Facebook utilizza le foto di Instagram per educare la propria intelligenza artificiale

Facebook è sempre Facebook! Il social più adorato, contestato e chiacchierato al mondo si è inventato un modo per educare la sua intelligenza artificiale, dimostrando, ancora una volta, di saper sfruttare al meglio le risorse a disposizione.

Quando si parla d’intelligenza artificiale il punto è sempre lo stesso: allontanarsi quanto più possibile dall’aggettivo artificiale e rendere l’intelligenza in questione sempre più autonoma, insomma più intelligente. Facebook ci sta provando, cercando di far riconoscere gli oggetti alla sua intelligenza artificiale tramite Instagram.

L’obiettivo è quello di fare in modo che l’intelligenza artificiale di Facebook impari a mettere insieme le immagini con gli hashtag collegati ad esse e, in questo modo, arrivi a riconoscere gli oggetti.

Per questa operazione sono stati presi in esame 3,5 miliardi di foto e 17 mila hashtag utilizzati da 800 milioni di utenti.

L’importanza di questa trovata sta nel fatto che educare l’intelligenza artificiale senza utilizzare gli hashtag avrebbe comportato un notevole lavoro manuale.

Ovviamente, la prima fase è stata quella di analisi e di selezione degli hashtag davvero rilevanti. Sì, perché molte persone ne usano troppi: alcuni sono inutili, errati oppure semplicemente sinonimi di altri. Per arrivare al risultato sperato è stato necessario identificare una lista di parole chiave, quello che i ricercatori hanno definito “modello predittivo di hashtag su larga scala”. 

LEGGI ANCHE: Facebook, come funzionerà Dating (che non avrà pubblicità)

A che punto è Facebook con la sua AI e quali sono gli obiettivi

Attualmente, come ha spiegato il CTO Mike Schroepfer in occasione della conferenza F8, il livello di accuratezza di questo metodo di riconoscimento è pari all’85,4% e supera l’83,1% di Google nel 2017. 

Oggi, sono 20 mila le immagini riconosciute dall’AI, ma Facebook non ha intenzione di fermarsi. L’obiettivo da raggiungere è quello delle 100 mila immagini. 

LEGGI ANCHE: SmartLens, lo Shazam del mondo reale, è l’app creata da uno studente

Le categorie interessate sono già moltissime e in un futuro a brevissimo termine si spera di poter espandere ancora di più l’analisi. Le conseguenze potrebbero essere davvero notevoli: tutto ciò permetterebbe di spiegare un’immagine ai non vedenti e semplificherebbe il compito di Facebook di identificare contenuti visivi illegali, pornografici, violenti. 

Le immagini prese in esame sono quelle pubblicate sui profili degli utenti Instagram, quindi, potenzialmente, sono le foto che noi tutti pubblichiamo quotidianamente.

Nel caso ci si volesse sottrarre al progetto basterà rendere privato il proprio profilo.

Martina Masullo

Ho 28 anni e sono laureata in Corporate Communication and Media all'Università degli Studi di Salerno e collaboro con le cattedre di Sociologia dei processi culturali e Media classici e media digitali. Giornalista pubblicista e social media editor, ho coniugato due delle mie più grandi passioni: quella per il giornalismo e quella per i social media. Pertanto, amo tutto ciò che può essere comunicato e cerco di farlo al meglio, con emozione. Credo nel contagio delle (buone) idee e nella loro capacità di smuovere montagne.

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più