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Snapchat, 10 secondi di opportunità per le aziende

Se hai più di 25 anni, indipendentemente dalla tua familiarità con social network ed affini, avrai certamente sentito parlare di Snapchat, magari fantasticando di immagini private trasmesse grazie alla funzionalità di autodistruzione dei messaggi. Ma conosci davvero tutte le possibilità offerte dall’app? Soprattutto se sei un imprenditore, sta diventando indispensabile sapere come trarne vantaggio.

Cos’è Snapchat?

In sostanza, si tratta di un social network, ma con una caratteristica unica: i messaggi o snap (forse sarebbe meglio chiamarli segnali), inviati sulla piattaforma hanno una vita molto breve: da 1 a 10 secondi, sia che siano foto o che si tratti di video. Per strizzare l’occhio alle pletore di adolescenti che lo utilizzano, ecco la possibilità di includere emoticons, gadget, e spennellate di colore, spesso usate dagli utenti per creare caricature di se stessi. Il tutto ovviamente partendo dal proprio selfie.

Si dice che un utente avido possa arrivare a scambiare centinaia di snaps al giorno con i propri contatti, quasi in maniera compulsiva, tenendo in vita “botta e risposta” con lo stesso utente amico addirittura per giorni.

Più recentemente, è stata introdotta la possibilità di creare “storie”, cioè serie di snaps fotografici o video in successione, visibili a tutti i propri contatti (mentre gli snap sono inviati ad un utente in particolare), e visibili per 24 ore sul proprio profilo, un po’ come se rappresentassero quella che per Facebook è l’immagine personale.

LEGGI ANCHE: 5 modi per integrare Snapchat nella propria strategia di marketing

Snapchat per il tuo business

Può Snapchat entrare a fare parte del marketing mix di un’azienda? Per rispondere bisogna iniziare ponendosi una domanda: chi sono i clienti di questa azienda? Se non si tratta di adolescenti, o al più universitari, l’interesse potrebbe già calare notevolmente. Sono proprio questi a costituire lo zoccolo duro della user base, anche per via della diffidenza nutrita ormai verso Facebook, dove sono spesso presenti anche i loro genitori. Anche l’area geografica di riferimento è senza dubbio rilevante: gli Stati Uniti rimangono il mercato principale, ma anche in Italia è ormai piuttosto utilizzata.

Non da tutti però.

Se infatti i ragazzi sono già diventati bravissimi, al pari dei dirimpettai a stelle e strisce, ad utilizzare un’app che non si presenta così user friendly a primo impatto, sono ancora pochissime le aziende che si sono tuffate in questo canale: la concorrenza è minima, si tratta di quello che un professore di strategia definirebbe un “oceano blu”.

In realtà, l’intera piattaforma non sembra ancora particolarmente pronta e votata alle aziende, tant’è che il profilo business è lo stesso di quello per un privato.

User engagement al massimo

Tra i pregi di Snapchat per il business, si rileva uno user engagement sopra la media, dettato proprio dalla stessa struttura dei messaggi contenuti: gli utenti sanno che eventuali promozioni, messaggi, suggerimenti, e codici sconto messi a disposizione dalle aziende che seguono hanno vita breve, 24 ore al massimo e spesso molto di meno, salvo poi scomparire inesorabilmente. Il risultato? Controlleranno ogni giorno, anche più volte al giorno, la pagina dello sponsor, proprio per non perdere quanto di loro interesse.

Tra le campagne di successo, quelle che prevedono storie (successioni di immagini), al termine delle quali viene rivelato un codice sconto.

Una gelateria negli Stati Uniti ha, per esempio, mandato snap a tutti i propri contatti che avevano già condiviso un’immagine che li ritraeva nell’atto di consumare i suoi prodotti. Il messaggio, ovviamente, conteneva un codice sconto. Trattandosi di messaggi che si sarebbero autodistrutti dopo 10 secondi, gli utenti dovevano fisicamente aprire e mostrare lo snap una volta giunti alle casse, conoscendo solo in quel momento l’ammontare dello sconto.

Spazio quindi alla creatività e a nuovi modi di fare engagement e creare contenuti virali.

La concorrenza è ancora limitata, ma di certo non si auto-cancellerà una volta arrivata, quindi affrettati a conoscere questo nuovo strumento per promuovere il tuo business.

eko

Siciliano, consulente di strategia aziendale focalizzato su economia verde, gestione dei rifiuti e finanza aziendale. Laureato in Economia e Finanza presso la Bocconi, ha conseguito il master MBA presso l'INSEAD di Singapore. E' attualmente contributore della sezione business con focus su green economy.

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