Stop ai Curriculum Vitae: Unilever assume grazie all’Intelligenza Artificiale e alla Gamification

Il brand Unilever, a partire da Luglio 2016, ha rivoluzionato il proprio modo di fare recruiting, utilizzando le potenzialità del mondo digital per superare i tradizionali canali. Il tutto non con un processo in beta e aperto a pochi, ma a tutti i neo assunti di livello junior.

In un’intervista a Business Insider Mike Clementi, VP of human resources for North America, ha dichiarato che “Unilever, con i suoi 170.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo e con un portfolio di più di 400 brand, non poteva più continuare ad assumere in maniera tradizionale”.

Andare nelle università, raccogliere ogni tipo di curriculum, scremare quelli non adatti alle posizioni aperte è sicuramente un’attività molto dispendiosa in termini di risorse, sia umane che temporali, con un’incerta efficienza per l’azienda e per i candidati.

Come migliorare quindi? Utilizzando lo strumento che i potenziali nuovi assunti hanno come riferimento tecnologico nella propria vita online: lo smartphone!

Superando il concetto stesso di Curriculum Vitae, Unilever ha infatti puntato direttamente al Personal Branding. Il tutto tramite un processo inizialmente tradizionale, che si apre pubblicando la posizione lavorativa su Facebook e LinkedIn, inviando poi i candidati ad un sito dedicato dove fare Apply semplicemente tramite il proprio profilo LinkedIn.

Il tutto senza inviare alcun curriculum.

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Una volta effettuata l’application, i dati sono processati da un algoritmo, che si occupa di scannerizzare solo le richieste in linea con la posizione cercata. Unilever dichiara che, nel 2016, sono state 275.000 solo negli Stati Uniti.

Se i candidati superano lo step dell’Intelligenza Artificiale, si passa poi al gioco, grazie alla Gamification. Sullo smartphone del candidato vengono sottoposti 12 giochi in 20 minuti, mettendolo alla prova in attività basate sulle neuroscienze, che evidenziano skills come la concentrazione sotto pressione e la memoria a breve termine.

Credits: misskyokokasamatsu.wordpress.com

Unilever dichiara che, grazie alla Gamification, vengono scremati dal 60% all’80% dei candidati.

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A quel punto, l’ultima tessera del puzzle: un’intervista video con messaggi pre-registrati.

hirevue.com

Un sistema estremamente ricco di tecnologia: tramite la cam dello smartphone, vengono misurati vari parametri, quali il tono della voce, la velocità di risposta, la quantità e la varietà dei vocaboli e, persino, le espressioni facciali.

Pronto a sfoderare la tua espressione migliore? “Lie To Me” insegna 🙂

A questo punto, come avrai intuito… se l’app dà l’ok, finalmente il candidato potrà incontrare un recruiter di Unilever che, entro la fine della giornata, deciderà se assumere o meno il candidato.

Apparentemente il processo è lungo e complicato, in realtà apporta due vantaggi sensibili:

  1. L’azienda ottiene candidati estremamente in linea con la posizione richiesta e, ovviamente, motivati. Unilever dichiara che 4 candidati su 5, approdati alla selezione umana, vengono assunti in azienda. Il tutto con un’alta probabilità che si integrino bene nei team di lavoro, grazie alla precedente profilazione.
  2. Il candidato impiega solamente una giornata di colloquio, e non viene più coinvolto in colloqui multipli. Questo significa rapidità e alta efficienza anche per il candidato (una media di 4 settimane totali dall’inizio della selezione, rispetto ai precedenti 4 mesi. Un risparmio di ben 50.000 ore!)

Dopo un anno dall’inizio dell’esperimento (Luglio 2016 – Luglio 2017), la Corporation dichiara di aver assunto più di 450 candidati in tutto il mondo.

In particolare:

  1. Le applications sono raddoppiate nei primi 90 giorni facendo un raffronto nello stesso periodo da anno ad anno: si è passati da 15.000 candidature a 30.000 solo negli Stati Uniti
  2. Una crescita di candidati provenienti da 2.600 università differenti, rispetto alle 840 precedenti
  3. L’accettazione dell’offerta di lavoro da parte del candidato è salita all’82%, contro il precedente 64%
  4. Il tasso di completamento dei 12 giochi è del 98%, con una media di valutazione di 4.1 su 5.

Tutti questi dati positivi porteranno, sempre nelle intenzioni della società, all’estensione del processo di assunzione tech non solo ai junior ma anche ai mid-senior managers.

Cosa ne pensi di tutto questo? Un sistema che può funzionare? Quanto sarà necessario raffinarlo, specie per fare posto ai casi particolari?

Dati alla mano, per imprese e per le multinazionali in particolare è importantissimo cercare tutti i nuovi sistemi che la tecnologia permette per accogliere un ampio e vario numero di candidati, risparmiando tempo e massimizzando la propria efficienza operativa.

Del resto, anche altri giganti come Goldman SachsWalmart stanno utilizzando la Gamification e l’AI per attrarre candidati, sempre con ottimi risultati.

Discutiamone insieme sulla nostra pagina Facebook e come noi Ninja ripetiamo di continuo: ottimizza la tua presenza online, il futuro del recruiment passerà sempre di più da questo aspetto!

Andrejko

Appassionato di tutto ciò che è tecnologico, a 14 anni i miei amici elaboravano i motorini, io i loro computer. Dieci anni più tardi mi sono laureato in Economia, con una tesi di laurea realizzata in Silicon Valley e riguardante il "Web 2.0" applicato alle imprese. Sono responsabile della Digital Communication di Magneti Marelli, brand del gruppo FCA, e mi occupo di sviluppare l'innovazione in tutti gli aspetti del nostro brand. Adoro le serie TV americane, viaggiare e la mia Nikon. Fiero possessore di iPod Photo U2 Special Edition.

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