Facebook vuole leggere le transazioni finanziare in chat per migliorare i servizi su Messenger

Per anni, Facebook ha presentato Messenger come un modo semplice per connettersi con gli amici e aiutare i clienti a interagire direttamente con le aziende, attraverso le pagine. Un nuovo rapporto del Wall Street Journal, il social network avrebbe incontrato diverse banche statunitensi allo scopo di integrare i dati finanziari dei clienti, comprese le transazioni con le carte e il saldo dei conti correnti, in Messenger.

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Sulla scia dello scandalo di Cambridge Analytica, in cui ben 87 milioni di informazioni personali degli utenti di Facebook sono state confezionate e vendute, il social network sta ancora subendo gli effetti collaterali involontari della sua mentalità di crescita a tutti i costi e la sua voracità di dati personali. L’azienda sta ancora cercando di riguadagnare la fiducia degli iscritti in seguito allo scandalo.

Dalla chat al banking

Secondo quanto riferito, Facebook si sarebbe rivolta a Chase, Wells Fargo, Citigroup e US Bancorp per discutere la possibilità di nuove funzionalità, come gli alert per possibili frodi o la visualizzazione di saldi contabili, che potrebbero essere inserite tra le feature di Facebook Messenger. Facebook ha lanciato i pagamenti peer-to-peer in Messenger nel 2015 e da allora ha aggiunto altre opzioni di pagamento, inclusa l’integrazione con PayPal.

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“Come molte aziende online che hanno clienti, collaboriamo con banche e società di carte di credito per offrire servizi adeguati”, ha detto un portavoce di Facebook in una dichiarazione via email. “Il collegamento all’account consente alle persone di ricevere aggiornamenti in tempo reale su Facebook Messenger con i quali tenere traccia dei saldi dii conti, ricevute e aggiornamenti sulle spedizioni”. Ha aggiunto: “L’idea è migliorare i servizi a disposizione delle persone e non stiamo utilizzando queste informazioni per altro”.

“Non abbiamo condiviso alcuna informazione o dati dei clienti su Facebook o su qualsiasi altra piattaforma tecnologica”, ha invece affermato Dana Ripley, responsabile della comunicazione presso US Bancorp, in un’email.

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