Si tratta dei più famosi e innovativi precursori del’e-commerce nel mondo della moda e del design di alta gamma. Si parla da diverso tempo di questa fusione, ma non si era mai concretizzato nulla, fino ad oggi.
Prima di capire i termini di della fusione tra Net-a-porter e Yoox, vediamo insieme come sono nate, direttamente dalla storia dei loro due fondatori, un italiano e una inglese.
Non solo un e-commerce con un proprio brand consolidato, ma opera nella consulenza e realizzazione di alcuni dei più importanti e-commerce al mondo, tra i più storici Marni (dal 2006), Diesel (appunto, dal 2007), per passare alle più recenti acquisizioni come Kartell e Stella McCartney.
Non a caso cito Stella, perchè da anni, e sempre più attivamente tramite una joint venture con il gruppo Kering, che detiene oltre all’omonimo marchio anche Stella McCartney, Alexander McQueen, Sergio Rossi, Bottega Veneta, Balenciaga e Saint Laurent.
Ovviamente le sue colleghe, e soprattutto la sua capa, le danno della pazza, chi mai si metterà a comprare scarpe da 2000 dollari online ? Forse ora stanno rosicando.
Il bello di Net-a-porter, è che non si è fermato alla donna,ha poi infatti lanciato un e-commerce dedicato alla moda maschile chiamato Mr. Porter ed un altro portale The Outnet dedicato alle collezioni delle stagioni precedenti super scontate.
Ma l’ultima trovata di Natalie è stata lanciare Porter, una rivista cartacea, per chiudere il cerchio e ritornare all’origine. Un sistema integrato online e offline, prima editor poi buyer, ora entrambi.
E un fatturato di gruppo che supera addirittura Yoox nel 2014, per ben €753.8 milioni.
Maggiori informazioni sulla fusione contenute nella presentazione agli investitori, disponibili cliccando qui.
Sono infatti praticamente tre i conglomerati del lusso, tutte francesi, sempre in guerra tra le famiglie proprietarie (Pinault e Arnault soprattutto), e sono Kering (ex PPR), LVMH (acronimo di Louis Vuitton Monet Henessey) e Richemont da cui deriva la notizia della fusione Net-a-porter Yoox.
Ma vediamo nel dettaglio qual è stato l’annuncio della fusione:
Milano, 31 marzo 2015 – YOOX S.p.A. (“YOOX”) (MTA; YOOX), il partner globale di Internet retail per i principali brand della moda, ha sottoscritto con Compagnie Financière Richemont S.A. (“Richemont”), azionista di controllo di The Net-A-Porter Group Limited (“Net-A-Porter”), il principale retailer a livello mondiale di lusso online, un accordo finalizzato alla fusione tra le due società mediante concambio in azioni YOOX. L’operazione darà vita a YOOX Net-A-Porter Group (il “Gruppo”) leader globale indipendente nel luxury fashion e-commerce, con ricavi netti aggregati pari a circa 1,3 miliardi di Euro e un EBITDA Adjusted aggregato di circa 108 milioni di Euro nel 2014.
I deus ex machina dell’operazione, visionario innovatore made in Italy, ha dichiarato:
“La fusione tra YOOX e Net-A-Porter darà vita ad un Gruppo leader su scala mondiale destinato a portare un ulteriore cambiamento nella moda online. Nei 15 anni dalla loro fondazione, entrambe le società hanno creato un mercato, trasformato il settore e con la loro fusione si apriranno ulteriori prospettive di crescita. L’unione delle competenze distintive ci permetterà inoltre di rafforzare ancora di più il legame con i marchi del lusso, offrendo loro maggiori opportunità su una piattaforma indipendente, completa e specializzata, che opera a livello globale. Sono molto soddisfatto di poter annunciare che il nuovo Gruppo continuerà ad essere quotato a Milano e ad avere sede in Italia”.
Non ci resta che attendere settembre per la fusione definitiva.
Nell’attesa vi lascio con il link dell’articolo in cui parlavo di licenziamenti famosi, dove tra gli altri, appariva anche il braccio destro di Natalie Messenet, il former CEO di Net-a-porter, che l’ha aiutata a trasformare un e-commerce del lusso in un impero del lusso online. Il licenziamento di Mr. Mark Sebba, rinominato World’s Most loved CEO, era stato accolto con un flash mob da parte dei suoi dipendenti.
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