Non solo autisti, al posto del taxi tradizionale. E neanche solo consegne di cibo. La fantasia negli uffici di Uber certo non manca. La compagnia di San Francisco, secondo il Financial Times, sta lavorando ad un servizio di camerieri e guardie del corpo on demand per eventi speciali. Perché? Uber Works (questo il progetto in cui rientrerebbero le nuove attività) consentirebbe alla società di smarcarsi dall’essere solo un servizio di trasporti. E’ chiaramente un messaggio agli investitori, in vista della possibile IPO in programma per il prossimo anno. Il progetto è in fase di sviluppo da vari mesi a Chicago ed è stato testato a Los Angeles.
La notizia potrebbe suscitare nuove critiche nei confronti di Uber da parte degli attivisti sindacali. La società è stata a lungo oggetto di critiche nei confronti di quello che sostengono essere un modello di lavoro sfruttatore per i suoi autisti, senza i benefici dell’occupazione tradizionale e Uber che si sta spostando in nuovi settori susciterà nuove paure sull’impatto dell’azienda sui diritti dei lavoratori.
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