Intel usa l’incidente di Uber per pubblicizzare il suo sistema di guida

Dopo che un veicolo di Uber si è schiantato togliendo la vita a un pedone a Tempe, in Arizona, tutto il mondo dei veicoli a guida automatica è stato travolto da ogni genere di critica, messo in discussione dalle basi e tenuto strettamente sotto controllo.

Anche Intel, che sviluppa il programma di assistenza alla guida Mobileye, utilizzato dai veicoli a guida autonoma di Waymo ma non di Uber, ha avuto accesso ai filmati dell’incidente diffusi dalla polizia; Intel ha simulato l’incidente fatale attraverso Mobileye, mostrando come il software avrebbe elaborato la situazione in tempi più rapidi (sebbene le condizioni di accesso ai dati non fossero ottimali), circa un secondo prima dell’impatto.

 

Il modo in cui il programma ha visualizzato e identificato i soggetti, pedone e bicicletta, appare chiaramente evidenziato nell’immagine qui sopra.

La pubblicità di Intel a spese di Uber

Intel quindi afferma che il suo sistema di guida avrebbe evitato l’impatto: non si spinge tanto in là da dichiarare che sarebbe riuscita a salvare Elaine Herzberg, il pedone di 49 anni coinvolto nello scontro, ma si tratta comunque di una bella pubblicità, visto che ha da poco annunciato la collaborazione con con BMW, Nissan e Volkswagen proprio per lo sviluppo di veicolo a guida autonoma.

Amnon Shashua, CEO e CTO di Uber ha dichiarato che la sicurezza può essere garantita solo attraverso l’adozione di componenti di qualità, in particolare per ciò che riguarda i sensori: “Il video pubblicato dalla polizia sembra dimostrare che anche la più banale operazione di un sistema a guida autonoma, la capacità di rilevare e classificare gli oggetti, è un compito impegnativo che non va sottovalutato”.

 

Uber non ha ancora risposto alla richiesta di commenti sull’analisi del software del’incidente da parte di Intel.

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