è infatti un montaggio di riprese registrate nel 1988 per uno spot di Winnebago (azienda leader nel settore camper) interpretato da Jack Rebney, uno sboccato venditore. Migliaia di copies di “Winnebago Man” contenenti gli esilaranti scatti d’ira di Rebney hanno portato il video a diventare prima un fenomeno underground e poi, grazie al video sharing e a YouTube,  un fenomeno mainstream.

Ora la storia di Winnebago Man è diventata un film grazie a Ben Steinbauer, regista e grande fan del video.L’usicta è prevista per il 9 luglio in Canada e negli Stati Uniti.

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Diesel si prepara al Global Warming

Pappagalli al posto dei piccioni a Venezia, Rio de Janeiro sommersa come Atlantide e Londra relegata ad un isolotto. Sono solo alcuni degli scenari post global warming che Diesel propone in una sua provocatoria campagna del 2007, “Global Warming Ready” dove il Riscaldamento Globale è la principale fonte di ispirazione del visual.

Campagna green che fa pensare ai rischi, o provocazione che prende sotto gamba un problema reale? Diteci la vostra!

Visto qui, grazie a Mushin per la segnalazione e a Dado per la precisazione sulla data della campagna!