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Lo strano caso di Adam Neuman che incassa 700 milioni prima della IPO di WeWork

WeWork è a un passo da Wall Street. A settembre con tutta probabilità. Il colosso del co-working, che fa parte oggi del gruppo di aziende chiamato The We Company, ha annunciato in un QUI di aver presentato una bozza modificata di documentazione S-1 alla Sec, la Consob americana, per la quotazione sul listino di Borsa. Questo però si sapeva. Quello che però è emersa nei giorni scorsi è un’altra cosa. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, il CEO della compagnia Adam Neuman avrebbe incassato oltre 700 milioni di dollari dalla vendita di partecipazioni nella società. Proprio nel periodo che precede l’IPO. Un passaggio che ha sollevando dubbi e diversi interrogativi. Adam potrebbe essere scettico delle prospettive a lungo termine della società, come hanno riferito al Wall Street Journal fonti vicine a Neumann , è molto ottimista sul futuro di WeWork.

Qualche numero

WeWork, azienda che trasforma gli edifici in spazi di lavoro collaborativi e fornisce infrastrutture, servizi, eventi e tecnologia alle aziende, ha raggiunto una valutazione di 47 miliardi a gennaio scorso, raccogliendo $ 8,4 miliardi da quando nel 2010 è stato fondato da Adam Neumann e Miguel McKelvey. Tra in suoi investitori ci sono gruppi come SoftBank, Benchmark, T. Rowe Price, Fidelity, Goldman Sachs. La società con sede a New York ha raddoppiato i suoi ricavi dagli 886 milioni di dollari del 2017 ai circa 1,8 miliardi del 2018, con perdite nette che hanno però toccato quota 1,9 miliardi.

Dunque la quotazione

Va detto che è insolito per un founder di startup incassi prima della quotazione della sua azienda. WeWork, va sottolineato ancora una volta, ha perso 1,9 miliardi di dollari l’anno scorso. Molti si sono chiesti se la società di Neumann meriti davvero la sua massiccia valutazione o se il suo modello di business sia meno innovativo di quanto sembri .

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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