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Atari ritorna con i suoi classici su Steam

Una grande notizia per tutti coloro che sono cresciuti con i videogame Atari: cento giochi classici dello storico marchio sono ora disponibili su Steam.

Per chi non la conoscesse, Steam è una piattaforma di gaming online con più di 100 milioni di utenti nel mondo. Se invece non hai idea di cosa sia Atari, probabilmente sei uno Space Invader appena giunto sul nostro pianeta.

Atari Vault

Atari Vault ripropone i cento più grandi successi dell’azienda americana: Asteroids, Breakout, Championship Soccer, Dodge-Em, Double Dunk, Millipede, Outlaw, la versione originale arcade di Pong, Sub Commander, Super Breakout e altri novanta titoli.

Per gli appassionati dei giochi d’epoca sarà un’occasione unica per passare giornate memorabili tra divertimento e nostalgia dei mega pixel.

La grande novità della raccolta è la possibilità di giocare in modalità multiplayer sia localmente che online. Inoltre anche le classifiche dei vari giochi saranno disponibili per la prima volta su scala mondiale.

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Il ritorno dopo il declino?

I fan dell’azienda sperano ovviamente in un grande ritorno del marchio sul mercato dei videogame, ma per il momento dobbiamo accontentarci di una operazione revival.

Atari nacque nel 1972 e diede vita a uno dei primi videogiochi della storia, uno dei più famosi: Pong. All’inizio degli anni ’80 era l’azienda leader del neonato mercato con la sua console Atari 2600. Ma la storia della compagnia è sempre stata piena di alti e bassi, con crisi interne, dispute legali, calo dei prezzi dovuto alla saturazione del mercato e titoli di bassa qualità. Sembra addirittura che nel 1983 Atari abbia interrato milioni di cartucce invendute (la maggior parte erano di Pac-Man e E.T.) in una discarica nel deserto del Nuovo Messico. La storia,  a lungo ritenuta una leggenda metropolitana, è stata invece confermata nel 2014, quando sono state rinvenute diverse cartucce di E.T. e altri giochi dell’azienda proprio nella discarica di Alamogordo.

La proprietà del brand è cambiata spesso nel corso degli anni e i risultati sul mercato non sono sempre stati costanti. In particolare con l’arrivo delle console di nuova generazione come la Playstation, l’azienda non è riuscita a rinnovarsi ed è definitivamente uscita dal mercato. Nel 2013, infine, la società francese Infogrames, allora proprietaria del marchio, ha dichiarato bancarotta.

Oggi l’azienda è di nuovo attiva come Atari SA e tutti gli amanti dei videogame sperano che possa tornare competitiva nel settore, magari stupendo anche i più scettici e recuperando il tempo perduto.

Rocco Iannalfo

Nella mia professione unisco le mie passioni: la Psicologia ed il Marketing. Lavoro come Web Marketing & Social Media Manager e Blogger Freelance. www.roccoiannalfo.it

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