Quanto lavoro c’è dietro una pubblicità? Ci avete mai pensato?
Ogni volta che vediamo una pubblicità, che il canale siano i social, il web, i billboard o la TV , sappiamo davvero quali meccanismi e quali logiche l’hanno generata?
La pubblicità può essere un’opera d’arte, tanto bella da far rimanere incollati le persone agli schermi da cui la stanno guardando o con il naso in su a guardare un cartellone per strada.
Eppure, le motivazioni per pubblicizzare un certo prodotto o una certa azienda in un modo invece che in un altro sono varie e cambiano a seconda di una molti elementi.
Il target di riferimento, ad esempio, rappresenta un punto chiave nella costruzione della strategia e del prodotto pubblicitario. Possiamo essere ironici, sarcastici, taglienti? Oppure è meglio creare una comunicazione più tradizionale?
Il marketing è una questione di equilibrio. E, ovviamente, chi fa marketing sa bene che dietro ogni scelta c’è un lavoro importante ed impegnativo, di grande responsabilità. La creatività è ciò che fa la differenza.
Attaccare il pubblico quando meno se lo aspetta, sorprenderlo e rimanere impresso nella sua mente; è molto difficile riuscirci, ma le aziende che hanno attirato l’attenzione con pubblicità geniali sono moltissime.
Si può dire che si tratta di una strategia pubblicitaria, in genere a basso budget, attuata attraverso tecniche di comunicazione non convenzionali per colpire l’immaginario e stimolare la curiosità degli utenti.
LEGGI ANCHE: Il modo migliore di fare Guerrilla: 40+ esempi di successo
Gli appassionati, ma non solo, non possono non rimanere incantati di fronte a queste idee creative, che hanno soprattutto il merito di centrare il messaggio in modo non banale.
LEGGI ANCHE: Burger King l’ha rifatto, la campagna per la nuova app trolla McDonald’s
È successo tempo fa a Pontecagnano Faiano, un comune in provincia di Salerno. Il manifesto pubblicitario, realizzato da un ristorante del posto, ritraeva alcune modelle curvy in lingerie e la scritta “Preferiamo la carne”.
Da quel momento la cittadinanza si è divisa: alcuni hanno considerato la pubblicità sessista e offensiva nei confronti della donna, paragonata quasi a carne da macello, altri invece non l’hanno trovata offensiva, anzi divertente e dissacrante.
Chi ha ragione? Più che schierarci da una parte o dall’altra, è interessante capire cosa, oltre alle reazioni delle persone, cosa la pubblicità abbia generato.
Il primo a rispondere agli attacchi e alle lettere di protesta dei cittadini indignati è stato il Sindaco dell città, che ha ironizzato sulla vicenda, pubblicando questo post sulla propria pagina Facebook.
Qualche giorno dopo, però, la scia creativa generata dalla pubblicità non si è ancora arrestata e sui social è apparsa una nuova immagine.
Il brand è Momò, l’autrice è Marina Corrente, Social Media Manager che ha voluto scherzare sulla vicenda e si è divertita a creare un prodotto simile a quello originario per smuovere ancora di più le acque.
“Il mio obiettivo era, prima di tutto, quello di far sorridere, il doppio senso è evidente – ha raccontato Marina – ed entrare a gamba tesa all’interno di questa polemica che è stata per me di grande stimolo creativo e mi ha fatto riflettere. Ho voluto inserire l’immagine del David perché si tratta di un’opera d’arte universalmente riconosciuta, dunque ci scandalizziamo davanti all’arte?”
È questa la domanda che è alla base dell’intera vicenda: davanti a cosa ci scandalizziamo? E quali sono i reali motivi dell’indignazione? Qual è la linea sottile che divide sessismo e ironia?
A prescindere da tutto questo, l’elemento interessante all’interno di questo botta e risposta tra creativi, cittadini e istituzioni è proprio il marasma creativo che ha generato.
Se n’è parlato. E anche molto. Si è preso posizione, si è riso e ci si è indignati. Non è proprio questo ciò che dovrebbe fare la pubblicità?
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più