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La TV è un ottimo canale per pubblicizzare la tua applicazione mobile (se sai come farlo)

Se pensate che Internet abbia fagocitato definitivamente il pubblico della televisione, vi sbagliate: in Italia non è affatto così.

Secondo un recente studio di PWC, intitolato Entertainment & Media Outlook in Italy 2018 – 2022 “sia il segmento televisivo che Internet continueranno a conquistare consistenti quote del mercato italiano […]. La TV rappresenterà ancora circa un quarto del mercato nel 2022, con un fatturato pari a 9,6 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita del settore dell’internet video”.

A parte questo e altri autorevoli studi, basti pensare a ciò che ognuno di noi fa durante la propria giornata e a tutti i “punti di contatto” (touchpoint) che abbiamo con un brand, non solo online, ma anche al telefono, in TV o in store: insomma la TV c’entra sempre, almeno per 9 italiani su 10 (ISTAT).

Quel che è cambiato rispetto al passato non è tanto il “quanto” ma il “come”: è cambiato il modo di vedere la TV, ma non abbiamo smesso – e non smetteremo – di guardarla.

Come conciliare TV e digitale

Per chi si occupa di web marketing da circa 20 anni, come me, sarebbe impossibile affermare che le pubblicità in TV hanno più o meno lo stesso effetto/costo di quelle che è possibile fare online. Online possiamo monitorare praticamente tutto e in modo piuttosto accurato e questo è uno dei vantaggi in assoluto più apprezzati da chi deve investire denaro nella promozione dei suoi servizi e/o prodotti.

Tuttavia chi fa campagne a pagamento online sa bene che per alcuni specifici topic si può arrivare a costi molto vicini a quelli sostenuti per uno spot televisivo.

Per quando riguarda i costi, oltre a quello sostenuto per la realizzazione dello spot, ad esempio, sarà necessario tenere in considerazione diverse variabili: su quale emittente trasmettere lo spot, a che ora mandarlo, in quale giorno, con quale frequenza, dopo o prima di quale servizio televisivo e via dicendo.

Per trovare i prezzi delle principali emittenti televisive vi basterà cercare online “listino pubblicità + Rai/Mediaset” oppure “costo pubblicità TV locali” (suggerimenti che già offre anche Google suggest).

Usare la TV per promuovere un’app

Ci si potrebbe chiedere: “è conveniente usare la TV per promuovere un’app”? Per rispondere a questa domanda è necessario accordarci sul significato che vogliamo dare all’aggettivo conveniente. Per esempio può essere conveniente anche se “caro” qualora tu conosca così bene il tuo target da sapere che è interessato a quel programma TV che verrà dopo o prima il tuo spot televisivo.

Parte del Corso APP Store Optimization di Ninja Academy  è dedicato proprio all’utilizzo degli spot pubblicitari in TV per la promozione di un’applicazione mobile. Questo serve a sottolineare il fatto che, a prescindere dal tipo di pubblicità che vorrete/potrete fare, è sempre necessario capire – prima – il target al quale ci si riferisce.

Anche le campagne AdWords o una strategia SEO possono essere particolarmente dispendiose se vengono fatte senza avere chiaro in mente il nostro destinatario tipo (personas).

Credits: Depositphotos #70912743

Un esempio pratico

Per ritornare a quanto detto all’inizio dell’articolo, è cambiato il modo di vedere la televisione e anche di usarla.

Prendiamo per esempio l’app Thefork. Lo spot televisivo che vedeva come protagonista Gerry Calà veicolava, oltre all’app stessa, qualcos’altro che con la TV non c’entra nulla effettivamente:  l’hashtag #TheForkLibidine trasformava la TV in uno strumento a servizio dell’online.

Forse potreste pensare “eh, ma Thefork ha molti soldi da spendere!”. Questo è vero, se guardiamo dalla prospettiva di chi ancora non ha fatto i conti con quanto costi effettivamente la produzione di un’applicazione seria e che funzioni. Realizzare un’app, infatti, non può costare poco e soprattutto alla base deve esserci non solo un’idea ma “l’idea”: se l’idea è banale serviranno a poco anche i 100 mila euro spesi per un passaggio dopo Striscia la Notizia.

Come individuare l’audience

Riassumendo, realizzare un’applicazione mobile solo perché lo impone una “moda” è fortemente sconsigliato. L’app infatti, una volta creata non può essere abbandonata al suo destino, ma deve essere pubblicata negli store, mantenuta e promossa con costanza e creatività, per non finire nel dimenticatoio.

A seconda del target al quale si rivolge, la vostra applicazione potrebbe “meritarsi” anche un passaggio in TV, ma solo e soltanto se avrete prima appurato che i potenziali utenti si trovano proprio dall’altra parte dello schermo.

Come capire chi sono i potenziali consumatori dei vostri prodotti/servizi e quindi anche della vostra applicazione? Nel caso dello spot televisivo ci sono agenzie che si occupano proprio di rilevare gli ascolti dei programmi TV, fornendo anche dettagli demoscopici e poi c’è sempre in aggiunta la possibilità di strutturare sondaggi ad hoc per capire se e quanto gli utenti della vostra applicazione siano interessati a guardare determinate tipi di programmi.

Mariachiara Marsella

Co-founder di BEM Research, società di servizi di consulenza per l'elaborazione dati, big data e web marketing. Inizia ad occuparsi di web marketing nel 2002. Partecipa di frequente, come docente o relatore, a convegni e corsi di formazione.

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