Quali sono le campagne online più innovative del decennio?

Quali sono le campagne online più innovative del decennio?

Il decennio si avvia alle conclusione e Goviral ha pensato di celebrare la ricorrenza stilando una lista di 40 campagne online che hanno cambiato il mondo dell’advertising così come lo conosciamo.

Ora sta al pubblico eleggere la top 10 degli “online game changers” per il periodo 2000-2009.  Basta votare, direttamente nel post di Goviral, le proprie dieci campagne preferite ed attendere i risultati finali.

Da premettere che c’è l’imbarazzo della scelta, da Agent Provocateour a T-Mobile, passando per Gmail, Obama e l’immancabile Ronaldinho Nike!

Viral Film Festival 2009: ecco i vincitori

Viral Film Festival 2009: ecco i vincitori

E’ stato pubblicato l’elenco completo degli spot giudicati vincenti dalla commissione del Viral Film Festival, giunto alla seconda edizione, che ha consentito ai registi di filmati virali di mettere in luce le loro opere dal 23 ottobre al 2 dicembre.

Il video primo classificato è Walk in Fridge della HeinekenVenez Comme Vous Etes di McDonald’s si è aggiudicato il premio nella categoria Giovani, La Chanson du Dimanche di O Barack per la categoria Musica, Le Flamby per la categoria UGC, Transformer per La Poste nella categoria Estremo, Baby Break Dance per Evian nella categoria Efficacia e per finire Versailles per Canal + nella categoria Donne.

L'invasione virale di mele in metropolitana

La ONG City Harvest ha stimato che, con il cibo sprecato in un anno dai cittadini di New York, si potrebbero sfamare più di 260.000 persone.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo enorme spreco, l’agenzia DRAFTFCB ha realizzato un video virale, utilizzando un iphone per le riprese.

Trovato qui.

Karate club business card: ecco come ti spezzo il mattone

Karate club business card: ecco come ti spezzo il mattone

Karate club business card: ecco come ti spezzo il mattone

Karate club business card: ecco come ti spezzo il mattone

Come promuovere un club di karate? Ci pensa Saatchi & Saatchi Indonesia, creando dei biglietti da visita dall’aspetto di un mattone spezzato con il classico colpo da karateka esperto.
Come a dire: “ecco cosa potete diventare: vi mostro già i risultati che potrete conseguire da noi”.

Dopo le business card di Loctite per Super Attak, ecco dunque un’altra idea creativa per i bigliettini: di certo non potremo non mostrarli agli amici, geniale vero?

Visto qui.

Telethon: la prima maratona web per la ricerca!

Telethon: la prima maratona web per la ricerca!I più attenti di voi avranno notato che già da venerdì è comparso nella colonna di destra del nostro blog un banner nuovo. Si tratta di un widget che permette di effettuare donazioni per l’edizione di quest’anno di Telethon.

Siamo infatti orgogliosi di prendere parte a quella che è sicuramente la prima maratona web per la ricerca. Si parla di numeratori “virali”, partner digitali, aste-online, diretta webtv di due giorni (11 e 12 dicembre) nel nome dell’innovazione sociale e della cura per le malattie genetiche rare. Nell’ambito della maratona web è previsto anche l’intervento del nostro Maestro Ninja Alex Giordano, che interverrà via Skype sabato 12 alle 18.55.

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Cosa c'è dietro ciò che tocchiamo?

Clicca sulle immagini per ingrandire.
NEW Safeguard Poster - Alley OL

NEW Safeguard Poster - Toilet OL

NEW Safeguard Poster - Park OL

Trovato qui.

Insomma la campagna ci consiglia di lavarci le mani..un pò come lo spot di Topo Gigio sulla prevenzione alle influenze.

Il cartellone-diario di Google

I prodotti Google per le aziende vengono pubblicizzati in questo billboard interattivo piazzato a San Francisco. Ogni giorno un messaggio nuovo, dal linguaggio estremamente informale: tecnica perfetta per cercare l’attenzione del target B2B, fatto prevalentemente dai pendolari che ogni giorno arrivano agli uffici della città californiana in macchina.

Alla fine, il messaggio che pian piano si compone comunica: “we’ve gone Google”, ossia “siamo passati a Google”.

Engagement Rate: una ricerca svela promossi e bocciati su Facebook

Engagement Rate: una ricerca svela promossi e bocciati su Facebook

Attraverso l’analisi di centinaia di pagine fan di Facebook FrozenFrogs ha individuato un indice di coinvolgimento in grado di misurare l’efficacia degli investimenti sui Social Network.

Il metro di giudizio è l’Engagement Rate (E.R.), che permette di misurare quanto gli utenti interagiscano con il brand e, soprattutto, quali siano i driver di comunicazione e di coinvolgimento più efficaci che accendono gli animi dei fan.

L’ Engagement Rate, basato su un campione di Fan Page delle principali aziende italiane ed internazionali, rivela che il tasso di risposta ai contentuti delle pagine fan del popolare Social Network varia notevolmebte in funzione della tipologia di contenuti proposti, non senza qualche sorpresa. Da notare infatti come pagine di brand molto noti e con oltre 1 milione di Fan abbiano un Facebook E.R. inferiore all’1%, mentre community più piccole presentano performance molto elevate.

A dispetto delle dimensini, dunque, l’importante è trovare l’argomento giusto. Alcuni temi particolari spingono infatti gli utenti a una maggiore interazione, e in quel caso per veder crescere l’Engagement Rate, non conta che la community abbia 100 o 2 milioni di Fan.

Il lancio di un nuovo prodotto, meglio se ecosostenibile, o l’offerta di particolari promozioni aumenta l’attenzione; così come sembra che i Fan premino il raggiungimento di importanti obiettivi aziendali. Facebook è anche intrattenimento e coinvolgimento, e gli utenti apprezzano molto quando l’azienda propone dei contest e pubblica con continuità contenuti multimediali.

Dall’analisi condotta appare una situazione frammentata con risultati che variano tra settori ed aziende. Bene le aziende del settore automotive che sembrano aver compreso il valore dell’entertainment channel. Male le banche che non riescono a comunicare efficacemente attraverso le risorse messe a disposizione da Facebook. Si collocano a metà le aziende telefoniche che passano da un utilizzo consapevole di Gruppi e Fanpages ad un completo abbandono dei propri utenti.

Questi gli estratti salienti, ma la ricerca è interessantissima e merita di essere letta tutta. La potete trovare su slideshare, ci fa piacere se la leggete e ci postate i vostri commenti, così da discuterne assieme!