Elon Musk aprirà un’azienda di caramelle. Sembra una battuta, uno scherzo: cos’altro aspettarsi da un miliardario che progetta razzi, treni ad alta velocità e sogna di alimentare il mondo con l’energia del sole?
Invece, pare sia proprio questa la strada che vuole percorrere Elon Musk: mettere da parte per un po’ le orbite di Marte e lanciarsi nel mondo zuccherato dei candies.
Ecco come lo ha annunciato, su Twitter:
C’è da aspettarsi che sia vero? I tweet sulle dolci intenzioni di Musk avrebbero un retroscena legato ai bilanci trimestrali di Tesla. Cosa c’entra Tesla con le caramelle? A seguito di richiesta di chiarimenti sui guadagni trimestrali degli scorsi giorni, Musk aveva ribadito l’importanza di superare il concetto di “fossato” (moat) per le sue azienda. L’esternazione di Musk ha suscitato la reazione e l’intervento del terzo uomo più ricco del mondo, Warren Buffet, principale teorizzatore dell’esigenza e importanza dei moats per ogni azienda.
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Quando si entra in in nuovo mercato con un vantaggio competitivo rappresentato da una nuova tecnologia, un processo di produzione low-cost, uno snellimento procedurale, i competitor ne verranno immediatamente attratti cercando di replicare questa o quella metodologia in modo da accaparrarsi fette di questo nuovo settore e, potenzialmente, eliminare il concorrente. Assaltare e prendere il suo castello, insomma. Ecco allora che l’importanza di un fossato acquisisce tutt’altro rilievo se è in grado di rallentare potenziali avversari che cercano di erodere, inesorabilmente, il vantaggio competitivo. Per questo Buffet ha detto:
“Penso che lavorare costantemente per proteggere il proprio fossato sia essenziale. Elon potrebbe probabilmente cambiare molte cose in alcuni mercati, ma non penso vorrebbe provarci con le caramelle, perché ci sono bei fossati in giro”, ha detto Warren Buffet.
La Berkshire Hathaway di Buffett, proprietaria di un gruppo di grandi aziende tra cui Heinz e Geico, ha acquisito il colosso dei dolci See’s Candies nel 1972.
Secondo Fortune, See’s, che gestisce più di 200 negozi negli Stati Uniti, ha un “ampio fossato” rappresentato da una fedele base di clienti sulla costa occidentale, che rende difficile ai concorrenti strappare quote di mercato.
Tanto è bastato a spingere Musk a promettere una nuova impresa ma è probabile che tutto si risolva nello scherzoso scambio di battute e Elon continui a occuparsi di viaggi spaziali ed energia pulita. Non sono mica caramelle.
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