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Podcast, che cosa dice il primo Report Italia 2019 di Voxnest

Nel 2019, a livello globale si è registrato un vertiginoso aumento del numero degli ascolti e soprattutto dei downloads di podcast, che da 27 milioni di inizio anno è passato a 55 milioni nell’ultimo mese. Quando uno strumento di comunicazione funziona, è inevitabile che si inizino a percepirne le potenzialità, sia di contenuto che economiche. Il prestigioso Interactive Advertising Bureau (IAB), principale realtà a livello mondiale nel campo della pubblicità digitale, ha dichiarato in un recente report che le stime sugli investimenti adv sul podcast potrebbero superare il miliardo di dollari nel 2021.

Anno zero. Ebbene gli effetti di questa audio rivoluzione sono arrivati anche Italia, dove il 2019 stato l’anno zero, quello in cui il Paese ha scoperto il mondo dei podcast. Secondo i dati rilasciati da , la piattaforma di Voxnest per la creazione, distribuzione e monetizzazione di podcast, gli ascolti giornalieri di contenuti in italiano (ovvero quante volte al giorno vengono ascoltati i contenuti in italiano su Spreaker) sono triplicati nel giro di pochi mesi: dall’inizio del 2019 si è passati da circa 60.00 a 160.000 al giorno (novembre 2019), ed è più che raddoppiata la media mensile di ascolti a partire da gennaio 2019 con un passaggio da 1.800.000 a quasi 4.500.000 (novembre 2019). È quanto emerge dal Report Italia dello studio USA di Voxnest The State of the Podcast Universe Report 2019. Voxnest è partita proprio dai dati registrati su Speaker.

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La locomotiva Spotify

Una delle cause che hanno concorso all’impennata di attenzione nell’industria del podcasting è stato l’atterraggio di Spotify su questo terreno. Nel giro di pochissimo tempo il colosso svedese dello streaming musicale ha messo in atto una strategia di acquisizioni e investimenti corposi (500 milioni di dollari per il 2019) per diventare la piattaforma leader dell’intrattenimento audio, non solo musicale. Dopo aver acquisito Gimlet Media, tra le più grandi società di produzione di contenuti podcast, e Anchor, piattaforma per la creazione e distribuzione di podcast, Spotify ha proseguito nella sua conquista aggressiva del mercato con altre importanti acquisizioni, tra cui Parcast, società di produzione di podcast di narrativa, volte a migliorare l’offerta di contenuti di qualità. Al contempo, ha continuato a migliorare la sua app per favorire sia l’ascolto che la produzione dei podcast, facendo di questo player tra i primi al mondo nell’intrattenimento audio tout court.

Utenti unici triplicati

Gli ascoltatori unici al mese su Spreaker (quante volte un utente accede e ascolta almeno un contenuto) da quasi 640 mila sono passati a oltre 1.700.000 (a novembre 2019).

Automotive

In linea con lo scenario internazionale, anche in Italia si registra un aumento degli investimenti pubblicitari sui contenuti audio. Il settore trainante è l’automotive, anche in questo caso rispecchiando la tendenza globale e soprattutto europea.

I temi caldi

Gli argomenti più ascoltati sono legati alle tematiche Business, prima nella Top 5 delle categorie di podcast preferite dagli italiani. Al secondo posto, troviamo la categoria Società e Cultura, che accoglie un vasto bacino di contenuti. Subito dopo, troviamo poi News (3° posto), Tempo Libero (4°posto) e infine Calcio. Quest’ultima categoria, ha sottolineato la ricerca, è cresciuta del 200% negli ultimi mesi del 2019, collezionando nel solo mese di agosto circa 50.000 ascoltatori a settimana.

Alle 7 del mattino

Per quanto riguarda il momento della giornata in cui si ascoltano podcast, l’orario di punta, trasversale a tutte le categorie, sembrano essere le 7 del mattino. C’è poi una seconda fascia oraria: le cinque del pomeriggio, l’orario in cui o si sta rincasando o la mole di lavoro è già stata assorbita e si è predisposti per rilassarsi e distrarsi seguendo qualche episodio del podcast prediletto.

 

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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