Social media

5 principali trend dei Social Media del 2017

Le cinque tendenze che si prevede domineranno la scena social nell'anno nuovo

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Il 2016 volge al termine, il che vuol dire che è arrivato il momento di fare delle previsioni sull’anno nuovo. Con quali evoluzioni (e rivoluzioni) comunicative e di utilizzo dei social network, dovremo fare i conti nell’anno nuovo?

A nostro avviso, meritano particolare attenzione 5 tendenze che potrebbero influenzare il nostro modo di interagire e comunicare, apprezzare e reagire, fare community o fare business, nell’anno a venire.

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La predominanza del mobile

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Secondo le statistiche del 2016 gli utenti connessi in rete prettamente da mobile sono più di 2 miliardi, e il numero è in continua crescita. Un dato di fatto di cui dovremo sempre di più tener conto, e che si porta dietro delle evidenze: sviluppare siti web responsive, condividere e generare contenuti ottimizzati per la fruizione da smartphone, barattare la qualità con l’ottimizzazione (sono già tempi duri a tal proposito per gli attualissimi video in 4K, che dovranno necessariamente perder peso e comprimersi in range di byte limitatissimi se vorranno tener il passo dei tempi).

Le aziende dovranno investire sempre di più nelle app mobili, che portano decisamente più conversioni delle classiche piattaforme web, plasmando la propria comunicazione non solo sulla base delle classiche 5 W, ma tenendo in considerazione anche una 6° W – la Wi-Fi: non sempre è presente e funzionante, e bisogna tener conto che la maggior parte degli utenti non è disposta a scaricare quantità di dati eccessive per fruire un contenuto.

Live Video: la rivincita della normalità

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La democratizzazione del mondo della comunicazione, e quindi della pubblicità e del marketing, ha preso sempre più piede e sembra inarrestabile. Nel corso degli anni la comunicazione dei brand è diventata sempre più orizzontale.

Le voci autorevoli hanno lasciato spazio al suggerimento d’acquisto, al consiglio di un’amica, alla strizzata di occhiolino, ai sondaggi e all’analisi degli Insight di Facebook; l’inarrivabile figura della Very Important Person ha passato il testimone al blogger, all’influencer, alla persona normale che parla da pari a pari, da consumer a consumer.

In quest’ottica, si sta diffondendo sempre di più il fascino del Live Video: un contenuto chiaramente amatoriale e per questo percepito come reale, e quindi coinvolgente, accattivante. In un mondo di plastica, dove ogni ruga viene eliminata con un effetto blur e ogni protagonista sorridente dei nostri post non è altro che il risultato di qualche ora di ricerca in una banca immagini, l’idea di assistere alla realtà acquista un fascino impareggiabile.

L’idea di poter vivere un’esperienza da remoto è davvero entusiasmante per la maggior parte delle persone: godere di un panorama oltreoceano, farsi balzare il cuore in gola sulle note di un concerto o mangiare un ottimo piatto… con gli occhi. E non sono semplici fotografie scattate a momento ormai concluso, ma vere e proprie esperienze che vivono nel preciso istante in cui noi, in quanto spettatori, ne stiamo fruendo. Le dirette di Facebook, Periscope, le storie di Instagram e Snapchat vanno tutte in questa direzione.

Contenuti a tempo: sempre freschi di giornata

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Un’altra risposta al bisogno di istantaneità degli utenti dei social network sono i contenuti “a scadenza”. Snapchat, Telegram e Instagram danno la possibilità di raccontarsi in messaggi, video o fotografie che si auto-distruggono dopo 24 h. Ogni azienda può, in questo modo, creare contenuti freschi di giornata.

Inoltre, questa volatilità rende ogni contenuto maggiormente interessante e stuzzicante agli occhi dei vostri follower: è la storia più vecchia del mondo, in amor (e anche in comunicazione, delle volte) vince chi s-fugge. La consapevolezza che domani sarà troppo tardi per fruire delle esperienze /storie /snaps scattati oggi, fa perno sulla curiosità e rende il bisogno di rimanere aggiornati quasi un’urgenza.

La sfida è quella di cogliere ogni messaggio prima che sparisca e si disperda nel cyber-spazio.

Creatività e qualità come benchmark per una comunicazione efficace


Viralità, creatività e coinvolgimento sono le chiavi del successo per una comunicazione di qualità sui social. L’impersonalità asettica della vecchia comunicazione aziendale ha lasciato spazio all’estro creativo di agenzie di nativi digitali che hanno rivoluzionato il mondo della pubblicità, online e offline.

Il segreto sta nella qualità della propria comunicazione e la sfida è quella di essere sempre più empatici, inspirational e portatori di sentimenti positivi. Spesso i social media manager di successo puntano tutto su un’ironia – anche pungente – in grado di smorzare i toni più duri e dare un’inaspettata gaiezza anche a prodotti e servizi che, sulla carta, dovrebbero vivere su ben altro registro. Un degno esempio, rappresentativo di questo approccio alla comunicazione, è quello di Taffo G & C – Onoranze Funebri, la cui pagina Facebook è curata con particolare attenzione e creatività.

Nel 2017 si dovrà fare particolare attenzione anche alla personalizzazione dei contenuti: non basterà più investire soldi in Ads, e non solo perchè lo scenario social è ormai sovrappopolato di aziende con lauti budget a disposizione per la sponsorizzazione dei propri post, ma soprattutto perché una pubblicità più targettizzata e mirata garantisce sì la creazione di un parco di utenti realmente interessati (e quindi già potenziali clienti del nostro business) ma non ne garantisce la risposta alla call to action.

Due consigli per il 2017: farsi notare e farsi ricordare (da chi ha effettivamente voglia di ricordarci).

La rivoluzione dei bot

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Bot, in quanto abbreviazione di robot ed evoluzione del concetto di Customer Caring. Questi programmi hanno il compito di imitare il nostro modo di conversare e rispondere alle esigenze dei clienti, e quindi rendere più immediate azioni come gli acquisti online, la richiesta di maggiori informazioni su un servizio, la prenotazione di un taxi e molto altro.

Non ci saranno più centraliniste annoiate e poco propense a dar risposta ad ogni nostro quesito, ma intelligenze artificiali operative 24 ore su 24, pronte a dare dei feedback immediati e a porsi a garanzia di una relazione con il cliente efficiente e continuativa. Non si tratta certamente di un salto di qualità per quanto concerne la conversazione, ma di dare la possibilità di avere feedback puntuali e precisi: un particolare che il cliente apprezza particolarmente.

L’annuncio di Mark Zuckemberg di qualche mese fa, che ha confermato l’arrivo dei bot su Facebook Messenger, dimostra che la rivoluzione è già in atto. L’incremento di assistenti digitali come Siri, Cortana o Amazon Echo va in questa direzione e, nel prossimo anno, ci aprirà nuovi, interessanti e avveniristici scenari.
Il futuro sta arrivando.

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