Niente carta di credito? Tranquillo, c’è Amazon Cash

Il report 2016 di Capgemini relativo ai pagamenti digitali conferma un risultato che gli esperti immaginavano: i pagamenti via mobile hanno raggiunto trend importanti di utilizzo fino a ai 426,3 miliardi dello scorso anno, dati di crescita sia nei Paesi sviluppati che in via di sviluppo, che vedono nelle transazioni elettroniche un modo sicuro di scambio di denaro.

Ecco, allora, che anche i giganti del web payment dopo i colossi bancari mondiali, cercano soluzioni che permettano anche agli utenti senza carta di credito di avvicinarsi al business: Amazon e Paypal in primis, ma un recente aggiornamento ci dice che anche i pagamenti via WhatsApp saranno a breve disponibili.

La vera sorpresa, però, in questo caso non sono i pagamenti in-App, ma la resurrezione di uno dei più vecchi identificativi, il barcode.

Ottieni, mostra, ricarica, Amazon Cash in 3 mosse

Vi ricordate la Gift Card di Amazon? Superata! Ora il buono spesa per Amazon lo puoi caricare direttamente sul profilo dell’utente senza scadenza e fee.

Aprile 2017, il più famoso e diffuso eCommerce al mondo rilancia sul contante e lo fa con un barcode ed una app, Amazon Cash.

Sì, perché il segreto del colosso delle vendite online è continuare ad ampliare la sua base di clienti e, se quelli con la carta di credito, senza tempo, acquirenti di gift card prepagate sono stati tutti conquistati, mancano coloro che i soldi preferiscono maneggiarli in contanti, ma che non vogliono rinunciare a un po’ di sano shopping online.

Amazon Cash, sotto questo punto di vista, rappresenta la vera innovazione: il cliente può, dopo essersi registrato sull’app, ottenere un codice a barre univoco che rappresenterà la chiave per ricaricare senza costi aggiuntivi e importi variabili il proprio conto online su Amazon.

Tre semplici passaggi – ottenere il codice a barre, mostrarlo nel negozio convenzionato e ricaricare dell’importo scelto il conto online – che permettono anche agli utenti senza carta di credito di approfittare delle compere online, il tutto in completa sicurezza grazie ad una mail di avviso che notificherà l’avvenuta ricarica.

Unica pecca: il servizio è attivo, per ora, solo negli Stati Uniti, noi qui del Bel Paese dovremo pazientare ancora un po’.

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Barcode addicted, il caso di Paypal Cash

Amazon, però, non è il primo che, tra i re del digitale, è tornato al barcode e al contante: il suo predecessore si chiama Paypal con la sua app Paypal Cash.

Le app funzionano in modo simile, ma ovviamente afferiscono a due mondi paralleli: lo shopping online vs la modalità di pagamento per eccellenza del web.

Anche per Paypal il funzionamento è lo stesso, ottieni il tuo barcode personalizzato registrandoti sulla pagina, lo stampi o lo porti digitale al negozio convenzionato il quale ti ricarica la cifra da te stabilita, avvisandoti con una mail dell’avvenuta transazione.

Piccole differenze: una fee di circa 4 dollari per la ricarica e una durata massima di 48 ore del barcode univoco ed un tetto massimo di ricarica di 500 dollari.

Amazon Cash e Paypal Cash hanno in comune un aspetto importante: niente versione Made in Italy.

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Mobile First, i pagamenti 2.0 si fanno in-App

Le transazioni via smartphone hanno raggiunto livelli di utilizzo importanti e non solo per veri e propri pagamenti, ma anche per trasferimenti di denaro tra utenti e la possibilità fornita dalle big company della telefonia mobile di pagare piccoli importi utilizzando il credito telefonico.

Anche le banche non sono rimaste a guardare, ma grazie all’app Jiffy hanno smaterializzato il più possibile il lavoro dello sportello fisico e del pagamento online con la possibilità tra gli utenti correntisti nelle banche aderenti di scambiarsi denaro ed effettuare bonifici direttamente in-App.

In particolare il fenomeno del barcode viene declinato in diversi modi, c’è chi lo utilizza per ricaricare conti online o gift card come Paypal ed Amazon, chi lo utilizza come identificativo di una carta di credito per gli acquisti in-store come avviene per Starbucks o, ancora, chi, al contrario, lo applica come identificativo del debitore e del conto da pagare come per il caso delle bollette o dei bollettini postali. Insomma gli impieghi del più famoso codice “da cartellino” nel mondo 2.0 prendono forma nei più diversi usi possibili.

Nuove modalità di pagamento sono alle porte e sperimentabili soprattutto per rendere più facile ai clienti l’acquisto, Amazon ce lo ha dimostrato, ora aspettiamo le prossime novità!

Emiko

Nata all’inizio di quei favolosi anni ‘90, Valentina è una ragazza curiosa e colorata, ma anche concreta ed organizzata, decide che l’economia era la sua strada, un’economia fatta di numeri, ma sopratutto d’idee e dell’arte di comunicarle. Quindi dei suoi studi tiene solo le lingue e, da ragioniera in erba, si trasforma in giovane markettara. Triennale in Marketing, Comunicazione Aziendale e Mercati globali in Bicocca, esperienza Erasmus all’estero alla Univerisidad Europea, Master in Marketing Management e una collaborazione in una start-up tutt’altro che tradizionale la rendono la macina idee che è oggi. La combinazione tra la passione per la lettura, una vocazione per il marketing e una vena da scrittrice conservata nel cassetto la mutano inoltre, all’occasione, in Emiko, novella Ninja orgogliosa di portare la sua nuova e scintillante divisa nera ed impaziente di condividere con voi le sue idee!

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