In un momento in cui Uber e in particolare la sua app di trasporti affronta difficoltà e diffidenze crescenti da parte delle autorità locali, la compagnia ha deciso di diversificare il proprio core business e lanciare un’app che metterà in contatto i lavoratori temporanei con i datori di lavoro. Si chiama Uber Works è consentirà agli addetti alle pulizie, ai bar, ai magazzini e ai lavoratori temporanei di confrontare i salari e iscriversi ai turni di lavoro. L’app, che stata lanciata ieri, sarà disponibile solo a Chicago e competerà con una serie di applicazioni concorrenti sul mercato Usa, tra cui: Bacon, Catapult, Gig, JobToday, Limber, Rota, Shiftgig, Shiifty, Snag e Syft. Un portavoce della società ha dichiarato che alcuni beta test hanno avuto luogo anche a Los Angeles. Sebbene limitato al lancio in una singola città, Uber ha detto sul sito di Works che “prevede di espandersi presto in più aree”.
LEGGI ANCHE: Non solo auto, Uber vuole offrirti anche camerieri e guardie del corpo
“Uber Works rappresenta una vera opportunità per aiutare a migliorare la qualità e l’accesso al lavoro attraverso la tecnologia” fa sapere la compagnia californiana. Non solo.
Minaccia esistenziale. Il progetto entra nel vivo a poche settimane dall’approvazione in California di una legge (nota come Assembly Bill 5 o AB5) che in qualche modo costringe le aziende della gig economy a trattare i propri lavoratori come dei veri e propri dipendenti. Riconoscendo quindi loro determinati diritti a partire da quello di una protezione sindacale. Ebbene, Uber, che ha sede in California, sostiene di essere una compagnia tecnologica, non una compagnia di taxi, e quindi si considera fuori dai canoni di AB5. L’implementazione di Uber Works sembra dunque rafforzare l’argomento secondo cui la sua funzione principale è lo sviluppo della piattaforma.
LEGGI ANCHE: Uber vuole diventare “il sistema operativo per la vita di tutti i giorni”
Milioni di americani usano le agenzie di collocamento, ha sottolineato Uber in un post in cui annuncia la sua nuova app e dimostra la sua convinzione che il processo di selezione può essere più trasparente e più rapido sia per i dipendenti che per le aziende. Uber ha spiegato che l’applicazione fornirà informazioni come lo stipendio lordo, il luogo di lavoro, le competenze necessarie e ha sottolineato che i lavoratori possono anche usare l’app per tenere traccia delle ore di lavoro e delle pause. Le aziende, dal canto loro, potranno pubblicare opportunità di lavoro, dettagli su turni, requisiti e istruzioni di arrivo e di incontro. Inoltre, avranno accesso al profilo di ciascun utente, alla sua valutazione e alle informazioni su quando i lavoratori sono in arrivo.
Uber Works ha già stretto partnership con alcune agenzie di collocamento a Chicago (come TrueBlue e TalentBurst) che assumono, pagano e gestiscono i lavoratori. Per accrescere le competenze dei lavoratori, Uber offrirà anche corsi online sviluppati in collaborazione con la Arizona State University.
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più