ByteDance ha detto che seguirà le regole recentemente modificate della Cina in materia di esportazione di tecnologia – il che potrebbe rendere più complicata qualsiasi vendita delle operazioni di TikTok negli Stati Uniti.
Venerdì, infatti, il governo cinese ha aggiornato la sua lista di tecnologie soggette a restrizioni sull’esportazione per includere una serie di aree che vanno dal riconoscimento vocale al design dei chip.
Le aziende che desiderano esportare le tecnologie presenti nell’elenco, infatti, devono ottenere una specifica licenza dal governo, secondo il Ministero del Commercio cinese. E l’elenco delle esportazioni non veniva aggiornato dal 2008.
Uno degli elementi soggetti a restrizioni oggi sono le tecnologie per la “raccomandazione di servizi informativi personalizzati basati sull’analisi dei dati”, secondo una traduzione di CNBC della lista delle esportazioni.
TikTok ha spesso parlato del suo algoritmo di raccomandazione che presenta agli utenti video basati su una serie di fattori coma la posizione geografica.
Dopo che la Cina ha pubblicato l’elenco aggiornato delle esportazioni, l’agenzia di stampa statale Xinhua ha reso nota un’intervista con Cui Fan, un professore della China University of International Business and Economics e consulente commerciale del governo.
Il professore ha quindi spiegato che probabilmente ByteDance dovrà passare attraverso la procedura di licenza. Non importa chi sia il nuovo proprietario di TikTok, ByteDance avrà probabilmente bisogno di trasferire il codice del software dalla Cina all’estero e potrebbe avere bisogno di fornire anche servizi tecnici.
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Domenica, ByteDance ha replicato dicendo di aver preso atto della modifica del regolamento sulle esportazioni e che “l’azienda si atterrà rigorosamente alle leggi”.
“Stiamo studiando i nuovi regolamenti che sono stati rilasciati venerdì. Come per ogni transazione transfrontaliera, seguiremo le leggi applicabili, che in questo caso includono quelle degli Stati Uniti e della Cina”, ha detto il General Counsel di ByteDance Erich Andersen in una dichiarazione separata.
Ricordiamo che il 6 agosto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva emesso un ordine esecutivo che vieta qualsiasi transazione con ByteDance soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti entro 45 giorni. La portata del divieto non è chiara. Trump ha poi emesso un ordine separato il 14 agosto, dando a ByteDance 90 giorni per cedere le operazioni statunitensi di TikTok.
Microsoft e Walmart si sono uniti per fare un’offerta per TikTok, mentre anche Oracle è in corsa per aggiudicarsi il business statunitense.
Nel frattempo, TikTok ha citato in giudizio il governo degli Stati Uniti la scorsa settimana per l’ordine esecutivo di Trump del 6 agosto, sostenendo che l’imminente divieto impedisce alla società di avere un giusto processo, come garantito dal Quinto Emendamento.
Washington continua a sostenere che TikTok rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale perché potrebbe inviare dati americani in Cina.
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