Tra incubatori e venture capital: la rinascita del made in Italy

Innogest Sgr e Digital Magics, una collaborazione che parla la lingua universale dell'artigianato

È nelle piccole imprese che l’Italia mostra dei bei segnali di crescita commerciale. E questo messaggio sembra essere arrivato nelle orecchie di tutto il nostro paese, e non solo, anche nel globo.

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Made in Italy, ecco dei segnali di ripresa

In base alle notizie diffuse dall’Agi sono le piccole imprese in questo momento a trainare l’esportazione dei prodotti italiani all’estero. Parlano i numeri: tra gennaio e settembre 2014, sono 234,218 le piccole imprese con un valore di 75,4 miliardi di euro che sono riuscite ad esportare il proprio business in tutto il mondo, realizzando un aumento pari al 3,3% ( 2,4 miliardi ) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo un rapporto eseguito da Confartigianato nel 2014 le esportazioni dei prodotti delle piccole imprese mostrano un aumento doppio rispetto all’andamento complessivo del nostro export manifatturiero che lo scorso anno si è arrestato a 282,5 miliardi, facendo registrare una crescita dell’1,7%.
A conferma di questi dati, Giorgio Merletti, presidente della confederazione ha ribadito: “tutto ciò conferma che gli artigiani e i piccoli imprenditori sono protagonisti della qualità manifatturiera made in Italy, valore sempre più apprezzato nel mondo”.

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Made in Italy: un segnale che è arrivato anche ai grandi investitori

Il rumore fatto dal Made in Italy, sembra non esser passato in sordina tra i grandi incubatori e gli investitori. Innogest Sgr, il principale fondo di venture capital in Italia, e Digital Magics, uno dei maggiori incubatori certificati di startup innovativi, hanno da poco reso pubblica la loro partnership strategica con diverse startup innovative.

Una collaborazione che parlerà in lingua artigianale: fulcro del loro lavoro si baserà su startup di cloud computing e del tradizionale Made in Italy, un lavoro artigianale rappresentato dal settore food, fashion e design.

Le parole di Michele Novelli, partner di Digital Magics e di Innogest Sgr: “ Credo fortemente che in un mercato che sta vivendo attualmente la sua fase di startup (il venture capital italiano) sia importante fare squadra e puntare insieme a costruire e far crescere aziende. In questo primo momento è molto importante la capacità di Digital Magics di affiancarsi, a tutti gli effetti quasi come un co-founder, agli imprenditori che stanno lavorando su di un’idea. L’azienda costruita insieme all’incubatore risulta quindi più pronta a un round di finanziamento più elevato. Innogest Sgr invece segue molto bene la fase successiva delle neoimprese digitali e in particolare si sta concentrando nel supportare le aziende nelle fasi di internazionalizzazione e business development globale”. In questa maniera la partnership, tra i due operatori più importanti nei rispettivi settori, si pone l’obiettivo di seguire in maniera ottimale una startup dalla nascita alla sua esportazione.

Digital Magics e Innogest Sgr, uniti per il made in italy

Le idee, la produzione, il Made in Italy. Tutto questo rappresenta qualcosa di molto interessante, ma i giovani che cercano di affacciarsi a queste realtà spesso incontrano problemi economici e difficoltà. Realizzare un’azienda insieme a una venture capital sembra invece essere più interessante.
L’obiettivo di questa collaborazione è di seguire le diverse fasi delle neo imprese digitali e in particolare si concentra nelle fasi di internazionalizzazione del prodotto, cercando di supportare le aziende nelle fasi di esportazione e business development globale.

L’accordo prevede quindi una collaborazione tra le due realtà sia sul fronte dello sviluppo sia su quello proprio dell’investimento. Infatti, Innogest Sgr, che entra a far parte anche del Digital Magics Angel Network, valuterà le proposte d’investimento di Digital Magics (e viceversa) sia in un’ottica di co-investimento, sia intervenendo in fasi successive con nuovi round dedicati alle giovani aziende che si decide di spalleggiare.
Quindi, inutile ribadire che è il momento di investire sul Made in Italy nostrano. Parafrasando un noto motto, questo è il momento per tutti gli amanti dell’artigianato di dire: se non ora, quando!

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Scritto da

Andrea Bono

Nasce a Roma in quartiere poco noto ai più. Per metà è calabrese, ma di mediterraneo ha preso solo la testa dura e la caparbietà. Marketing communication Specialist di ... continua

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