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Social Media Monitoring: come scegliere la piattaforma giusta

Uno dei principali problemi che si trovano ad affrontare i Digital Strategist e Analyst risiede nella scelta delle piattaforme da usare per le attività di monitoring.

Ma in effetti, di cosa parliamo quando parliamo di “piattaforme”?

Piattaforme interne e piattaforme esterne

Innanzitutto va fatta una distinzione tra due tipologie di piattaforme:

  • Piattaforme interne: sono quelle messe a disposizione degli stessi canali social (ad esempio Facebook Insights o Twitter Analytics)
  • Piattaforme esterne: sono piattaforme di terze parti che sfruttano gli strumenti a disposizione delle diverse piattaforme (via API, se vogliamo andare sul tecnico) per aggregare una serie di dati. Non solo, offrono anche diverse opzioni di visualizzazione dei dati stessi e un certo numero di indicatori. Inoltre, nella maggior parte dei casi permettono di effettuare attività di monitoring di specifiche parole chiave e di impostare degli alert su eventuali termini critici.

Quali scegliere per il tuo Social Media Monitoring?

Uno dei punti di discussione più caldi emersi in questi anni di docenza per Ninja Academy è proprio relativo alla scelta della piattaforma giusta.

Ci sono due fattori che normalmente influenzano l’orientamento verso le diverse soluzioni:

  1. costo – alcune piattaforme possono essere piuttosto esose, ma solitamente per motivi di completezza, cioè perché offrono davvero una quantità notevole di features. Occhio però che in questi casi è solitamente possibile prenotare una demo e procedere poi con chi si occupa del pre-sale a richiedere e farsi valutare il costo di soluzioni personalizzate;
  2. funzionalità – a volte possono essere perfino troppe. Cercate quindi sempre prima di fare mente locale su cosa davvero vi serva.

Se ancora vi state chiedendo quale sia la piattaforma giusta, beh, qui non troverete risposta. La piattaforma perfetta non esiste: esistono obiettivi chiari e definiti che solo voi conoscete.

Come cominciare?

Da dove cominciare allora? Innanzitutto se siete ancora novizi della materia imparate a leggere e dominare i dati dei canali che controllate direttamente, cioè quelli che otterrete dalle piattaforme interne.

In secondo luogo, rispetto ai vostri obiettivi di monitoring e business valutate se e come investire in una piattaforma esterna.

Il consiglio migliore che possa darvi è di provarne diverse (Talkwalker in primis) e poi decidere. Potrete ad esempio optare per piattaforma all-in-one che consentono pubblicazione, programmazione e monitoring dei contenuti (come Hootsuite o Buffer).

Ma ricordate il vero valore aggiunto siete voi: i dati che estrarrete e deciderete di mostrare nei vostri report sono sempre il frutto di una vostra attività di selezione (di dati, indicatori e piattaforme) e ri-aggregazione.

La migliore piattaforma sul mercato siete voi con le vostre competenze. E se cercate un modo per migliorarle, allora vi aspettiamo al Corso Digital Marketing Ninja di Ninja Academy!

 

Credits: Depositphotos #46918235 – #212059748

Zatokih

Co-founder e Marketing Manager di TOK.tv, il social network per i fan dello sport con quartier generale in Silicon Valley. Ha un’esperienza decennale in ambito social media strategy e analysis: nel ruolo di consulente, ho collaborato con aziende – tra cui TIM, Eridania Tate & Lyle e LUISS Guido Carli – associazioni e startup. Nel 2016 ho pubblicato Digital Entrepreneur. Principi, pratiche e competenze per la propria startup (Franco Angeli) e nel 2015 è uscito Social media monitoring: dalle conversazioni alla strategia (Dario Flaccovio Editore). Dal 2010 ha svolto anche attività di docenza su questi temi. Nel 2011 ha conseguito un dottorato di ricerca tra Bologna e Nottingham con una tesi dedicata al social media marketing e al second screen. La trovate su emanuelazaccone.com e in giro per la Rete.

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