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Cosa fare (e cosa non fare) per comunicare ai tempi del COVID-19

  • Empatia, creatività e innovazione sono le parole chiave che permettono di andare avanti e di portare cambiamenti per prepararsi al futuro;
  • Per un brand la vera sfida del momento è qualcosa che finora abbiamo dato per scontato: comunicare.

 

Questo virus ha stravolto e probabilmente continuerà a cambiare la nostra vita nei prossimi anni. In bene o no questo lo deciderà il futuro; il punto vero sta nel cercare sempre un lato positivo anche nella situazione più buia.

Forse sembra una frase fatta, ma a volte gli scossoni possono portare nuove idee, bisogni e modi di fare differenti, magari migliori del passato.

Parlando di brand e di marketing in questo periodo conta esserci. Esserci per i propri clienti, mettendo conversion e revenue in secondo piano.

Parliamo anche qui di un’opportunità; quella di farsi conoscere per quello che si è, per i propri valori. Costruire brand awareness in un periodo così complesso potrebbe quasi sembrare folle, eppure può essere il primo vero passo per ricominciare e gettare le basi per il ritorno alla normalità, se così potremo chiamarla.

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Non smettere di comunicare, ma non over comunicare

La prima azione da compiere è non scomparire; se fino al giorno prima le vostre promesse erano quella di creare engagement, non potete pensare di lasciare soli i vostri clienti in questo momento.

Oggi è molto importante essere attivi, senza esagerare, per consolidare la fiducia data nei vostri valori e nel brand o anche, perché no, trovare nuovi follower, potenziali consumatori di domani.

Cambiare il vostro piano di contenuti può aiutarvi a pensare in modo nuovo, a concentrarsi su attività e post che prima potevano sembrare troppo azzardati: pensiamo a workshop o allenamenti online, alle dirette su Instagram.

I brand stanno riscrivendo il modo di comunicare e di interagire con tutti, gettando solide basi per le attività future.

Importante però non andare alla cieca e avere fin da subito chiari i punti di forza della propria identità di brand, investirci e puntare su un piano di contenuti chiaro, flessibile e reattivo ma non eccessivamente volubile, così da consolidare la brand awareness e non creare confusione.

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Parola d’ordine: empatia

Il secondo punto è non terrorizzare i propri utenti con messaggi cupi, o tristi. Non è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento. Ma nemmeno ignorare la situazione e avere toni eccessivi.

Questo è davvero il tempo di essere empatici; parlare con gli utenti mostrandosi a conoscenza della gravità della situazione e anche dello stress che questa può causare loro, senza gettare panico, ma tranquillizzando e proponendo alternative di intrattenimento o modi di comunicare che permettano a tutti di imparare cose nuove, evadere dalla realtà o pianificare già il prossimo futuro.

Promozioni o non promozioni?

I brand non possono dimenticarsi del business, ora più che mai. I numeri parlano di contrazioni di consumi, e con negozi chiusi e con stock invenduto la vendita online è l’unica vera opportunità in questo momento. Inoltre i consumatori non sentono necessità di spendere per abbigliamento, cosmetici, prodotti di consumo.

Le promozioni sono l’unica leva vera capace di smuovere i consumi, ma non bisogna eccedere, per non perdere credibilità e per non cambiare per sempre l’immagine del brand.

Sarebbe più corretto costruire calendari che tengano conto di promozioni ma anche di periodi a prezzo pieno, in cui comunicare, in modo soft, le novità, o puntando su categorie (come comfy apparel) più adatte al periodo e che possano essere interessanti lato consumatori.

Il Covid-19 ha creato sicuramente una situazione molto difficile per noi, per i nostri cari, per il mondo intero. Ma può essere una grande chance per noi come persone e per i business e brand per cui lavoriamo o che amiamo, per rinascere e creare innovazione per il “dopo”, qualunque forma abbia.

Haruka

Ho 28 anni e, dopo una laurea triennale in Economia, ho scelto di iscrivermi ad una facoltà che mi permettesse di conciliare due mie grandi passioni: il marketing e la scrittura. Nel 2012 ho così conseguito la laurea specialistica in Marketing Management e Comunicazione, mentre l'anno successivo ho frequentato un Master in Comunicazione per le Industrie Creative. Sono attratta da ogni tipo di sport ma, a parte nuoto e sci, in molti mi distinguo solo per il mio profondo desiderio di stare in compagnia. Per molti sono una copywriter, io mi ritengo semplicemente un'inguaribile curiosa, creativa con due potentissime armi ninja: il sorriso e l'autoironia!

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