Gangnam style, 7 motivi dietro il successo planetario

Il personaggio, la canzone e l'esilarante danza hanno invaso la cultura pop ridefinendone schemi e convenzioni.

Dopo Ai se eu te pego e Il pulcino Pio, un altro tormentone conquista il mondo.
Si chiama Gangnam Style, singolo del rapper Sudcoreano PSY. Pubblicato il 15 luglio 2012, è riuscito da subito a scalare le vette delle classifiche mondiali e, ad oggi, le visualizzazioni del video hanno superato gli 840 milioni.

Ma come mai “Gangnam Style” è riuscito ad ottenere un tale successo?

Proviamo ad analizzarne i motivi:

#1 – Il titolo simpatico e semplice da ricordare

Gangnam Style è un termine che resta, anche se lo hai sentito solo una volta. Ma cosa significa? Gangnam è il quartiere più chic di Seoul dove Park Jae-Sang, in arte PSY, è nato nel 1977. In pratica, l’equivalente sudcoreano di Beverly Hills.

#2 – Il ballo della cavalcata

Il video del brano, che in soli 10 giorni dalla pubblicazione ha totalizzato più di 10 milioni di visualizzazioni, presenta una coreografia che si presta facilmente all’immaginazione.
Infatti, la coreografia eseguita da PSY, denominata “ballo della cavalcata”, è ormai conosciuta e ballata in tutto il mondo.

#3 – Il video irriverente

Se avete visto almeno una volta il video di Gangnam Style, sarete d’accordo con me: fa ridere!
È divertente, ma allo stesso tempo irriverente e grottesco. Ciò dimostra che PSY è riuscito nel suo intento. Infatti, la canzone nasce come parodia della vita chich e snob dei ricchi del quartiere Gangnam di Seoul e il video rappresenta perfettamente ciò che viene raccontato nel brano, senza neanche bisogno di spiegare le parole.

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#4 – La lingua

Come può un brano in coreano essere al top delle classifiche mondiali? Semplice: l’idea di accostare un video simpatico e irriverente al brano ha aiutato Gangnam Style ad uscire dai confini del suo paese d’origine. Se ci fossimo limitati ad ascoltare la canzone, probabilmente l’effetto non sarebbe stato lo stesso. Invece, con delle immagini ad accompagnare quelle parole incomprensibili al di fuori della Corea, è stato tutto più semplice.

Inoltre, il non capire le parole della canzone ha suscitato la curiosità di molti, portando alcuni tentativi di traduzione. Tra i più popolari in Italia c’è Gangnam Style tradotta con Google Traduttore, il video sta facendo il giro di Facebook, ovviamente restando nei confini italiani.

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#5 – Le parodie e le interpretazioni

Quando Gangnam Style ha iniziato a compiere il giro del mondo e ad ottenere successo, sono iniziate a spuntare le parodie. Persone normali, Vip e personaggi improbabili sono diventati protagonisti di una loro personale interpretazione del brano.

Per alcuni l’obiettivo era di acquisire popolarità sulla scia di PSY, altri volevano semplicemente divertirsi. Di certo, è stato il rapper coreano a trarne maggior vantaggio, perché ciascuna parodia e interpretazione accresce il successo del suo brano.

Raccogliamo le più memorabili:

Hugh Jackman, nei panni di Wolverine, balla insieme a PSY sulle note del Gangnam Style

PSY insegna il Gangnam style al segretario generare delle Nazioni Unite Ban Ki-moon

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Bagnini del centro acquatico di El Monte, California – Dopo questo video sono stati licenziati

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Obama Gangnam Style

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Nelly Furtado canta Gangnam Style

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PSY viene battezzato da Madonna con un featuring durante un concerto della regina del pop:

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USNA Spirit Spot

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#6 – I flashmob

Poteva un tormentone da più di 800 milioni di visualizzazioni non essere oggetto di un flash mob? Certo che no! Infatti, è ciò che è accaduto con Gangnam Style.

I flash mob sono stati fondamentali per spostare il successo di Gangnam Style al di fuori della rete. Mi spiego meglio: il brano nasce su YouTube e si diffonde principalmente in rete. I flash mob sono stati la leva che ha consentito all’attenzione mediatica di focalizzarsi su questo tormentone.

A Roma, dove per la prima volta è stata utilizzata l’app MusicMob per sincronizzare i telefonini, c’erano più di 15.000 persone:

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A Milano, Piazza del Duomo, un esercito di 20,000 persone balla a ritmo del Gangnam style:

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A Barcellona:

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In Indonesia:

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#7 – Un musicista preparato

Nonostante in molti la considerino un’operazione creata a tavolino da un team di esperti di marketing musicale bisogna prendere atto che Park Jae-sang ha frequentato la migliore università di musica degli Stati Uniti: il Berklee College of Music. Nonostante in origine fosse iscritto al corso in gestione d’impresa, PSY ha poi cambiato il suo percorso di studi optando per dei corsi dedicati alla composizione musicale e all’Ear training (educazione dell’orecchio musicale). Non è riuscito comunque a conseguire la laurea per tornare a Seoul e tentare sul campo la carriera di cantante.

 

I commenti ai video sono stati sia positivi che negativi, la canzone piace ad alcuni ed è ritenuta trash da altri. Ciò che è certo è che Gangnam Style non è solo il tormentone del momento, ma anche il video YouTube più visualizzato di sempre!

Scritto da

Simona Maddaloni

Mi chiamo Simona, sono nata a Napoli nel 1986. Ho sempre cercato di seguire i miei interessi, sia nella vita che nello studio. Nel 2009 mi sono laureata in Linguaggi Multimediali ... continua

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