Content calendar: anche un blog ha i suoi buoni propositi

Anche un blog può avere una lista dei to do?

Maria Vittoria Tinti

Vice Editor Business Marketing @ NinjaMarketing

 

blogging

Avete come buon proposito il lancio di un prodotto di successo sul mercato? Oppure siete stanchi delle solite campagne pubblicitarie a più personalità? La risposta alle vostre esigenze è immediata: creare un blog aziendale.

Il blog è uno strumento molto inflazionato, questo è vero: se si naviga in rete se ne trovano per ogni argomento, al punto da pensare che sia solo una moda passeggera. Pensiero scorretto; esistono numerosi benefici derivanti da questo metodo di comunicazione, basterà solo osservare alcune semplici regole.


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Ad oggi il vantaggio massimo che questo strumento può rappresentare per un’impresa è quello di creare una storia; una strategia di storytelling è fondamentale, dal momento che raccontare è il metodo migliore per far vivere un’esperienza.

Tuttavia l’apertura di un blog non è sufficiente; è necessario, infatti, strutturare la propria comunicazione. Come fissiamo appuntamenti in agenda, così dobbiamo organizzare il nostro diario aziendale: creando un content calendar.

Un Content Calendar perché

Organizzare i contenuti ci permette di studiare un metodo di comunicazione efficace; si strutturano gli argomenti in modo strategico, tenendo conto del periodo, degli eventi, dei prodotti. L’obiettivo chiave del nostro piano è racchiuso in un’unica azione: esserci.

B2B e/o B2C

L’errore commesso da diverse imprese è quello di affidare il lancio dei loro prodotti, soprattutto business to business, solo a strumenti classici come le promozioni, puntando più sul prezzo e sacrificando l’appeal. Non importa infatti se il lancio riguarderà una linea di abbigliamento o una nuova colla; il content marketing, strutturato, può darci risultati inaspettati.

Un esempio virtuoso nel mercato business to business è il blog di L’Oreal Professionel. Questo caso rappresenta una strategia content calendar virtuosa: i post sono pubblicati in momenti precisi dell’anno, come la settimana della moda uomo, trattando, in secondo luogo, argomenti etereogenei e differenti tra loro.

Content Calendar: istruzioni per l’uso

Ora è il momento di prendere carta e penna: come creare concretamente un calendario? Si ha bisogno solo di un foglio di lavoro. Un metodo semplice, come costruire uno schema, si rivela spesso più efficace e chiaro per fissare un traguardo da raggiungere.

Le voci, cui è necessario prestare attenzione, sono le seguenti:

#1 Data: altrimenti che content calendar sarebbe?
#2 Categoria: prodotto, evento, esperienza: di cosa vorremmo parlare oggi?
#3 Titolo: per avere chiaro quali argomenti sono stati trattati e quali sono da trattare
#4 Target: a chi scegliamo di raccontare?
#5 Social Network: Facebook, Twitter, Tumblr, dove ci troverà il nostro consumatore?
#6 Obiettivo: quale risultato si desidera misurare o raggiungere?

Un calendario per misurare

Comunicare non basta, se si lancia un prodotto sul mercato il fine di ogni impresa è analizzare i dati di vendita. La funzione obiettivo, all’interno del content calendar, permette di osservare in modo diretto se il target prefissato è stato raggiunto.

Un calendario è come una piccola lista dei to-do: fissa un traguardo, dal numero di visualizzazioni per un post con focus sul brand, al ricordarci di osservare i dati di conversion per il lancio di un prodotto, per capire se la nostra strategia può essere vincente.

Comunicare non è sinonimo solo creare ma, spesso, anche di saper organizzare.



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