Si chiama American Factory, è un docufilm sullo scontro tra operai cinesi e americani in una fabbrica di auto nel cuore dell’America. Uscirà su Netflix il 21 agosto ma a fare notizia è il nome dei due produttori, al debutto assoluto: gli Obama. Quindici mesi dopo aver firmato un contratto con Netflix e aver creato una società di produzione, la Higher Ground, l’ex presidente degli Stati Uniti Obama e la moglie Michelle sono pronti a lanciare il loro primo lavoro sulla piattaforma che conta 139 milioni di abbonati in 190 Paesi. Il docufilm, già segnalato al Sundance Film Festival all’inizio dell’anno, verrà trasmesso anche in alcuni cinema. Gli Obama stanno già lavorando a un secondo progetto, la serie Bloom, ambientata a New York durante la Seconda Guerra mondiale.
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Il documentario inizia nel 2008 con la chiusura di un importante impianto della General Motors a Dayton, Ohio. Diversi anni dopo, un miliardario cinese riapre la struttura come Fuyao Glass America, con la promessa di dare lavoro a oltre 2000 cittadini di Dayton.
Gli Obama avevano lanciato la Higher Ground Productions alla fine di maggio dello scorso anno. “Una delle gioie semplici del nostro tempo nel servizio pubblico è stata quella di incontrare tante persone affascinanti di ogni ceto sociale, e di aiutarle a condividere le loro esperienze con un pubblico più ampio – aveva spiegato Barak Obama – ecco perché Michelle e io siamo così entusiasti di collaborare con Netflix. Speriamo di coltivare e curare le voci di talento, ispiratrici e creative che sono in grado di promuovere una maggiore empatia e comprensione tra i popoli e aiutarle a condividere le loro storie con il mondo intero”.
Grazie all’accordo con la piattaforma di streaming, con oltre 150 milioni di abbonati in tutto il mondo, gli Obama puntano a sfruttare la fama del loro nome e di Netflix come mezzo per ispirare e sensibilizzare gli Stati Uniti e il mondo su argomenti a loro cari.
Anche Hillary e Chelsea Clinton potrebbero fare il loro ingresso a Hollywood. Secondo l’Hollywood Reporter l’ex first lady sta pensando di creare una società di produzione per film e contenuti tv incentrati sulle donne. Al momento si tratterebbe perà solo di una trattativa.
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