Ai Se Eu Te Pego, la formula musicale della viralità

Qual'è la formula segreta dietro il successo virale di questa canzone?

Cosa vi viene in mente se dico “Nossa, nossa, Assim você me mata”?

L’abbiamo ascoltata più di una volta in questo periodo, sto parlando del nuovo tormentone musicale dal ritmo brasiliano.
Ai Se Eu Te Pego, interpretata dal cantautore brasiliano Michel Telò è ormai conosciuta, ballata e cantata in tutto il mondo.

Telò è stato colui che ha portato il brano al successo, ma non è stato il primo a cantarlo. La canzone infatti, è stata lanciata da Sharon Acioly nel 2008, e ripresa dai Cangaia de Jegue prima e dai Garota Safada poi. Tutte e tre le versioni però raggiunsero un successo abbastanza localizzato che riguardava solo alcune zone del Brasile.

È vero che Michel Telò ha apportato alcune modifiche alla canzone, ma com’è possibile che, a differenza degli artisti che lo hanno preceduto, egli sia riuscito a farla conoscere al mondo intero?

Mettiamo a confronto i brani

La prima versione, dell’animatrice Sharon Acioly, mostra qualche differenza di testo: sábado na balada prima era sábado na Kabana (una discoteca a Feria de Santana). Inoltre, già dal primo ascolto (e dalla prima visione del video) è chiaro che il brano è nato come “canzone da villaggio”, dal ritmo funk allegro e accompagnato da una coreografia in tipico stile brasiliano, ma è rimasto tale.

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La seconda versione, interpretata dai Cangaia de Jegue, ha un ritmo più lento, suave. Anche qui la canzone è associata ad una coreografia.

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L’ultimo adattamento, dei Garota Safada, assume i tratti tipici del forró, una tipica danza popolare brasiliana. In esso sono predominanti strumenti come la tromba e la fisarmonica, che rendono la canzone particolarmente adatta al ballo di coppia.

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Infine abbiamo l’ormai celebre versione del 32enne Michel Telò che si differenzia dalle precedenti per alcune parole. Infatti, come ho già detto in precedenza, la strofa sábado na Kabana è stata sostituita con sábado na balada, eliminando un riferimento che riporta alla cultura e alla vita notturna brasiliana. Questa modifica, insieme al nuovo sound, meno frenetico e con una forte predominanza della chitarra su tutti gli altri strumenti, rendono il brano molto più commerciabile in altri paesi.

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Quindi, Ai Se Eu Te Pego, nella sua ultima versione, è molto orecchiabile, fa venir voglia di ballare e cantare, anche se pochi ne conoscono le parole e il significato (tutti gli altri si limitano ad inventare al momento!). Di certo ha il potere entrare e nascondersi nei meandri della mente di chi l’ha ascoltata almeno una volta, saltando fuori ogni volta che può, ma forse non è stata solo questa sua caratteristica di meme a renderla famosa e onnipresente.

Nascita di un tormentone

Ciò che ha consentito al brano di raggiungere lo status di tormentone sono stati i video virali che vedono protagonisti calciatori di origine brasiliana e di fama internazionale intenti a danzare la celebre coreografia.

Il primo tra tutti è stato Neymar, calciatore del Santos e della nazionale brasiliana, il quale ha iniziato a ballare sulle note della canzone di Telò negli spogliatoi. Il suo video ha raggiunto 12.319.740 visualizzazioni.

Dopo è stata la volta di Cristiano Ronaldo e Marcelo del Real Madrid che si sono esibiti in campo, portando il tormentone in Europa. Il loro video ha totalizzato 7.594.634 visualizzazioni.

Infine, il virus Ai Se Eu Te Pego ha contagiato i campioni del Milan Pato, Thiago Silva e Robinho, che sono stati ripresi nella loro performance durante il viaggio di ritorno da una partita in trasferta.

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La viralità

Con l’inconsapevole complicità di questi campioni il brano Ai Se Eu Te Pego è diventato virale: ha fatto il giro del mondo grazie al passaparola, viaggiando su ogni sorta di social network.

Un numero sempre crescente di persone, spinte dalla curiosità provocata dal sentito dire, hanno cercato e visionato Ai Se Eu Te Pego su YouTube, portando il video a superare i 100.000.000 milioni di visualizzazioni.

Le potenzialità di vendita del brano non potevano passare inosservate ancora a lungo. Infatti, dopo poco iTunes ha reso disponibile all’acquisto il singolo firmato da Energy Production su etichetta X-Energy. Le vendite sono state altissime già dalle prime settimane e la canzone è diventata prima in classifica in Italia, Spagna, Argentina, Portogallo, Germania, Peru, Colombia, Cile e Polonia. Solo in Brasile, strano ma vero, è rimasta in seconda posizione.

Il tormentone non riguarda solo la canzone, ma anche la sua coreografia, che spopola in tutte le discoteche e non solo.

L’abbiamo vista a Quelli che il Calcio, dove è stata ballata da Victoria Cabello e dal Trio Medusa. È diventata la base per lo stacchetto delle Veline di Striscia La Notizia. Per non parlare di tutti gli altri Vip che si sono cimentati nei passi della coreografia ormai universalmente conosciuta.

Imitazioni, cover e parodie

Un successo così travolgente non poteva far altro che lasciarsi alle spalle una scia di imitazioni e cover ad opera di coloro che avevano intenzione di essere partecipi e godere del clamore in atto.
I primi sono stati i Los Locos, con la loro versione, che ha creato una controversia legale tutt’ora in atto con l’artista brasiliano per i diritti di sfruttamento del brano.

Tra le molteplici cover spicca quella della cantate romena Inna, che ha totalizzato ben 150 mila acquisti on line e più di 23 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Non potevano mancare le parodie, divertenti e non, che prendono in giro la canzone. Tra tutte ho scelto per voi la più gettonata, Ai quantu pelu, che ha raggiunto circa 1110900 visualizzazioni.

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Scritto da

Simona Maddaloni

Mi chiamo Simona, sono nata a Napoli nel 1986. Ho sempre cercato di seguire i miei interessi, sia nella vita che nello studio. Nel 2009 mi sono laureata in Linguaggi Multimediali ... continua

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