Come usare il tag Shopping di Instagram, ora anche in Italia

È di qualche settimana fa la notizia del lancio del Tag Shopping su InstagramDopo mesi di attività solo negli Stati Uniti, il tag che permette ai profili business di connettere i prodotti dei vari post al proprio eCommerce è finalmente disponibile e sta già riscuotendo molto successo.

Vediamo insieme come funziona e come utilizzarlo correttamente.

Crea un profilo aziendale

Per il tag shopping serve innanzitutto avere un profilo aziendale. Il passaggio da un profilo personale ad un profilo aziendale si può fare facilmente grazie al menù impostazioni ed è immediato.

Unico requisito fondamentale: avere una pagina Facebook a cui collegarlo. Scopriremo più avanti perché questo passaggio, in questa fase, è ancora più importante.

Una volta ottenuto il profilo aziendale, siete pronti per taggare!

Nota: considerate che questa funzione è in fase di attivazione, quindi forse vi servirà qualche giorno per vedere la funzionalità attiva, ma NO PANIC, arriverà per tutti!

Tagga i prodotti

Per taggare i prodotti è sufficiente aprire il post in oggetto e osservare, in basso a destra, il segno “+” con la possibilità di aggiungere i prodotti. È fondamentale però, per cominciare a taggare, che tutti i prodotti siano presenti all’interno della vetrina della vostra pagina Facebook. Ecco perché, come anticipato, è fondamentale avere una pagina Facebook da collegare?

Sostanzialmente il tag shopping lavora in parallelo con la vostra vetrina Facebook, quindi armatevi di pazienza e cominciate ad aggiungere tutti i prodotti che volete taggare all’interno del profilo Instagram. Una volta taggati, la richiesta entrerà in fase d’analisi e solitamente sarà attiva dopo qualche ora (se siete fortunati anche qualche minuto).

Congratulazioni, siete riusciti a taggare i vostri prodotti su Instagram!

Il risultato è che facendo un semplice tap sul prodotto, si aprirà la scheda descrittiva dello stesso e, se vorrete, potrete cliccare direttamente sul link che vi porterà all’eCommerce.

Attraverso il tag shopping è possibile avere una sezione shopping all’interno del profilo – la troverete sotto la bio, vicino alla tab dedicata ai contatti – che raccoglierà tutti i vostri prodotti taggati, analogamente a quanto accade con la vetrina di Facebook. Attenzione però! Prima di avere questa tab popolata, è necessario taggare almeno otto prodotti.

Un’altra pecca: il tag purtroppo non è retroattivo. Per adesso, per lo meno. Essendo una funzione in fase di attivazione, è possibile che fra qualche tempo sarà possibile taggare i prodotti all’interno di post già online, in modo da raggiungere subito gli otto tag necessari per popolare la vetrina.

LEGGI ANCHE: Cos’è e come si fa un Instagram Puzzle

Attenzione a non esagerare

Grazie a questo tag è possibile rendere ancora più immersiva l’esperienza sul social network. Fate attenzione però ad un paio di cose, prima di farvi prendere la mano…

Instagram è la piattaforma dell’esperienza ed è poco adatta alla sponsorizzazione commerciale e al taglio meramente promozionale. Insomma, le marchette e le sponsorizzazioni possono – e devono – essere fatte, ma con i giusti modi e con i giusti aggiustamenti rispetto a Facebook.

Dimenticatevi i post solo promozionali e dimenticatevi delle percentuali di sconto che rimbombano. Al centro di Instagram c’è la storia che, attraverso i contenuti del vostro brand, volete raccontare. L’obiettivo è dunque quello di fornire un’esperienza immersiva con il prodotto al centro e non quello di creare un’esperienza di vendita diretta che abbassi le azioni da compiere lato utente per riuscire ad arrivare all’eCommerce; anche se questo, ovviamente, è un fattore importante da tenere in considerazione.

Secondo la filosofia “inspiring” di Instagram dunque, è possibile raccontare il prodotto completando ancora di più le informazioni a nostra disposizione, come ad esempio il prezzo e il canale dove poterlo acquistare.

Non ci resta che sperimentare questa nuova funzione, e chi più tag ha, più ne metta!

Martina Bellani

Sono Martola, quella umile di Twitter. Social Media Cosa nella vita, founder di Brevi Storie Tristi su Facebook che però fanno ridere. Gli altri.

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