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Huawei vuole un suo sistema operativo (parola di Bruce Lee)

Bruce Lee, il vicepresidente della divisione prodotti di Huawei, ha scritto stamattina sulla piattaforma cinese Weibo che un’alternativa ad Android è “in corso di sviluppo” dalla società. Proprio così, l’azienda starebbe mettendo a punto un suo sistema operativo “fatto in casa”: nome in codice Kirin Os. Voci in questo senso si rincorrono da mesi (almeno da aprile scorso), ma è la prima volta che l’esistenza di questo progetto (alternativo ad Android, con Google che domina il settore smartphone grazie ad un sistema operativo utilizzato su oltre l’80% dei terminali di tutto il mondo) viene ufficialmente riconosciuta da un importante dirigente dell’azienda.  Sempre secondo Lee, il lancio della prima versione disponibile al pubblico è fissato per la prossima estate.

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Perché un Os fatto in casa

Il problema sono le le tensioni dell’azienda con gli Stati Uniti. Se dovessero acuirsi, Huawei potrebbe fare la fine di ZTE, costretta a scegliere tra una multa di un miliardo di dollari e la bancarotta per via di un divieto imposto dal governo Usa alle sue aziende di fare affari con aziende statunitensi. Recentemente il presidente Usa Donald Trump ha fatto appello ai paesi alleati, Italia compresa, a non usare le apparecchiature prodotte da Huawei per rischi sulla cybersicurezza.

 

Alessio Nisi

Giornalista per missione, fotografo quando posso. Mi occupo di digitale, ma anche di atomi, cucina, musica, cinema. Bevo caffè e mi piacciono i film di Woody Allen

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