Se stai cercando di migliorare la tua scrittura come copywriter, blogger, addetto stampa o semplice appassionato, questi nove semplici consigli di scrittura potrebbero aiutarti a centrare l’obiettivo (e a superare il blocco dello scrittore).
La difficoltà più grande per qualcuno può essere trovare l’idea giusta da cui partire, per qualcun altro dare ordine alle idee, per altri ancora trovare il proprio stile.
Qualunque sia la difficoltà che incontri davanti alla pagina bianca, questi consigli saranno un utile punto di partenza.
Le idee sono preziosissime, non puoi permettere che vaghino liberamente all’interno della tua mente senza fornir loro un appiglio sicuro. Questo significa che avere sempre con sé carta e penna per annotare le idee è il primo punto da cui partire.
Anche le idee più strane o contorte (o quelle che ti sembrano voli pindarici slegati dalla realtà) devono avere un luogo in cui approdare. Scrivile, rileggile e prova a trasformarle in progetto.
Provare a capire dove stai andando mentre sei in cammino finirà col farti perdere.
Inizia così: scelto il topic, fai una ricerca mirata per includere tutti gli elementi che non devono mancare nel tuo pezzo. Se non hai conoscenza approfondita di alcuni argomenti, questo è il momento in cui studiare e ampliare le tue competenze.
Infine, stila una lista a bullet point (la famosa “scaletta”, ricordi?): ti aiuterà a tracciare la via attraverso la quale si dipanerà il tuo scritto.
Impiegherai più tempo e commetterai più errori. Questo accade perché sarai costretto continuamente a passare dalla fase creativa (la scrittura) a quella analitica (l’editing) e queste due fasi coinvolgono emisferi diversi del cervello.
Ogni passaggio di fase avviene soltanto in un decimo di secondo ma interrompe notevolmente la concentrazione (sia che tu stia scrivendo che editando) e a fine giornata può farti perdere fino al 40% di produttività.
Lascia fluire la creatività in prima battuta, senza preoccuparti troppo di forma e stile.
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Nella prima fase di stesura di un contenuto prova a non interrompere il flusso creativo cercando di inserire dettagli che in quel momento non servono.
Numeri, date, fatti, esatte denominazioni: se per esempio stai scrivendo che “secondo uno studio di inserisci qui il nome dell’università il XX% delle aziende falliscono nei primi 5/6/? mesi”, questo è proprio quello che devi scrivere.
Se ti ricordi che “il xx gennaio del 19xx il presidente Kennedy tenne il suo famoso discorso intitolato nome discorso di fronte a xxxxxxxxxx persone”, la tua bozza avrà quest’aspetto (e va benissimo così).
Il terribile blocco dello scrittore arriva per tutti. Quando ci sei in mezzo, non accanirti, metti da parte la disperazione e telefona a un amico. Parlagli di ciò che stai scrivendo e di quale area del contenuto ti sta dando dei problemi (non del fatto, generico, che sei bloccato).
Quando finirai la conversazione telefonica, avrai tantissimi spunti e ulteriori stimoli per affrontare nuovamente il foglio (o la schermata).
Come dice Seth Godin, “A nessuno viene mai il blocco del parlatore”.
Qualsiasi luogo senza il wifi è un ottimo luogo per scrivere (o correggere).
Perché non c’è nient’altro da fare.
500 parole al giorno sono un obiettivo abbastanza piccolo da essere raggiungibile da chiunque. Non importa cosa scrivi, quello che conta è avere la costanza di farlo, senza procrastinare e senza interruzioni.
500 parole si scrivono in un’ora – se sei avvezzo al compito – o in due, se sei neofita.
Più scrivi più impari a scrivere meglio, più ti correggi e più sarai pronto ad evitare nuovi editing. E, cosa più importante, sappi che nessuno scrive per otto ore al giorno. Chi lo dice, mente.
Pro tip: prova a seguire il consiglio del 5-5-5 di Rebecca Schuman, puoi leggerlo in questo tweet
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Piccola guida per ovviare al problema:
Per chiunque si occupi di scrittura, leggere è fondamentale. Leggiamo, in primo luogo, proprio per scrivere meglio.
Leggere molto ci aiuta ad impossessarci di un lessico vario e diversificato. Più parole conosciamo, più siamo in grado di apporre sfumature nel linguaggio, riducendo ad esempio, l’uso di avverbi e aggettivi. L’essere originali dipende sia dalla costruzione sintattica che di volta in volta scegliamo di usare, sia dall’utilizzo di determinate parole.
Una scrittura “pesante”, che ricorre a termini estremamente comuni o ad associazioni di pensiero banali, che abbonda di avverbi o di aggettivi nel tentativo di essere pertinente, finirà con l’essere priva di consistenza.
Leggere aiuta a costruire il proprio stile. Nessuno di noi nasce con uno stile di scrittura ma quel che è certo è che le nostre letture lo influenzano e lo definiscono, a volte lo modificano nel tempo.
Leggi più di quanto scrivi, quindi, e leggi testi che hanno vita su mezzi differenti: un racconto, un comunicato stampa o un articolo web si leggono (e si scrivono) in maniera molto diversa tra loro. La tua scrittura ringrazierà.
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