Come sbalordire il capo con i report social in 7 semplici step

Siete tra quelli che si emozionano davanti agli insight di Facebook? Nulla di preoccupante, oggi vogliamo parlare proprio con voi. Che siate dei collaudati Social Media Analyst o dei Social Media Manager alle prime armi, quello che conta è sapere come realizzare un brillante report per i social che gestite.

Se pensate che questo argomento non vi riguardi vi sbagliate di grosso. Prima di chiudere questo post vi consigliamo di leggere attentamente questi semplici ma importanti consigli per far brillare gli occhi al vostro capo e ai vostri clienti.

Non vi abbiamo ancora convinti? Ci teniamo a ricordarvi che la fase di monitoraggio, che vede la sua massima espressione con il report finale, è uno dei passaggi più importanti e allo stesso tempo più delicati di una Social Media Strategy che si rispetti. é da qui che si riesce a capire se la strategia sta ottenendo i risultati sperati oppure c’è bisogno di rivedere alcuni aspetti. Conoscere e monitorare continuamente l’andamento di tutte le azioni social messe in campo dovrebbe essere una priorità ma se non sapete da dove partire continuate a leggere questo post.

Ma andiamo con ordine e vediamo insieme come creare un social media report in 7 passaggi.

1. Identificate i vostri stakeholder

È il primo passo per partire con il piede giusto. Cercate di capire chi è il destinatario del vostro lavoro. Individuare chi leggerà il vostro report vi permette di definire il tone of voice più adeguato. Redigere un buon report significa anche saperlo tradurre in concetti chiave di immediata comprensione. A leggerlo sarà una persona con un minimo di esperienza nel campo? Oppure un cliente del tutto inesperto? Se iniziate a parlare di reach ed engagement siete sicuri che tutti capiranno senza un minimo di esitazione?

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2. Stabilite gli obiettivi

Cosa volete dimostrare con il vostro report? Ad un cliente sicuramente il buon andamento della Social Strategy e dei successi ottenuti con le vostre azioni. Al vostro capo probabilmente il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Per fare questo potete utilizzare tre diverse tipologie di report:

  • report regolari e scadenzati: prendete inconsiderazione tutte le principali metriche per dimostrare i progressi delle vostre azioni social. Decidete voi l’intervallo temporale.
  • Report una tantum: utilizzateli per un motivo specifico (una Campagna, un evento, il lancio di un prodotto o di un nuovo servizio) per capire cosa ha funzionato e cosa no.
  • Report di ricerca: osservare cosa accade nel mondo social vi aiuterà a trovare dati e approfondimenti su un particolare argomento o trend del momento. Trasformate queste informazioni in previsioni per la vostra strategia social.

3. Siate SMART

A quali domande vorreste dare risposta con i vostri dati? Con report una tantum relativo ad un evento specifico potreste voler riportare quante iscrizioni avete ricevuto, o in un report settimanale quante nuove iscrizioni alla newsletter, per esempio. Ponetevi domande SMART (Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time Limited) a cui riuscite a dare facilmente delle risposte altrettanto SMART.

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4. Scegliete le giuste metriche da monitorare

I dati non sono tutti uguali e il falso mito che un report debba contenere più dati possibile è ormai superato da tempo. Il vostro report dovrebbe essere efficace ed efficiente e contenere solo quelle informazioni utili a dimostrare il raggiungimento dell’obiettivo. Tra le metriche più utilizzate e importanti troviamo i click-through-rate (o CTR), che indicano la percentuale di clic sul totale delle visualizzazioni, il numero di Fan, l’engagement, la portata, le impressions, le visualizzazioni e così via. La cosa più importante è interpretare comunque correttamente i dati.

5. Scegliete i tool più adatti

Siete proprio sicuri di farcela da soli? Se così non fosse avete la possibilità di scegliere tra tanti validi strumenti che vi affiancheranno nella vostra reportistica. Che siano gratis o a pagamento, Ci sono, tanti tool che vi permettono di andare molto in profondità nell’analisi dei profili social e quelli dei vostri competitor.

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6. Scegliete un range temporale e mantenetelo

Come già accennato in precedenza stabilire un intervallo di tempo tra un report e l’altro è fondamentale, soprattutto se si tratta di report regolari di aggiornamento. Il range più utilizzato è quello di un mese ed è utile per mostrare gli avanzamenti della strategy. Cercate il più possibile di mantenere sempre lo sesso intervallo e utilizzare sempre lo stesso tool per evitare di falsare i dati finali.

7. Presentate al meglio il vostro report

I report sono di per sé documenti tecnici e particolarmente noiosi. Per gli allergici a numeri e dati sarà sicuramente più semplice analizzare un report con grafici, mappe, nuvole di parole, infografiche. Creativi, immediati e informali, provate a realizzarli così. Ricordate che i report noiosi non verranno letti e che quelli complicati non verranno compresi.

Maki

Classe 1984, nasco con la penna in mano, cresco e mi formo con il giornalismo da strada, quello delle suole e degli appunti anche sugli scontrini. Il Tempo, La Repubblica, Radio Vaticana, alcune delle tappe fondamentali del mio percorso nella Capitale. Un tesserino dell’Albo dei Giornalisti, una laurea in Comunicazione e una formazione in Web & Social Media Marketing mi spianano la strada. Oggi sono Content Creator, Social Media Strategist e Web Communication Specialist. Mi occupo di creare contenuti per il web. Aiuto aziende, enti e soggetti a costruire architetture di informazioni capaci di fornire agli utenti web esperienze di navigazione soddisfacenti e quindi incrementare il loro business. Dopo Machu Picchu, “Stay social” è la mia parola preferita, “Content is King” il mio credo. Assoldata dalla tribù dei Ninja, combatto affinchè il pianeta 2 dei Social Media non abbia più segreti.

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