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Bohemian Rhapsody cantata dalle gente comune, così Heineken ha festeggiato i 40 anni dalla pubblicazione del brano

Nessuno vince sempre: a tutti è capitato di ricevere un rifiuto.

Quando il talento dei Queen, Freddie Mercury propose alla casa discografica EMI il brano Bohemian Rhapsody, ricevette un rifiuto: troppo lungo e troppo strano per la musica dell’epoca. Ma Freddie voleva proprio un pezzo completamente diverso (una rapsodia, appunto) e riuscì a costringere la casa discografica a pubblicare il brano, diffondendolo in radio grazie alla collaborazione di un DJ.

Bohemian Rapsody? Giammai!

Il brano è celebre per la sua particolare struttura musicale, composta da cinque diverse parti principali: un’introduzione corale cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra, un passaggio d’opera, una sezione di hard rock e un altro segmento in stile ballata che conclude su una sezione solo piano e chitarra.

Si stima che le controvoci dei componenti della band furono sovra-registrate per un numero superiore a 180 volte, richiedendo l’introduzione di tecnologie innovative perché la strumentazione dell’epoca (1975) non consentiva una produzione capace di lavorare su tutte quelle tracce audio.

Heineken e i 40 anni di Bohemian Rhapsody

Il pezzo è stato un punto di svolta per la carriera musicale del gruppo inglese e a molti di noi sarà capitato di canticchiarla sotto la doccia. Per l’anniversario dei 40 anni dalla pubblicazione del successo, Heineken ha raccolto in un video la “nostra” versione del capolavoro musicale. Un risultato gradevole, che fa sorridere e ricollega il brand alla passione per la musica che, ci hanno detto, “sounds good“.

Molto coinvolgente davvero. Gustiamoci però, la versione originale, magari davanti a una bella birra gelata.

Fabio Casciabanca

Senior Digital Consultant - Managing Editor Ninja Marketing. Nomade digitale e smart-worker molto prima che diventasse mainstream, ho iniziato costruendo mondi virtuali su Second Life. Oggi mi occupo di strategia, organizzazione e coordinamento di team per la produzione di contenuti testuali e multimediali. La mia impronta verde: sono presidente dell'Associazione "Missione Girasole".

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