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Taylor Swift ha usato il riconoscimento facciale in un concerto per individuare gli stalker

Mentre la tecnologia di riconoscimento facciale suscita dubbi e paure, oltre che prospettive di sicurezza, nella popolazione, alcune star hanno già iniziato ad usarla per rendere le proprie performance più sicure.

Gli studenti al riconoscimento facciale prima di poter essere serviti a pranzo nella caffetteria (Fonte @Epoch Times)

In particolare, Taylor Swift ha utilizzato questa tecnologia per individuare potenziali stalker (la star ne annovera centinaia) presenti ai suoi concerti.

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Una telecamera nascosta in uno stand

Una telecamera nascosta in uno stand che riproduceva video del soundcheck e delle prove del concerto, scattava foto a chiunque si rivolgesse verso lo schermo e le inviava a un centro di controllo a Nashville, dove le immagini venivano confrontate con un database interno per individuale potenziali pericoli.

“Tutti quelli che passavano si fermavano a fissarlo, bastava questo e il software avrebbe iniziato a funzionare”, ha detto alla stampa Mike Downing, responsabile della sicurezza di Oak View Group. Downing era lì per vedere la tecnologia dell’innovativo stand in azione.

Il fenomeno dello stalking assume contorni inquietanti: Taylor Swift ha dovuto più volte rivolgersi ai tribunali per richiedere ordini restrittivi per alcuni fan che la perseguitavano. Nella scorsa settimana, un fan è entrato in casa sua, ha fatto la doccia e ha dormito nel suo letto.

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Un precedente destinato a fare scuola

Risulta evidente, quindi, che la mossa della Swift possa costituire un precedente per altri artisti con le stesse problematiche, anche se l’utilizzo indiscriminato di questa tecnologia può portare a conseguenze agghiaccianti. Non si conosce infatti il destino delle immagini raccolte o come verranno utilizzate in futuro, sebbene i partecipanti fossero a conoscenza che una telecamera stava riprendendo (e verificando) i loro volti.

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