Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono gli NFT e a cosa servono. Pare che non sia così per ben la metà degli americani. Infatti, secondo un nuovo sondaggio del Pew Research Center, solo circa la metà degli adulti statunitensi ha sentito parlare di NFT e un misero 2% ha osato acquistarne almeno uno.
Il sondaggio ha un margine di errore di 2 punti percentuali.
Gli NFT sono beni digitali che si basano sulla tecnologia blockchain e crittografica per trasformare i media digitali come immagini, arte o oggetti nei videogiochi in qualcosa che può essere venduto, spesso al miglior offerente.
Sebbene il mercato degli NFT abbia subito un forte calo negli ultimi mesi, ogni settimana registra un volume di scambi pari a circa 50 milioni di dollari.
I dati di Pew mostrano una netta divisione demografica. Le persone di sesso maschile hanno infatti più probabilità delle donne di aver sentito parlare di NFT e i giovani più degli anziani.
Dai dati risulta anche che le persone benestanti hanno una probabilità quasi doppia rispetto a quelle a basso reddito di conoscere gli NFT. Gli intervistati asiatici sono invece più informati sulle tecnologie dei Token Non Fungibili rispetto a quelli bianchi, neri e ispanici.
Circa il 16% degli adulti statunitensi ha dichiarato al Pew Research Center di aver acquistato criptovalute, e il 46% di questi intervistati ha ammesso che il proprio investimento ha registrato una performance peggiore di quella prevista.
Le società di venture capital hanno investito 9,3 miliardi di dollari in startup legate alle criptovalute solo nella prima metà del 2022, una cifra enorme nonostante il perdurante trend negativo delle criptovalute o “inverno delle criptovalute”.
Nel frattempo, i sostenitori della tecnologia blockchain, compresi gli investitori che gestiscono importanti fondi di venture, continuano a predicare il vangelo del web3, un internet decentralizzato costruito sulla tecnologia blockchain e gli e NFT sono una componente chiave di questa visione.
Ma un nuovo ordine tecnologico online richiederebbe un’adozione di massa e una consapevolezza di massa. Sembra che i Non Fungible Token non abbiano ancora né l’una né l’altra. Un futuro web3, se mai sarà possibile per come oggi è stato previsto, sembra ancora molto lontano.
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