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Come si è evoluto l’Influencer Marketing nel 2019 (e quali i profili più seguiti)

Nuove piattaforme per le strategie di influencer marketing e un consumatore più consapevole: queste e molte altre le evoluzioni del 2019

Alexia Altieri 

Account Director

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  • Influencer Marketing: il mercato diventa sempre più consapevole e maturo
  • Cristiano Ronaldo e la famiglia Kardashian/Jenner con i social traggono guadagni da record
  • TikTok e Twich si affermano sempre di più come multicanale di influencer marketing

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Anche nel 2019, Instagram rimane la piattaforma più performante per l’Influencer Marketing. In generale, le aziende strizzano ancora l’occhio a queste strategie - in particolare, a quelle applicate a piattaforme particolarmente engaging come Instagram e YouTube - poiché il ritorno sull’investimento di attività che capitalizzano sul media degli influencer è comparabile, se non migliore, a quelle con focus su altri canali.

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Dalla survey condotta da MediaKix notiamo che il tipo di formato privilegiato per le comunicazioni tramite influencer rimane il post Instagram, considerato leggermente più efficace rispetto alle Instagram Stories. Se, invece, prendiamo in considerazione i contenuti video - Stories a parte - le aziende e i marketer preferiscono ancora investire su YouTube piuttosto che su Instagram.

Quando si parla di Influencer Marketing, bisogna tener conto del fatto che il mercato è diventato sempre più maturo e consapevole, pertanto i criteri di scelta degli influencer sono molto meno improntati sul numero di follower e decisamente più strategici - relazionati all’affinità dei valori del brand e all’aderenza dell’influencer con il proprio target. Inoltre, la creatività dei contenuti generati assume un valore fondamentale in un mercato così competitivo.

I profili Instagram più performanti del 2019

Sembra proprio che per entrare nella Hall of Fame di Instagram sia necessario essere un calciatore o un membro della famiglia Kardashian /Jenner.

Da una recente analisi di Buzz Bingo emerge che le dieci celebrità che traggono maggior guadagno in assoluto dal social fanno tutte parte di una delle due categorie sopraindicate, fatta eccezione per Selena Gomez, che guadagna un dignitoso quinto posto in classifica con un guadagno di 8 milioni di dollari ogni anno. Al primo posto in assoluto troviamo, invece, Cristiano Ronaldo che con i suoi 47.8 milioni di dollari annuali supera addirittura i soldi che guadagna con la carriera da calciatore.

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Nello specifico, lo stipendio annuale di Ronaldo, dopo il passaggio dal Real Madrid alla Juventus, si aggirava attorno ai 34 milioni di dollari (fonte: goal.com), una cifra inferiore rispetto a quella guadagnata attraverso i paid post su Instagram. Incredibile, no? Del resto, Cristiano Ronaldo rimane il profilo più performante del 2019, con i suoi ormai 189 milioni di follower.

Gli effetti del like ban di Instagram sull’Influencer Marketing

Il like ban di Instagram è stato pensato per aiutare gli utenti a spendere le proprie energie nel connettersi con persone e cose che ammirano o apprezzano in modo genuino, non inquinato dalla rappresentazione numerica dell’approvazione popolare di un particolare contenuto rispetto a un altro.

Dall’altra parte, coloro che creano contenuti possono farlo ora con una maggiore attenzione all’autenticità e alla creatività dello stesso, piuttosto che con l’intenzione spasmodica di trovare il dettaglio più catchy del momento al fine di ottenere like nel modo più veloce possibile. Pertanto, gli influencer possono focalizzarsi sulla creazione di contenuti d’impatto, che stimolino delle azioni da parte degli utenti, la cui performance possa venir misurata attraverso metriche differenti dal conteggio del numero di like ottenuti.

I brand che attuano delle azioni di Influencer Marketing, possono monitorare diversi KPI, alcuni più sbilanciati sull’evaluation (commenti e condivisioni), altri sull’awareness (crescita del traffico del sito web del brand o della follower base del suo canale Instagram) e, infine, quelli legati alle conversioni e alla raccolta di lead.

Pertanto, nonostante questa novità possa, in un primo momento, complicare leggermente i termini di accordo (e misurazione del ROI) tra brand e influencer, sicuramente avrà un impatto molto positivo sul lungo periodo, poiché genererà una relazione più autentica tra brand, influencer e le loro community online.

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L'Influencer Marketing al di fuori di Instagram

Un altro effetto del like ban di Instagram, potrebbe essere quello di spingere i brand a valutare strategie multicanale di Influencer Marketing.

Del resto, gli influencer esistono anche al di fuori di Instagram - e non parliamo solo di YouTube, ma anche di piattaforme il cui potenziale sta esplodendo in maniera sostanziale in questo ultimo periodo, tra cui TikTok e Twitch.

In questo panorama variegato, Instagram si attesta ancor di più come la più valida piattaforma per generare connessioni genuine con i propri consumatori e accrescere la propria community online (e, quindi, la propria awareness di brand).

Possiamo, quindi, dire che Instagram, discostandosi leggermente dalla “corsa all’engagement”, diventa ancora più saldo nella sfera delle relazioni.

Quando si parla di Influencer Marketing, bisogna tener conto del fatto che il mercato è diventato sempre più maturo e consapevole.

Scritto da

Alexia Altieri 

Account Director

Un’anima creativa intrappolata in uno standing da Account. Sono una storyteller curiosa, con ambizioni fuori budget e idee extra-brief.

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