Guerrilla advertising e creatività non convenzionale invadono Firenze

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Dal 10 al 18 ottobreAd Spot Award”, Festival Internazionale della Comunicazione Sociale, Pubblica e di Impresa. La manifestazione premia le migliori e più creative campagne di comunicazione sociale provenienti da 30 paesi, realizzate per i vari media (stampa, video, internet, radio) con “Ad Spot non-profit” il premio internazionale, dedicato esclusivamente alla pubblicità sociale e alla comunicazione pubblica, che si propone di valorizzare l’impegno nella ricerca di soluzioni creative ed efficaci sulle tematiche sociali.

Dal 15 al 18 ottobre “Society&Social” ospitato al Festival della Creatività Fortezza da Basso, con una mostra itinerante di campagne internazionali di pubblicità sociale.
Dedicata alle migliori e creative realizzazioni di guerrilla advertising con un approfondimento su tecniche, prospettive e nuovi scenari affidato ad un seminario “Guerrilla e Unconventional Advertising: nuovi strumenti per la comunicazione sociale” previsto per sabato 17 ottobre presso la sala della Scherma alla Fortezza da Basso, sede del Festival.

Inoltre  l’organizzatrice Adee (Associazione senza fini di lucro), in sintonia con il tema trainante del Festival della Creatività “Le città del futuro, il futuro delle città” presenta una grande mostra ed un dibattito incentrati sulle nuove forme di marketing sociale sviluppate sfruttando l’ambiente cittadino, per discutere su un fenomeno che sta sorprendendo il mondo della comunicazione; la guerrilla advertising, ovvero una nuova strategia di comunicazione sociale, una tattica senza confini che riesce a sensibilizzare l’individuo anzichè la massa, usando la fantasia e sfruttando il passaparola.

Society&Social poi, dal 28 al 31 ottobre, conclude il suo percorso alla Fortezza da Basso in occasione di Dire&Fare, la rassegna dedicata a chi si impegna di ampliare la rete delle buone pratiche, promuovere la condivisione delle esperienze e l’integrazione delle risorse al servizio del cittadino dentro e fuori l’amministrazione pubblica.
Al salone saranno esposte campagne di comunicazione sociale e pubblica con approfondimenti strategici e creativi per offrire un supporto alla crescita di una comunicazione sociale e pubblica più efficace.

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La "Teoria del divertimento" svedese

Un progetto chiamato “rolighetsteorin” (“Teoria del divertimento” appunto) e realizzato da VW Svezia punta a dimostrare che il divertimento è la leva più efficace per far cambiare un’abitudine alle persone.

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Salvato dalla valanga, miracolo o viralità?

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Un articolo del Corriere di qualche giorno fa parlava del video di uno sciatore rimasto sotto la neve per 4 minuti e poi per fortuna salvato… il tutto ripreso da una telecamera che egli stesso aveva sul proprio casco. Il video messo in rete già molti mesi fa è ricomparso da qualche settimana  diventando un virale… L’articolo proseguiva affermando che la azienda produttrice del gilet che lo sciatore indossava, avrebbe messo (e anche realizzato?) il video in rete per sottolineare che questi era sopravvissuto anche grazie al gilet dalle meravigliose doti…

Ma a noi la cosa non convince. Innnazitutto il video dura più di 8 minuti, un po’ troppo per un buon video virale. Seconda cosa, dopo aver visto il video (angosciante) in cui si sentono singhiozzi e gemiti avreste molta voglia di andare a sciare? L’azienda non avrebbe dovuto affidarsi a un messaggio un po’ più positivo? Voi cosa ne pensate?

Come dare un senso alle cifre

Come dare un senso alle cifre

Ogni giorno abbiamo a che fare con una massa imponente di dati. Di conseguenza, significati e differenze hanno bisogno di essere comunicati e presentati in maniera comprensibile. Per fare ciò c’è bisogno di una certa creatività, soprattutto a livello visivo. Un esempio è questa tabella che mostra visivamente e in maniera immediata come sono relative le quantità di denaro spese in vari settori.

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e-Participatory budgeting tra i canguri

e-Participatory budgeting tra i canguriCosa fareste se doveste scegliere tra rifare le porte di una scuola, portare l’elettricità in un centro per anziani o riparare un parcheggio pubblico? È la domanda che si pongono gli abitanti del distretto elettorale di Heathcote, nell’Australia del sud. Qui un parlamentare locale, Paul McLeay, ha avviato un interessante progetto di e-participatory budgeting: il bilancio partecipativo online. Ovvero, sono i cittadini a decidere come spendere i soldi pubblici, eleggendo la loro opera pubblica preferita con un voto via internet.

L’iniziativa di McLeay si inserisce nel progetto Community Building Partnership, per il quale il governo del New South Wales ha stanziato 35mln di dollari (ca. 20mln di euro). Nell’ambito del programma, gruppi di cittadini possono richiedere finanziamenti per progetti di sostegno a infrastrutture e posti di lavoro a livello locale. A selezionare i progetti, e allocare i fondi, sono i parlamentari. Da qui, l’iniziativa del McLeay, che sul sito annuncia “It is your money. Tell me how you think it should be spent”.

Il parlamentare di Heathcote non può decidere come allocare i fondi. Ma può selezionare i lavori pubblici da promuovere in Parlamento: quelli che i suoi elettori ritengono più meritevoli di finanziamenti. Nella cittadina del New South Wales è così iniziato uno strano conto alla rovescia: sono ancora 22 i giorni a disposizione dei cittadini per votare sul sito di McLeay, esprimendo fino a cinque voti per i 46 progetti di lavori pubblici, tutti formulati da gruppi locali.

Il caso australiano non è il primo esperimento di e-participatory budgeting. Un precedente? Belo Horizonte. Anche qui, nel 2008, i cittadini hanno potuto votare online un lavoro pubblico da effettuare (a scelta su cinque proposti). L’iniziativa di orçamento participativo fa parte del processo di coinvolgimento della popolazione nella scelta degli investimenti pubblici, avviato da Belo Horizonte nel 1993 sulla scia di Porto Alegre, che quattro anni prima aveva lanciato il primo bilancio partecipativo. Da allora, ogni due anni, i cittadini votano un’opera pubblica da fare in città, consapevoli del costo che comporta.

Le frontiere dell’e-participatory budgeting sono tutte da esplorare. E chissà cosa succederebbe se gli italiani, anziché lamentarsi degli sprechi pubblici, decidessero con un click su internet quali sono i lavori da fare. Forse voterebbero per la costruzione della TAV, per il ponte sullo stretto o per nuove scuole pubbliche. Ciò che è certo, è che sarebbero liberi di scegliere cosa fare delle proprie tasse, partecipando ai successi nell’allocazione delle risorse. Ma anche responsabilizzandosi per gli eventuali sperperi.

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Guerrilla francese per Easyjet

A Parigi, EasyJet ha lanciato migliaia di aeroplanini daun dirigibile in volo. 20 di questi contenevano un biglietti gratutiti di andata e ritorno per qualsiasi destinazione!

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FIFA vs PES – Quando il calcio si fa virtuale

FIFA_vs_PES_-_Quando_il_calcio_si_fa_virtualeLa vita è fatta di opposti e di contrapposizioni.
C’è il bene e c’è il male, lo yin e lo yang la ragion pura e la ragion pratica e poi c’è FIFA e PES.

Uno scontro tra due filosofie molto distanti e con sostenitori talmente accaniti ed oltranzisti come non lo si vedeva dai tempi del dualismo tra Beatles e Rolling Stones per non scomodare Martin Lutero e i protestanti contro i cattolici.
Se credete che stia esagerando allora non avete la minima idea di cosa stia accadendo in rete in questi ultimi 2 mesi e soprattutto non avete mai giocato a nessuno dei due videogames.

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