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Google ha sviluppato un chip per farci usare qualsiasi dispositivo con i gesti

Ci sono prodotti tecnologici che ci lasciano senza parole. Invenzioni semplici, ma impiegabili in cento usi differenti e che concretamente possono migliorare la vita delle persone. 

È certamente il caso di Soli, un dispositivo sviluppato in casa Google che trasformerà le dita umane in uno strumento altamente tecnologico. Si tratta di un radar in miniatura che sfrutta le proprie onde per il tracciamento dei movimenti della mano, per poter realizzare interazioni con gli oggetti senza alcun contatto. 

Un dispositivo che rivoluzionerà il concetto stesso di fruizione tecnologica e che segnerà un ulteriore passo in avanti dopo l’evoluzione e la diffusione degli assistenti vocali digitali. 

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Caratteristiche

Il funzionamento di questa nuova tecnologia è abbastanza semplice: si tratta di un sensore d’interazione appositamente studiato per il riconoscimento dei movimenti della mano ad altissima precisione, funziona difatti con una rilevazione sub-millimetricaUna misurazione che promette un margine di errore quasi inesistente.

Gli sviluppatori di Soli in realtà si sono spinti ben oltre lo sviluppo del solo dispositivo e promettono l’integrazione del radar in miniatura in un ambiente articolato, creando una comunicazione più complessa ed efficace tra Soli e i vari dispositivi che controllabili con l’utilizzo delle mani.

Per l’implementazione degli ambienti gli sviluppatori hanno dato vita a un vero e proprio linguaggio universale. Replicando fedelmente le interazioni quotidiane e familiari con gli strumenti fisici (come banalmente la rotazione di una chiave in una comune serratura, o premere un semplice pulsante) per poter comunicare, imparare e ricordare i gesti da utilizzare con Soli.

Funzionamento

Soli è un congegno ultra compatto di soli 8x10mm, che emette onde elettromagnetiche a grandi fasci. La rifrazione di alcune delle onde proiettate, comunica informazioni utili del movimento percepito alle antenne del dispositivo. 

Mediante alcune specificità delle onde come l’energia, il ritardo temporale e la frequenza, Soli è ingrato di percepire dettagli ad altra precisione del movimento della mano umana come le dimensioni, la forma, la velocità e l’orientamento. 

Alla base del riconoscimento dei gesti c’è ovviamente un algoritmo costruito appositamente, che attraverso complessi calcoli istantanei riesce a elaborare sia le evoluzioni che le variazioni temporali dei movimenti della mano umana. 

Il software utilizzato per la realizzazione di Soli è completamente slegato dall’hardware, una funzione particolarmente utile per poter implementare questo ingegnoso sistema su altre tipologie di radar (alcuni già in commercio). 

Ultima ma non per importanza è l’intelligenza artificiale alla base del software di questo nuovissimo dispositivo. Capace di apprendere, migliorarsi ed aumentare in (quasi) totale autonomia nuove tipologie di gesti. 

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Le potenzialità di Soli

Le modalità di utilizzo di un dispositivo come Soli sono davvero innumerevoli. Un chip che non ha parti mobili, facilmente adattabile e che consuma pochissima energia. Ma non solo.

Non è influenzato dalla luce e può funzionare anche attraversando la maggior parte dei materiali oggi utilizzati sui dispositivi tecnologici (come ad esempio policarbonati). 

Insomma una vera rivoluzione tecnologica che presto potremmo osservare e provare sui dispositivi mobili, wearable, computer e autovetture. 

Luca Cannarozzo

Blogger, formatore e Web Strategist freelance per il settore turistico. Appassionato di viaggi, tecnologia ed anche di meditazione orientale.

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