Week in Social

Week in Social: Google vi sostituisce con Reply, le novità Messenger e Snapchat (che vuole crescere)

Tutti gli aggiornamenti e le novità dal mondo dei Social Network nella Ninja rubrica più attesa della settimana. Questa settimana, Facebook, Messenger, Snapchat e Google si fanno notare

Anche questo venerdì arriva il bollettino Ninja per chi vuole essere aggiornato su tutte le novità più salienti dal mondo social. Perché altrimenti che week end sarebbe?

Snapchat si fa seria

La news della settimana di Snapchat non ha filtri colorati e opzioni divertenti da provare, ma punta dritta ai numeri. Snap Inc. ha infatti deciso di dare a influencer selezionati la possibilità di accedere a dati statistici approfonditi per aiutarli a perfezionare il loro approccio. Il cambiamento di rotta è significativo per un’app che è nata non volendo fare alcuna differenza tra utenti medi e influencer.

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In particolare, i dati a cui pochi fortunati (per ora) avranno accesso saranno: un’overview sulle visualizzazioni delle storie, suddiviso in settimane, mesi e anni; un report sul tempo che gli utenti hanno passato sulle storie, diviso in minuti, settimane, mesi e anni; un insight sul tempo di visualizzazione del visitatore unico; specifiche demografiche sul pubblico, come genere, età e provenienza geografica e interessi.

Quest’opzione, seppure ancora limitata, dà agli influencer una nuova arma e rilancia Snapchat come piattaforma sempre più di interesse anche per le aziende, che ora possono avere dati più dettagliati sul pubblico e scegliere dove andare a collocare budget specifici.

Una mossa vincente, dopo l’ultimo criticassimo update che ha diviso i contenuti “media” da quelli “friend”. Tale mossa ha sconvolto sia gli i giovani utenti che le celebrità, portano alla creazione di una petizione  per eliminare l’update e che ha già ottenuto 800.000 firme.

Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy, ci dice la sua sulla notizia: "La possibilità di misurare e quantificare l’efficacia delle proprie attività online è fondamentale per ogni utente/brand, a prescindere dalla sua grandezza e dal suo budget. Con importanti clienti sia nello sport che nel mondo del fashion abbiamo ridotto le attività su Snapchat a vantaggio di altre piattaforme ma è importante tenere d’occhio queste novità per vedere come il mercato reagirà e se si apriranno scenari che permetteranno a Snapchat di riguadagnare il terreno perso nell’ultimo anno.".

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Facebook alla riscossa (ma subisce le polemiche con Messenger Kids)

Facebook continua a sperimentare con i commenti: in fase di test c’è ora il pulsante “Downvote”. Da non confondere con il tanto desiderato tasti “unlike”, questa opzione è un compromesso tra la censura e la moderazione di contenuti che possono risultare offensivi.

Il pulsante nasconderebbe il commento selezionato e porterebbe subito all’opzione di segnalazione al centro di assistenza. Al momento soltanto alcuni utenti negli Stati Uniti stanno sperimentando la news.

Ma sentiamo l’opinione di  Luca La Mesa, in merito alla spinosa questione:

“Sono assolutamente favorevole a poter raccogliere dati sui commenti degli utenti. Spesso le persone commentano senza ragionare e tutto ciò, alla lunga, ha delle conseguenze e inquina la qualità dei social. Seppur oggi non sono previste "conseguenze" per chi prende molti feedback negativi mi aspetto che in futuro si possa valutare anche un'azione di moderazione graduale, sempre mantenendo la libertà di parola per tutti. Solo la fase di raccolta dati potrà darci una visione più chiara sulla situazione e sarei molto curioso di poter leggere i futuri report a riguardo.”

Altre notizie riguardanti il gigante di Zuckerberg. Facebook ce la sta mettendo tutta per non perdere colpi e continuare ad essere il Social network dominante. E in alcuni casi i numeri ottenuti sono segno evidente della sua ottima salute, mentre in altri suscitano polemiche e timori.

Nel primo caso, parliamo della rimonta di Facebook che, dopo aver subito l’ascesa di LinkedIn e Instagram, è riuscito a superare la soglia dei 2 miliardi di utenti al mese conquistando l’Africa grazie a progetti per colmare il digital divide. OK.ru, VR e QZone continuano a non mollare la presa per quanto riguarda gli accessi in Russia e Cina, ma Zuckerberg si è assicurato il continente africano. Cosa non da poco dato il recente drastico calo del tempo che gli utenti passano su Facebook.

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Più discusso e meno positivo è il tentativo di raggiungere un nuovo pubblico andando a pescare tra i più piccoli, rendendo disponibile Messenger Kids su Android negli Stati Uniti tramite Google Store. Al lancio di Messenger Kids erano seguite sia una lettera da parte di 100 esperti che hanno dichiarato l’app ‘pericolosa per bambini e ragazzi’ perché ‘potrebbe compromettere il loro sano sviluppo’, che un articolo di Wired che rivela un legame economico tra ben 7 dei 13 membri del board di Messenger Kids.

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Ora, da un lato ci sono esperti e genitori che denunciano il legame tra Messenger Kids e possibili effetti drammatici come una predisposizione alla depressione nei ragazzi che la usano, dall’altro una tendenza apologetica di chi prende atto del fatto che i ragazzi usano i social media in ogni caso e che per lo meno qui lo farebbero in un ambiente apparentemente protetto. Nel mezzo c’è Facebook, che è un business e che ad ora ha visto Messenger Kids scaricata 45.000 volte dal suo lancio, con una previsione di 20.000 sessioni al giorni.

Leggi anche: Cosa sappiamo sul nuovo pulsante Facebook per segnalare (negativamente) i commenti

Messenger tra cuoricini e cravatte

Le due notizie che vci arrivano da Messenger strizzano l’occhio a due target diversi. Da una parte si è approfittato di San Valentino per un’update tutto a cuori che nasce da un’analisi dei comportamenti di coppia vi social. Risulta, infatti, che l’amore si esprima principalmente via emoticons. Ecco allora che, non appena deciderete di fare sul serio su Facebook e dichiarare al mondo la vostra relazione, la chat con il vostro partner sarà personalizzata con piogge di cuori, l’emoticon con gli occhi a cuoricino al posto del mi piace in basso a destra e la possibilità di personalizzare la chat con varie opzioni, a de esempio inserendo soprannomi.

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Ma, cuoricini a parte, Messenger si è ricomposto e ha lanciato il nuovo sito , pensato per aiutare sviluppatori e aziende a raggiungere i loro obiettivi dalla piattaforma. Sarà qui possibile cercare e scoprire tutti gli strumenti a disposizione per impostare delle strategie di business e ottenere i risultati prefissi.

Il sito si rivolge a chi fa i primi passi nel mondo Messenger, offrendo la possibilità di creare una mappa degli obiettivi e incoraggiando le conversioni; offre guide per trovare le migliori soluzioni di pubblicità; mette in evidenza i casi di maggior successo e ha una sezione news. Una parte è invece dedicata agli sviluppatori con tutorial e best practices.

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Al proposito, Luca La Mesa ci dice: "Credo che anche gli utenti più giovani abbiamo chiare le varie piattaforme presenti sul mercato, a prescindere se i termini&condizioni gli vieterebbero di iscriversi. Credo che Messenger Kids, se implementato bene, darà maggior controllo ai genitori per educare gradualmente i propri figli all’uso responsabile delle piattaforme di messaggistica e del digitale in generale. Mi viene in mente quanto Bill Gates lanciò la prima Xbox è dichiarò che hai suoi figli aveva impostate un limite temporale giornaliero per usarla. Il problema non è mai la tecnologia ma come la utilizziamo.".

Reply, l’AI che ti ruba gli amici

Benvenuti nel futuro. Un futuro in cui non vi serviranno amici, perché ci sarà Google. Il colosso informatico sta, infatti, lavorando su sistema di risposta AI che si farà carico del peso del dover rispondere a tutti gli amici via social network. Il laboratorio Area 120 sta testando un nuovo sistema, chiamato Reply, che funzionerà con Google’s Hangouts and Allo, WhatsApp, Facebook Messenger, Android Messages, Skype, i messaggi diretti di Twitter e Slack.

Il sistema riuscirà a capire cosa le persone ti stiano e chiedendo e elaborerà risposte che tu dovrai semplicemente inviare, prendendo le informazioni necessarie dalle informazioni presenti sul tuo account. Un esempio? Vostra madre o il vostro compagno vi chiedono a che ora arriverete a casa e sarà Reply a controllare il calendario e preparare la risposta per voi. Avrà inoltre una modalità Non disturbare durante la quale nessuno potrà raggiungervi via telefono, sempre però analizzando i messaggi in arrivo per essere sicuri che non vi stiate perdendo nulla di importante.

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