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5 musei che vanno alla grande su Instagram (e che dovresti seguire)

Instagram e arte non è un ossimoro!

Siamo abituati a collegare il social network più famoso al mondo a blogger, brand e advertising, dimenticandoci però che Instagram nasce e vive d’immagini.

Questo canale di comunicazione è attualmente quello con il maggiore potenziale per musei e arti visive, parlando attraverso le immagini, lo strumento più efficace di divulgazione di un’opera d’arte.

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Un quadro, una scultura, un edificio sono l’origine del moderno storytelling: ogni dettaglio e raffigurazione racchiude in sé una storia e dei contenuti da raccontare e trasmettere.

Vediamo insieme cinque musei di fama internazionale che hanno saputo creare una vera strategia social.

MOMA – New York

Il museo di arte moderna più famoso al mondo ha un profilo Instagram che ad oggi conta 4,5 Milioni di followers, come un vero e proprio brand.

I social media manager del MoMa hanno creato il successo riuscendo a coniugare arte e strumenti di Instagram, creando così contenuti con una forte componente di storytelling.

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La forza di questo profilo è racchiusa nel sapere raccontare storie; il concetto da cui sono partiti è che spesso è molto difficile catturare l’attenzione di chi non è un esperto d’arte, ma raccontare è il segreto per attirare e avere un potenziale nuovo visitatore in più.

Louvre – Parigi

Uno tra i musei più seguiti al mondo, il Louvre, ha saputo restare al passo con i tempi e con le tecnologie, per far capire al suo pubblico di visitatori che l’arte non è solo per un’elitè di esperti, ma che può essere alla portata di tutti, anche dei meno appassionati.

I contenuti proposti sono sia UGC, User Generated Content, sia hashtag coinvolgenti come #FashionFriday al Louvre, con cui vengono proposte ogni venerdì opere all’interno della collezione che raccontano l’evoluzione dei costumi e dei gusti nell nostra società.

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Vittoria and Albert Museum -Londra

Un esempio perfetto di un museo che ha saputo conservare all’interno del suo profilo social le peculiarità della sua esposizione.

Il museo londinese è ad oggi uno dei più famosi nel campo del design, e possiede la collezione di abiti di moda più ampia e famosa al mondo. Il suo profilo social è un mix perfetto di opere d’arte raccontate, e di numerosi interventi riguardanti la storia della moda, con l’obiettivo di “targettizzare” i propri visitatori.

Galleria degli Uffizi – Firenze

All’interno del panorama d’arte italiano, la strategia social di successo che spicca maggiormente è quella attuata dal museo fiorentino.

Ad oggi, il numero di followers è salito a 304 mila, un numero minimo se confrontato con altri musei del panorama mondiale, ma che ha in sé un enorme potenziale di crescita.

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Prima di tutto per il nome, sinonimo di eccellenza in tutto il mondo; in secondo luogo perché sta attuando delle azioni che, in un futuro vicino, potranno portare più visitatori.

I post della Galleria degli Uffizi sono un mix perfetto tra narrazione ed interpretazione delle opere presenti nella collezione, raccontando particolari che ad una prima visita potrebbero sfuggire, e contenuti poetici che celebrano il patrimonio letterario ed artistico italiano a tutto tondo. Rigorosamente sia in italiano sia in Inglese.

Ice Cream Museum – San Francisco

Da ultimo non possiamo non menzionare questo coloratissimo e famoso museo.

Non ha un effettivo valore artistico come i primi menzionati, ma ha sicuramente saputo farsi spazio nel panorama mondiale delle esposizioni sfruttando il fenomeno Instagram.

In questo caso, sono i colori e i materiali esposti ad averlo fatto diventare un museo instagrammabile a cielo aperto. Un buon esempio di come una strategia offline possa portare al successo e alla diffusione principalmente online.

Laura Estefania Lopez [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]
Il futuro dell’arte è dunque nel mondo digitale? Non del tutto. La promozione e il coinvolgimento di nuovi spettatori trova in Instagram un potente mezzo di comunicazione, ma nulla potrà mai sostituire l’esperienza di trovarsi davanti alla maestosità della Guernica di Picasso o all’enigmatica Gioconda.
Haruka

Ho 28 anni e, dopo una laurea triennale in Economia, ho scelto di iscrivermi ad una facoltà che mi permettesse di conciliare due mie grandi passioni: il marketing e la scrittura. Nel 2012 ho così conseguito la laurea specialistica in Marketing Management e Comunicazione, mentre l'anno successivo ho frequentato un Master in Comunicazione per le Industrie Creative. Sono attratta da ogni tipo di sport ma, a parte nuoto e sci, in molti mi distinguo solo per il mio profondo desiderio di stare in compagnia. Per molti sono una copywriter, io mi ritengo semplicemente un'inguaribile curiosa, creativa con due potentissime armi ninja: il sorriso e l'autoironia!

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