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Cosa sappiamo sul nuovo pulsante Facebook per segnalare (negativamente) i commenti

A Menlo Park stanno testando l'utilizzo del "Downvote", il sistema studiato per alzare la qualità dei commenti.

Francesco Pannullo

Social Media Manager @Giffoni Innovation Hub

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Mettiamo subito le cose in chiaro: non si tratta del tanto bramato tasto “Non mi piace”.
Da quando la piattaforma made in Zuckerberg si sta identificando sempre più come una vera e propria media company, si trova giorno dopo giorno a dover garantire da un lato contenuti di qualità, cercando di farlo limitando al massimo tutte le questioni che possono aizzare problematiche inerenti alla cancellazione dei contenuti, censura e limitazione della libertà di parola. Un compito difficile, specie quando si tratta di dover “moderare” commenti che possono risultare offensivi, minacciosi, razzisti, etc. etc.

Ovviare a tutto questo sembra una vera e propria mission impossibile, ma secondo una fonte riconducibile a TechCrunch, Facebook starebbe testando una nuova funzione di “controllo” dei commenti da affidare direttamente agli utenti: il downvote.

Ecco appunto la traduzione di una dichiarazione che potete trovare qui in versione originale:

Non stiamo testando il tasto “Non mi piace”. Stiamo monitorando una funzione per gli utenti che possa aiutarci ad avere un feedback sulle Pagine pubbliche. Questo test sta funzionando solo su un numero limitato di utenti negli Stati Uniti

E qui è come dovrebbe apparire la funzione:

downvote

Quando schiacciato, il downvote nasconde automaticamente il commento all’utente, e mostra poi subito dopo la funzione di reporting al centro assistenza di Facebook come “Contenuto Offensivo”, “Off Topic”, etc. etc.

Ecco qui come dovrebbe apparire invece il tutto all’interno di un post [screenshoot di Christina Hudler]

downvote

TechCrunch aggiunge poi che secondo Facebook, questo è un test a breve termine che non andrà ad affliggere la visibilità delle Pagine sottoposte alla funzione, che è studiata solo come uno strumento di feedback per la piattaforma. Infatti, non arriverà nessuna notifica al profilo del “Commentatore” e non sarà pubblico il numero di “Downvote” per gli utenti che partecipano al test (che sono circa il 5% di tutti gli utenti Android residenti in USA con la lingua settata in inglese).
E ultima cosa, ma non meno importante: la funzione è stata studiata per essere applicata solo su Pagine pubbliche, non su Gruppi, figure pubbliche o utenti.

Al momento non vi sono altri dettagli, ma sarà questa la mossa vincente che in un futuro riuscirà ad estirpare il proliferare di messaggi d’odio da Facebook o almeno a limitare i danni? Staremo a vedere.