Categories:

Notte degli Oscar: Twitter e Dove lanciano SpeakBeautiful

Mancano meno di 48 ore alla Notte degli Oscar, che giunge alla sua ottantasettesima edizione. Al Dolby Theatre, scongiurato l’allarme bomba (bufala), è quasi tutto pronto. Staremo tutti incollati alla TV, con lo smartphone a portata di mano, a commentare su Twitter e Facebook la bellezza degli attori. O peggio a discettare sulle rughe, la cellulite, i denti gialli e le occhiaie di quell’attrice o di quell’altra, perché la TV non perdona.

Ora, metti un brand come Dove, che da qualche tempo vuole farsi portavoce di una bellezza normale, fatta anche di foruncoli, cellulite e sovrappeso. Metti un mezzo straordinariamente potente come Twitter, megafono di tutto il notiziabile, veicolo di tendenze vere o presunte. Metti l’evento più chiacchierato, più mondano, più vip, secondo per notorietà solo al SuperBowl. Metti un hashtag semplice, memorabile e inconfondibile, come #SpeakBeautiful. Metti un fenomeno social come quello degli hater e dei troll. Metti un malcostume sempre più diffuso che consiste nel ridicolizzare le persone, fino a offenderle per il loro aspetto fisico (e sui Twitter, Facebook e Instagram gli esempi abbondano). E otterrai una campagna che forse non avrà lo stesso successo del selfie di Ellen DeGeneres con Samsung, ma senza dubbio è la conferma che qualcosa nella comunicazione dei brand è davvero cambiato.

LEGGI ANCHE: A tu per tu con Rachele Zinzocchi per #stopwebviolence

Dove ascolta

Il messaggio di Kotler, innovatore del marketing, che tra l’altro avremo la fortuna di accogliere a Milano il 15 Maggio, è piuttosto chiaro: il marketing deve fare del bene e sembra proprio che i marchi, sia di casa nostra che internazionali, l’abbiano recepito. Alle aziende viene richiesto sempre più di essere ambasciatrici di valori, che possano ispirare a migliorare il nostro mondo.

Qualcuno potrà affremare che i social media non siano marketing, eppure i social media hanno decisamente cambiato il modo di fare marketing. Altroché focus group sui prodotti. Qui Dove che cosa ha fatto? Come riporta un articolo di Adweek, attraverso un’indagine, il brand ha origliato le conversazioni delle persone che avevano come oggetto l’aspetto fisico. Che cosa è emerso?

Sono ben 5 milioni i tweet negativi, che si concentrano sul corpo femminile. Ma attenzione, solo il 9% delle donne intervistate dichiara di aver postato commenti a potenziale contenuto offensivo. Inoltre, sui social network, 8 donne su 10 si imbattono in commenti negativi che riguardo l’aspetto fisico di altre donne. E ancora, l’82% delle donne intervistate afferma che gli standard di bellezza che dominano sui socia media, sono – guarda un po’ – non realistici.

E Twitter risponde

Lo stesso Dick Costolo, Chief Executive dell’azienda di San Francisco, qualche giorno fa lamentava che Twitter non riesce a mettere a freno la lingua dei troll. Proprio lì, l’odio si estende a macchia d’olio. E pensare che il bene ha la medesima forza. Sarà proprio questo ottimismo a spingere Dove ad affermare che:

basta anche solo un tweet positivo per lanciare un trend

Ce la farà il bene a vincere sul male? Lo scopriremo molto presto. Nel frattempo, è proprio Twitter che accende la speranza. Il social network di microblogging infatti interverrà così: ogni volta che viene rilevato un messaggio negativo dal profilo Twitter di Dove verranno inviati messaggi costruttivi (e si badi bene, non risposte automatiche), in risposta agli utenti. Lo scopo del reply e dell’intera campagna è quello di promuovere un linguaggio e un modo più civile sul web.

Speak Beautiful anche tu: la campagna

Kora-Bakeri

Nasce nel cuore dell'Emilia, a Mirandola, per intenderci, la città del filosofo Pico della Mirandola. Per metà è partenopea, ma di mediterraneo ha preso solo il senso del'umorismo e l'ironia. Scrive poesie, incipit di romanzi e aforismi. Da piccola disegnava gli uomini con quattro gambe e in prima elementare era la "capo delle femmine", che preparava piani diabolici per sottrarre la merenda ai "maschi". Le stanno poco simpatici quelli che gettano le carte a terra, i prepotenti alla guida, quelli che non salutano con un "buongiorno". Il suo volto si illumina quando sente parlare di social media, digital advertising e copywriting. Dopo una laurea triennale in Lingue e Culture Europee, una Laurea Specialistica in Comunicazione per l'impresa e le Organizzazioni Internazionali, frequenta un master del Sole 24 Ore in Marketing, Comunicazione e Nuove Professioni Digitali. Ama il jazz, i passiti, la cucina italiana e quella internazionale. Non ama i ceci, gli asciugamani che non asciugano, i coltelli che non tagliano. Di tanto in tanto, si sente di consigliare l'ascolto de "A livella", interpretata da Totò.

Share
Published by

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più