Mobile SEO: le opportunità di una buona ottimizzazione via mobile!

Mobile SEO vs Desktop SEO: ci vuole una nuova strategia!

Valutare l’importanza della mobile search è oggi più importante che mai, dal momento che si parla di uno dei canali di marketing online in rapida crescita. Abbiamo già detto che l’internet da mobile ha scalzato dalla prima posizione l’internet da desktop, ma nuovi dati rilevano che ben il 33% dei navigatori da mobile desidera accedere ai contenuti che possono essere rilevanti rispetto alla sua posizione GPS (eMarketer 2011). Non tener conto di questi dati può significare perdere una fetta rilevante di probabili consumatori.

Mobile SEO vs Desktop SEO: il ruolo delle Apps

Per questo motivo è corretto pensare una strategia di SEO ad hoc per il Mobile, dal momento che la mobile search rispetto a quello da desktop implica un differente sistema di algoritmi per il ranking e sviluppa una diversa modalità di engagement del consumatore.

Nel mobile marketing le apps giocano un ruolo fondamentale. Il Mobile SEO deve considerare a proposito due casi:

– il primo è quello in cui un’app è l’oggetto del mio marketing;

– il secondo è legato al fatto che le apps possono interagire con i contenuti in maniera unica e diversa dalla search da desktop.

Come ottimizzare i contenuti di un’App

(Fonte: Searchenginejournal)

Cosa si può fare perché i vostri potenziali clienti trovino all’inizio della loro ricerca su un market proprio la vostra app?

Ecco alcuni suggerimenti per ottimizzare la ricerca su un app store:

1) all’interno di un app store, la pertinenza funziona più o meno allo stesso modo che in altri motori di ricerca, perciò utilizzate le keywords già nel nome dell’app, nel badge e nella sintesi;

2) il nome dell’app deve essere dunque di tipo descrittivo: non è un caso che le apps più scaricate abbiano nomi a volte così chiari da sembrare banali; in certi casi persino il nome dello sviluppatore può favorire la ricerca;

3) studiate i casi di successo: le classifiche degli stores possono chiarirvi quali sono i contenuti più cercati dagli utenti; tenete d’occhio anche alle sezioni che ad esempio iTunes propone periodicamente.

Siri: un’app che può cambiare la mobile search

Apple ad ottobre di quest’anno ha lanciato un’applicazione che può giocare un ruolo importante per quanto riguarda la mobile search: stiamo parlando di Siri. Non è ovviamente la prima app che sfrutta il riconoscimento vocale, ad esempio gli androidiani usano già molto Google Voice. Allora cosa ha di diverso Siri?

Con Siri la tecnologia parla la nostra lingua: non c’è più bisogno di memorizzare comandi specifici o parole chiave, perché l’app si comporta come un “assistente personale”, dialogando in forma naturale, quasi umana, conversazionale.

Con Siri, che effettua a comando ricerche online, è necessario pensare a delle query basate sulla ricerca vocale. E’ un cambiamento importante, che guardando al futuro è un piccolo passo della Apple nella direzione che da anni ormai Google segue, ovvero quella che vede nei motori di ricerca la maggiore fonte di business.

Siri resta comunque un task manager e non un motore di ricerca: eppure grazie alla sua capacità di reperire informazioni da internet, rende comunque possibile l’idea di una strategia di SEO dedicata. Questo ovviamente considerando che non tutti i navigatori da mobile lo fanno da un’iphone 😉

Ottimizzare un mobile website in funzione della geolocalizzazione

Le persone utilizzano spesso i devices per effettuare ricerche secondo la loro posizione geografica, come nel caso della ricerca di indicazioni stradali, ristoranti nelle vicinanze, e servizi locali. Di conseguenza, ottimizzare un sito mobile per la ricerca locale significa creare dei vantaggi per il proprio marketing.

Questo è possibile ad esempio con piccoli accorgimenti quali includere informazioni come l’indirizzo, il numero di telefono, la URL del sito nel piè di pagina e così ad ogni pagina. A questo proposito, così come avviene per la desktop search, torna molto utile considerare l’utilità dei Rich Snippets (astratti arricchiti) che riportano informazioni più dettagliate sui risultati di ricerca. L’ottimizzazione di un sito non deve soltanto considerare le keywords per essere posizionati ai primi posti nei motori di ricerca, ma deve anche valutare che il risultato della ricerca contenga dei contenuti che convincano il navigatore a cliccare.

Sviluppare un sito web mobile-friendly

Ok, ve l’abbiamo detto già più volte che è importante avere un sito web che abbia una buona visualizzazione anche da mobile e che eviti problemi soprattutto nel caricamento, ma certi consigli è bene ricordarli sempre!

Qui ne approfittiamo per sottolineare uno dei maggiori dilemmi per gli sviluppatori mobile: l’ottimizzazione di un sito mobile significa necessariamente pensare “small”? Ovvero: quanto conta la brevità e la sintesi dei contenuti?

Quando si elabora un sito mobile, si deve rimettere in discussione totalmente il sito così come viene visualizzato da desktop: intanto, la coerenza dei contenuti e l’uniformità delle pagine sono fattori che vanno tenuti maggiormente in considerazione, dal momento che non è applicabile, come nei websites da desktop, l’idea delle pagine come documenti indipendenti. Questo aumenta l’usabilità del sito e rende facile la comprensione della struttura dei link. In particolare la home page deve avere una facile indicizzazione a tutti i contenuti del sito, tenendo conto comunque del poco spazio dello schermo ad esempio di uno smartphone! In home dunque i contenuti testuali devono essere brevissimi, perché i contenuti più dettagliati sono da rimandare alle sottopagine .

Inoltre se da un lato i contenuti devono essere brevi e sintetici, dall’altro è altrettanto importante che i testi siano il più possibile full-length, così da renderne facile la lettura.

Conclusioni

Bene, dopo aver letto questa breve analisi , vi abbiamo convinto che ci vuole una maggiore attenzione per questo argomento e che è il caso di iniziare a pensare qualche strategia mirata per il mobile SEO? O al contrario pensate che non sia necessaria?

Intanto vi segnaliamo fondo all’articolo qualche link utile per approfondire l’argomento, buona lettura 😉

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