Tempo di vacanze, tempo di viaggi. Che la tua meta sia a due ore da casa o che tu debba fare un volo transoceanico, c’è una cosa di cui non potrai fare a meno: la valigia, croce e delizia di ogni viaggiatore.
Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto scorrazzare i bagagli attraverso l’aeroporto alla ricerca del gate giusto. Ma, anche in questo caso, la tecnologia ci viene in aiuto. Almeno per quanto riguarda i clienti della Royal Dutch Airways (o KLM). Questa compagnia aerea ha, infatti, messo a punto il Care-E, un vero e proprio robot per il trasporto dei bagagli.
Il Care-E, che per ora rimarrà un prototipo in via di sperimentazione presso l’aeroporto JFK di New York e SFO di San Francisco, si presenta come un carrello autoguidato con tecnologia autonoma e intelligenza artificiale.
La compagnia aerea, in realtà, prevedeva di presentare il Care-E l’11 Luglio in occasione di un evento a Brooklyn, ma ha annullato tutto all’ultimo minuto (circa 12 ore prima). Questa scelta ha fatto aumentare lo scetticismo che già avvolgeva questo prototipo, ma rimaniamo fiduciosi riguardo la possibilità di vederlo in azione già da quest’estate.
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Come funzionerà? KLM prevede di posizionare questi robot subito dopo i controlli di sicurezza in modo che i carrelli possano avvicinarsi ai clienti per scansionare le carte d’imbarco. Fatto ciò sarà possibile caricare fino a due bagagli da circa 38 chili sul Care-E e questo li porterà direttamente verso il gate giusto. Potrà persino fermarsi nei negozi duty-free o aspettare mentre si usa il bagno.
Inoltre, Care-E sarà collegato a una API proprietaria per le informazioni sui voli e avrà accesso a un database GPS completo dell’aeroporto. Ciò significa che se il gate dovesse cambiare, il carrello lo saprà in tempo e modificherà il suo percorso.
Ovviamente questo test non è importante solo al fine di migliorare l’esperienza dei viaggiatori all’interno dell’aeroporto ma sarà un ottimo esperimento per quanto riguarda le interazioni non verbali tra macchine e umani. Infatti il Care-E, piuttosto che parlare, comunicherà tramite un’animazione facciale sul suo display a LED 4K.
Care-E si presenta come un concentrato di tecnologia. Infatti, un array di sensori LiDAR permette di evitare gli ostacoli annullando il rischio di urti con cose e/o persone. E dato che la KLM voleva garantire la totale sicurezza del suo carrello, sono stati inseriti un totale di 8 telemetri ad ultrasuoni (cinque sulla parte anteriore e tre sulla parte posteriore) per evitare collisioni periferiche.
A completare il tutto, una telecamera RGB-D che funge da scanner per la carta d’imbarco e gestisce il rilevamento e il tracciamento del corpo.
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La compagnia aerea olandese afferma che inizierà a testare il Care-E presso l’aeroporto internazionale di San Francisco in luglio e all’aeroporto internazionale John F. Kennedy in agosto. Purtroppo non ci sono ancora informazioni riguardo un lancio completo del Care-E, quindi, se sei impaziente di vedere in azione questo adorabile e intelligentissimo carrello, ti consigliamo di affrettarti per organizzare un viaggio oltreoceano.
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