Categories:

Un campo da basket si trasforma in un grande murale grazie alla street art di Madsteez

di Silvia Scardapane

Sono molte le idee creative che tra arte e design hanno regalato un tocco di originalità alle basketball courts in giro per il mondo. Tra le più famose e riuscite, vi è il prezioso campo incastonato tra gli edifici in rue Duperré a Parigi, più volte rivisitato dall’estro creativo del multidisciplinare ILL-Studio e il fashion brand Pigalle, che ha visto anche il fondamentale contributo da parte di Nike.

Capolavori di street style sono presenti anche in Italia e ne è un esempio il coloratissimo campo da basket realizzato ad Alessandria dallo street artista siciliano Gue ed ispirato ad un quadro di Carlo Carrà. Dunque questa settimana, seguendo la stessa scia, presentiamo l’ultimo intervento firmato da Madsteez in collaborazione con il brand Mountain Dew.

Il campo da basket dipinto da Gue ad Alessandria. Foto di Ugo Galassi

L’esperienza artistica di Madsteez

Madsteez è un artista di Brooklyn, avvicinatosi molto presto al mondo del graffiti writing. Al suo pseudonimo accosta sempre, su interventi sia grandi sia piccoli, il suo vero nome: Marck Paul Deren. Ma a renderlo famoso sono stati i suoi schemi di colori, prima nati come sfondi quasi astratti e poi come parte integrante degli stessi soggetti rappresentati.

La sua palette è sempre molto sgargiante ed eccentrica e per questo è davvero difficile non notare i suoi murales in giro per le città. In ogni caso, nonostante abbia già esposto in numerose gallerie e collaborato con tanti famosi marchi, potremmo dire che l’intervento realizzato nel quartiere di Harlem, a New York, è davvero uno dei più considerevoli.

Intervento di Madsteez a Los Angeles

Situato all’interno del St. Nicholas Park, il campo da basket è stato completamente ridipinto in tutte le sue parti, generando a sua volta una dinamica azione di gioco. Da una parte, la promozione dello sport, e, dall’altra, la riqualificazione di un parco pubblico come parte del progetto “Adotta un Parco” promosso dal Dipartimento di Parchi e Ricreazioni di New York City.

LEGGI ANCHE: Okuda e Harow: quando la street art incontra il design

Il rapporto tra street art e aziende

Occasione molto ghiotta per le aziende, che hanno oramai compreso quanto sia importante investire sull’impatto sociale o ambientale per essere al top e trasformare tuttavia il proprio desiderio di pubblicità in esempi concreti e fattivi; così, a prendere la palla al balzo, è stato il marchio Mountain Dew, bevanda notissima e consumatissima in America, la cui formula originale fu inventata nel 1940 dagli imbottigliatori del Tennessee Barney e Ally Hartman e poi successivamente acquistata da PepsiCola (1964).

Cromoterapia e sport vanno decisamente d’accordo, per cui i dettagli del blu, del rosso e del verde, anche se ricordano – senza eccessi – le tonalità del marchio, risultano essere ottimi stimolatori per l’attività fisica.

Tuttavia, a differenza di altri case studies presi in esame, vi è da aggiungere che, attraverso la forza della discrezione, nessun logo è visibile dall’alto e l’unico comune denominatore tra il marchio e l’intervento pare essere la dinamica del movimento e l’agognata pausa dissetante ed energica.

Un approccio già ampiamente testato da altre grandi aziende e che in questo particolare caso riconsolida la posizione dell’artista, nato proprio in quel di New York.

L’effetto visivo è davvero strabiliante e siamo certi che la soluzione potrà essere di ispirazione per moltissime altre corti sportive anche in giro per l’Italia, sempre nel segno dell’abbandono oramai delle altre più banali e consumate riproposizioni commerciali.

Streetness

INWARD è un osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana, operando con un proprio modello di valorizzazione nei settori pubblico, privato, no profit e internazionale.

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più